Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre dengue

Archivio 2012-2014

(13 novembre 2014) Ecdc Annual Epidemiological Report 2014 - Malattie infettive emergenti e malattie trasmesse da vettore

In Europa, nel 2012 sono stati notificati 1207 casi di febbre dengue, più del doppio rispetto all’anno precedente. Sono in gran parte ascrivibili al focolaio verificatosi in Portogallo (Madeira) tra settembre 2012 e marzo 2013 per un probabile ingresso del virus dal Sud America, che non ha registrato casi clinicamente gravi né decessi. La malattia è oggetto di continua sorveglianza e desta preoccupazione la possibilità che diventi autoctona anche in Europa per la presenza dei vettori (Aedes aegypti in Portogallo ed Aedes albopictus nel Sud Europa). Nel 2012 non sono riportati casi autoctoni, mentre a partire dal febbraio 2013 alcune decine di casi di febbre dengue sono stati esportati nei Paesi membri a partire dal focolaio portoghese. Sono alcuni dei dati pubblicati sull’“Annual epidemiological report 2014 – Emerging and vector-borne diseases”, prima pubblicazione dell’Annual epidemiological report di quest’anno, dedicata alle malattie infettive emergenti e quelle trasmesse da vettore. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento.

 

(9 aprile 2014) Giornata mondiale della salute 2014

Il 7 aprile, in occasione dell’anniversario della fondazione dell’Organizzazione mondiale della salute (Oms), ricorre la Giornata mondiale della salute. Il tema di quest’anno sono le malattie trasmesse dai vettori. Nel 2012 le malattie trasmesse da vettori hanno rappresentato complessivamente il 17% del carico globale stimato di tutte le malattie infettive, essendo responsabili di oltre un milione di decessi, la gran parte dei quali, dovuti alla malaria che risulta la più mortifera tra le malattie infettive. La dengue è risultata invece la più diffusa, rappresentando una minaccia per oltre 2,5 miliardi di persone in 100 Paesi e registrando un incremento del numero di casi di circa 30 volte nel corso degli ultimi 50 anni. Leggi l’approfondimento.

 

(27 marzo 2014) Febbre dengue a Madeira: la valutazione Ecdc a un anno di distanza

Il focolaio di virus dengue che ha colpito la Regione autonoma di Madeira (Portogallo) tra il 26 settembre 2012 e il 3 marzo 2013 (con 1080 casi confermati) rappresenta un’occasione di riflessione sulle misure sanitarie necessarie nella gestione di questi eventi. Per questo motivo l’Ecdc, a marzo 2014, ha pubblicato il rapporto “Dengue outbreak in Madeira, Portugal, March 2013” (pdf 2,6 Mb) che fornisce una panoramica completa degli interventi necessari per la sorveglianza epidemiologica e il contenimento del focolaio. Il rapporto fornisce inoltre un’analisi dettagliata delle azioni da intraprendere nel breve, medio e lungo periodo. Per maggiori informazioni leggi anche la notizia sul sito Ecdc.

 

(5 settembre 2013) Malattie trasmesse da vettore: il nuovo report dell’Oms Europa

La recente diffusione e stabilizzazione delle zanzare Aedes nella Regione dell’Oms Europa e i focolai di malattie trasmesse da questi vettori registrati in diversi Paesi europei (febbre Dengue, Chikungunya, West Nile) hanno reso necessario definire una cornice di lavoro per migliorare la prevenzione, la sorveglianza e il controllo su questo problema emergente. Se ne parla nel nuovo report “Regional framework for surveillance and control of invasive mosquito vectors and re-emerging vector-borne diseases, 2014–2020” pubblicato dall’Oms Europa ad agosto 2013.

 

(27 giugno 2013) Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori (Chikungunya, Dengue e West Nile Disease)

In Italia la sorveglianza epidemiologica dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori è regolata dalla circolare ministeriale “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease - Aggiornamento 2013” (pdf 660 kb). L’ambito temporale dell’applicazione della sorveglianza epidemiologica dei casi umani di queste malattie si estende per tutto l’anno. Tuttavia, nel periodo di attività vettoriale (15 giugno al 30 novembre), il sistema di sorveglianza deve essere particolarmente tempestivo per permettere l’adozione immediata delle necessarie misure di controllo. Il reparto di Epidemiologia delle malattie infettive (Cnesps-Iss), con il contributo del Dipartimento di Malattie infettive parassitarie immunomediate (Mipi) dell’Istituto superiore di sanità e delle Regioni, in collaborazione con l’Ufficio V della Direzione Generale della Prevenzione del ministero della Salute, pubblica i dati del sistema di sorveglianza nell’uomo in un bollettino settimanale. Inoltre, sul sito del Centro nazionale sangue, per tutta la stagione estivo-autunnale 2013, sono disponibili le indicazioni relative alle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell'infezione da Wnv ai sensi del Decreto del ministro della Salute 3 marzo 2005 “Protocolli per l'accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti”. Sul sito del Centro nazionale trapianti sono invece state pubblicate le “Indicazioni in merito alla trasmissione del Virus West Nile (Wnv) mediante trapianto d’organo, tessuti e cellule nella stagione estivo-autunnale 2013” (pdf 58 kb). Il documento indica una linea di interventi per prevenire la trasmissione di Wnv da donatore e ricevente e per la tempestiva identificazione di infezioni da Wnv. Le misure preventive riguardano: trapianto di organi da donatore cadavere; trapianto di organi da donatore vivente; trapianto di tessuti da donatore cadavere e donatore vivente; trapianto di cellule staminali emopoietiche (Cse) da sangue midollare, periferico e cordonale. Leggi il Primo Piano sul sito del Centro nazionale trapianti.

