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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre emorragica di Marburg

Febbre Marburg: un caso di importazione nei Paesi Bassi - 16 luglio 2008

(traduzione a cura della reazione di EpiCentro - revisione a cura di Caterina Rizzo, epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps - Iss)

 

 

In relazione all’importazione di un caso di febbre di Maburg nei Paesi Bassi, l’Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente olandese sta coordinando un programma per rintracciare tutte le persone venute a contatto con il caso e monitorarne la temperatura corporea.

 

Il programma coinvolge circa 100 persone venute in contatto con il caso durante il periodo in cui presentava sintomi, come amici e operatori sanitari. Le autoritā sanitarie dei Paesi Bassi aggiornano con regolaritā gli Stati membri, la Commissione europea, l’Ecdc e l’Oms attraverso l’Early Warning and Response System.

 

La paziente ha manifestato i primi sintomi il 2 luglio 2008, ed č stata ricoverata in ospedale il 5 luglio dove č deceduta l’11 luglio.

 

Alle persone entrate in contatto con la paziente in questo periodo č stato consigliato di misurare la temperatura corporea due volte al giorno e di riferire ogni sintomo riscontrato nelle 3 settimane successive al contatto.

 

Il periodo di incubazione della febbre Marburg varia di solito fra i 2 e i 21 giorni.

In questo caso, sembra che la donna abbia contratto l’infezione 13 giorni prima dell’insorgenza dei sintomi.

 

Il programma per rintracciare le persone entrate in contatto con il caso terminerā il 1 agosto.

 

Quali rischi per la salute pubblica?

Secondo la valutazione effettuata dall’Ecdc, i rischi per la salute pubblica sono limitati, e comunque concentrati sulle persone che hanno avuto contatti stretti e non protetti con la donna dopo l’insorgenza dei sintomi (il 2 luglio).

 

Le persone che intendono recarsi in Uganda dovrebbero essere informate del fatto che la donna ha contratto l’infezione presumibilmente attraverso l’esposizione ai pipistrelli, in occasione di una visita alle grotte della foresta di Maramagambo. Quindi l’Ecdc consiglia di evitare di visitare grotte in cui potrebbero trovarsi pipistrelli infetti.

 

L’Ecdc e le autoritā degli Stati membri stanno lavorando con i tour operator per informarli sui rischi legati alle visite di grotte e caverne nella foresta di Maramagambo e alla presenza di pipistrelli.

 

L’Ecdc sta anche lavorando a stretto contatto con la Commissione europea e l’Oms.

 

Informazioni utili

Per maggiori dettagli sulla febbre di Marburg, leggi la pagina dell’Ecdc su Ebola e la febbre di Marburg.

 

Leggi i comunicati (in inglese) sul sito dell’Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente dei Paesi Bassi e le attivitā (in inglese) del Centro per il controllo delle malattie infettive dei Paesi Bassi.

 

Consulta la pagina (in tedesco) del Bernhard Nocht Institut di Amburgo (Germania), che ha confermato la diagnosi.