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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre dengue

Brasile: focolai epidemici di febbre dengue nello Stato di Rio de Janeiro

(traduzione a cura della redazione di EpiCentro
revisione a cura di Caterina Rizzo - Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps - Iss)

 

Le autorità sanitarie locali brasiliane danno notizia di un epidemia di febbre dengue, con 49 decessi nel 2008 nello Stato di Rio de Janeiro. Sono, infatti, circa 32 mila i casi di malattia segnalati nello Stato e molti di questi si sono verificati nella capitale Rio de Janeiro. Recentemente alcuni hanno affermato che, tra il 17 e il 18 marzo 2008, in città sono stati segnalati 1100 casi di febbre dengue con una frequenza di segnalazione di 80 casi l’ora.

Nel 2007 in Brasile ci sono stati circa 560 mila casi di febbre dengue con 158 decessi [1]. Il 19 marzo 2008, il ministero della Salute brasiliano ha annunciato di aver costituito un’unità di crisi dedicata per arginare l’epidemia [2]. Recentemente, anche in Paraguay e in altri Paesi dell’America Latina si sono verificati ampi focolai di febbre dengue. La maggioranza dei casi si è verificata tra gennaio e maggio 2008, in corrispondenza con la stagione delle piogge nella maggior parte delle zone colpite.

 

Caratteristiche della malattia e prevenzione
La febbre dengue è una malattia virale endemica nelle Americhe, in Asia, nel Pacifico, nei Caraibi e in Africa. La trasmissione della malattia si verifica attraverso la puntura della zanzara del genere Aedes. Esistono quattro serotipi di virus dengue, simili ma distinti dal punto di vista sierologico. Tutti possono causare sia la classica febbre dengue che la forma emorragica più grave. I sintomi clinici principali della malattia classica sono: febbre (dai 2 ai 7 giorni), mal di testa acuto con dolore alle orbite degli occhi, forti dolori muscolari e alle giunture, nausea, vomito. Anche se la malattia non è presente in maniera naturale all’interno dell’Unione europea, è comunque frequentemente importata da turisti provenienti dalle aree affette.

Attualmente non esiste un vaccino per prevenire la febbre dengue sia nella forma più lieve che in quella emorragica. Coloro che si recano in Paesi endemici devono considerare le seguenti misure preventive per minimizzare l’esposizione alle punture di zanzare:

  • usare dispositivi anti zanzara (zanzariere trattate con pesticida, zampironi, fornelletti, spray, repellenti) e indossare vestiti coprenti (magliette a maniche lunghe e pantaloni lunghi) specialmente nelle ore di maggiore attività delle zanzare (2 o 3 ore dopo l’alba, e nel tardo pomeriggio). Si raccomandano repellenti per zanzare basati sul Deet al 30%
  • prima di usare repellenti, le donne in gravidanza e i bambini sotto ai 12 anni dovrebbero consultare un medico o un farmacista
  • per i neonati al di sotto dei 3 mesi gli insetticidi sono sconsigliati mentre è suggerito l’uso di zanzariere trattate con insetticida.

Riferimenti:

Per ulteriori informazioni leggi il comunicato originale dell’Ecdc.