 

(15 novembre 2012) Febbre dengue a Madeira: l’update dell’Ecdc

Secondo quanto riportato dalle autorità sanitarie portoghesi, al 4 novembre, sarebbero 1148 i casi di infezione da virus dengue registrati nella Regione autonoma di Madeira (Portogallo). Di questi, 517 sono casi confermati da indagini di laboratorio. Durante il focolaio (iniziato il 3 ottobre scorso), 57 pazienti si sono recati in ospedale per osservazione e di questi 3 sono stati ricoverati; tuttavia, non sono stati registrati decessi o casi severi. La gran parte dei casi si è verificata tra la popolazione residente nell’isola di Madeira; tuttavia, l’infezione è stata diagnosticata anche in turisti che, al ritorno da Madeira, avevano mostrato sintomi indicativi della malattia nel proprio Paese di residenza. In particolare, si tratta di 6 casi nel Regno Unito, 2 casi in Francia e in Germania e 1 caso in Svezia. Anche in questo caso nessuno turista ha sviluppato una forma grave di malattia. Inoltre, altri 8 casi sono stati riportati nel Portogallo continentale. I dati aggiornati indicano che il focolaio non ha ancora raggiunto il picco e che potrebbero registrarsi nuovi casi sia nella popolazione locale che in turisti di ritorno dall’isola. Infatti, il periodo di massima riproduzione delle zanzare, tra cui le Aedes aegypti (vettore del virus denque) continuerà fino all’inizio del 2013 e coincide con il periodo di maggior afflusso di turisti nell’isola in occasione delle vacanze natalizie. L’Ecdc sta fornendo supporto tecnico alle autorità sanitarie locali. La definizione epidemiologica di caso è stata rivista ed è stato attivato un sistema di sorveglianza automatizzato che è basato sulla notifica dei casi via web e permette il tempestivo monitoraggio dei soggetti malati. Per maggiori informazioni leggi l’update pubblicato l’8 novembre sul sito dell’Ecdc e il rapid risk assessment del 10 ottobre scorso.

 

(28 giugno 2012) Sorveglianza dei casi umani da Chikungunya, Dengue e West Nile Disease

In Italia, nel 2006, sono stati segnalati 29 casi importati di Febbre Chikungunya confermati e 13 casi importati di Dengue. Dal 2007, dopo l’epidemia autoctona di Chikungunya in Emilia-Romagna, è stato osservato un aumento del numero dei casi importati di Dengue e una riduzione dei casi di Chikungunya. Nel 2009, le segnalazioni sono state relative a 13 casi importati di Dengue e 2 casi importati di Febbre Chikungunya, nel 2010, 7 casi importati di Febbre Chikungunya e 51 casi importati di Dengue e, nel 2011, 2 casi importati di Febbre Chikungunya e 47 casi importati di Dengue. Per quanto riguarda il virus West Nile, nel 2009, si sono verificati 18 casi nell’uomo di malattia neuro-invasiva, nel 2010 5 casi (di cui 2 importati) e nel 2011 14 casi. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease - Aggiornamento 2012” (pdf 1,2 Mb).

 

(2 febbraio 2012) Oms: aggiornate le fact sheet

Oltre 2,5 miliardi di persone (il 40% della popolazione mondiale) sono a rischio di contrarre la Dengue. Lo riferisce l’Oms nelle nuove fact sheet con le informazioni principali sulla malattia (impatto al livello mondiale, modalità di trasmissione, caratteristiche, trattamento, vaccinazione, prevenzione e controllo). Dal documento emerge che l’incidenza della Dengue è infatti cresciuta significativamente negli ultimi decenni: mentre negli anni Settanta la malattia era endemica in solo 9 Paesi, oggi è presente in oltre 100 nazioni. Per maggiori informazioni, leggi le fact sheet.

 


 

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