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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Tubercolosi

Oms: un piano biennale di risposta per contenere le forme di tubercolosi resistente

Il 22 giugno 2007 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in collaborazione con il programma Stop Tb, ha pubblicato il piano biennale (2007-2008) di risposta alla tubercolosi estensivamente resistente (Xdr-Tb), con il quale si potranno prevenire centinaia di migliaia di casi e salvare almeno 134 mila vite umane.

 

Il piano presenta una serie di misure subito necessarie per prevenire, trattare e controllare le forme di Tb resistenti ai farmaci (Mdr-Tb e Xdr-Tb), ma anche gli interventi da mettere in atto per raggiungere l’obiettivo globale, previsto per il 2015: rendere accessibili i farmaci e i test diagnostici per tutte le persone affette da queste forme di Tb, in modo da salvare fino a 1,2 milioni di persone.

 

Dal documento emergono i punti chiave per controllare la malattia in modo più efficace:

  • rafforzare i programmi per il trattamento dei casi di Tb più resistenti
  • migliorare la capacità diagnostica dei laboratori
  • incrementare la sorveglianza ed il controllo dell’infezione
  • stanziare più fondi per la ricerca su nuovi metodi diagnostici, farmaci e vaccini.

Il piano presenta inoltre una strategia per aumentare in modo significativo il numero di laboratori specializzati nei Paesi ad alta incidenza di Tb, in modo da incrementare di dieci volte la capacità di diagnosi dei casi di Mdr-Tb. Se applicato adeguatamente, il piano consentirà di aumentare di dieci volte anche il numero di pazienti con Mdr-Tb e Xdr-Tb trattati e curati secondo le linee guida dell’Oms.

 

Il problema della resistenza

Ogni anno si verificano più di 400 mila nuovi casi di Mdr-Tb, a causa di risorse insufficienti dedicate ai sistemi di sorveglianza e controllo e della cattiva gestione della terapia con la conseguente trasmissione di ceppi resistenti ai farmaci. La Mdr-Tb è più difficile e costosa da trattare rispetto alla forma tradizionale di Tb, ma recenti lavori pubblicati in letteratura hanno mostrato modalità di gestione accessibili, con un buon rapporto costo-efficacia, anche in caso di risorse limitate.

 

Nel marzo 2006, il problema della Xdr-Tb si è presentato all’attenzione mondiale dopo che alcuni ricercatori hanno riferito l’emergere di una minaccia globale rappresentata da ceppi di Tb altamente resistenti. La preoccupazione è cresciuta ulteriormente sei mesi dopo, quando è stato individuato un cluster di casi di Xdr-Tb “potenzialmente incurabile” in una zona del Sudafrica ad alta prevalenza di Hiv. Dei 53 pazienti coinvolti, 52 sono morti, dopo una media di 25 giorni dal prelievo dei campioni per i test di resistenza ai farmaci. Il mese scorso, il caso di un passeggero statunitense che ha viaggiato in aereo pur essendo affetto da una forma di Xdr-Tb ha sottolineato la necessità di considerare l’epidemia di Tb fra le emergenze di sanità pubblica internazionale.

 

Il rischio principale è che buona parte delle attuali forme di Tb suscettibili ai farmaci si trasformino in Xdr-Tb. Se questo si verificasse metterebbe in pericolo sia i progressi fatti negli ultimi anni per il controllo globale della Tb, sia l’obiettivo di estendere a tutti l’accesso alla prevenzione e alla cura dell’infezione da Hiv.

 

Nei Paesi e nelle comunità ad alta prevalenza di Tb, la Xdr-Tb rappresenta una minaccia non solo dal punto di vista sanitario, ma anche socioeconomico, soprattutto se colpisce le persone che portano reddito in famiglia, i genitori o comunque i gruppi economicamente produttivi.

 

Il piano dell’Oms

Il piano di risposta globale alla Xdr-Tb e alla Mdr-Tb (2007-2008) descrive nel dettaglio le azioni da mettere in atto in tutte le sei Regioni dell’Oms. Gli otto obiettivi principali sono quelli raccomandati dalla task force globale dell’Oms che si è riunita nell’ottobre del 2006 a Ginevra.

Inoltre, l’Oms si è impegnata ad aggiornare le linee guida sulla gestione delle forme più resistenti di Tb, inserendo anche la diagnosi e il trattamento della Xdr-Tb.

 

Subito dopo la pubblicazione, all’inizio del 2006, del Piano globale del Programma Stop Tb 2005-2016 è apparsa chiara l’urgenza di rivedere la sezione del piano che riguardava la Mdr-Tb, in modo da porre come obiettivo globale per il 2015 l’accesso a una gestione efficace delle forme più resistenti. In particolare, nei 25 Paesi dove l’impatto di Mdr-Tb e Xdr-Tb è maggiore, l’obiettivo è stato posto entro il 2010. Il piano rivisto prevede, inoltre, il trattamento di 1,6 milioni di persone affette da Mdr-Tb e Xdr-Tb entro il 2015, invece delle 800 mila indicate dal piano originario.

 

Il budget totale a disposizione per i due anni è di 2,15 miliardi di dollari, di cui l’80% è destinato a bisogni specifici dei singoli Paesi. 102 milioni di dollari sono invece stanziati per il supporto di base per la lotta alla Tb resistente ai farmaci da parte di partner internazionali, tra cui l’Oms e il Programma Stop Tb, a livello globale, regionale e nazionale.

 

Fonti: comunicato dell’Oms ed executive summary (p. 4) del documento (pdf 541 kb).

 

Scarica anche le fact sheet dell’Oms su Mdr-Tb e Xdr-Tb.

 

(revisione a cura di Caterina Rizzo - reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps - Iss)