Nelle Regioni
Andamento e caratteristiche della diffusione della tubercolosi in Piemonte. Bollettino 2012 (pdf 1,3 Mb)
Documento diffuso a giugno 2011 dal Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (Seremi) - Asl di Alessandria. Il bollettino analizza, a partire dal 2000, l’andamento della tubercolosi nella Regione e la diffusione nella popolazione colpita, monitora gli esiti del trattamento dell’infezione e le resistenze farmacologiche, esamina il rapporto Tb-Hiv. Fornisce inoltre i dati relativi al 2011 sulla Tb in Piemonte.
Sospetto di contagio di Tbc da un’infermiera a una neonata, in un reparto maternità di un ospedale di Roma, 2011 (pdf 109 kb)
1738 genitori chiamati a presentare il proprio bimbo per visita e test diagnostico, in tre settimane: l’indagine epidemiologica, coordinata dalla Asl Roma E, in collaborazione con l’Agenzia di sanità pubblica della Regione, l’Istituto nazionale per le malattie infettive “L. Spallanzani”, l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, l'Azienda ospedaliera S. Camillo e il Policlinico Gemelli stesso, ha ottenuto una compliance altissima (95%). Questo tenendo conto anche del periodo (in agosto molte famiglie erano in ferie), della quota di non residenti e dell’invasività di un prelievo sanguigno di 3 ml in un neonato. Nella scelta della popolazione esposta è stata adottata una definizione che generalmente si applica ai contatti stretti e conviventi, cioè tutti i bambini presenti nel nido fino a tre mesi prima dell'inizio sintomi dell'infermiera. L’obiettivo: individuare i soggetti con infezione latente e selezionare i bimbi da sottoporre a profilassi. Durante le indagini vi è stata una forte pressione da parte dei media. La comunicazione del rischio è stato uno dei punti più critici: mentre per i genitori dei bambini esposti il contatto diretto con gli operatori ha potuto veicolare un messaggio chiaro, tutti i genitori di bimbi non inclusi nella coorte, ma nati recentemente nel reparto in questione, hanno ricevuto le informazioni solo dai media, che hanno spesso fatto confusione fra positivi al test e malati. Per i dettagli dell’indagine leggi l'approfondimento.
Focolaio di tubercolosi nella Provincia di Cuneo (pdf 165 kb)
Domenico Montù (reparto Vaccinazioni e Malattie infettive della Asl Cuneo 1) racconta il caso (registrato a fine gennaio 2011) di una donna italiana cinquantaquattrenne, insegnante di scuola media inferiore in tre Comuni della Provincia di Cuneo, affetta da tubercolosi polmonare bacillifera. Leggi anche il commento di Antonietta Filia (Cnesps-Iss).