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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Tubercolosi

Le persone che muoiono di tubercolosi infettate da Hiv sono più di quelle riconosciute in precedenza

(traduzione, sintesi e adattamento a cura della redazione di EpiCentro

revisione a cura di Caterina Rizzo - Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps, Iss)

 

24 marzo 2009 - Secondo un nuovo rapporto pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità, il numero totale dei nuovi casi di tubercolosi (Tb) è rimasto stabile nel 2007, e la percentuale della popolazione mondiale ammalatasi di tubercolosi ha continuato il suo lento declino, osservato inizialmente nel 2004. Tuttavia, il 2009 Global TB Control Report rivela anche che un decesso di tubercolosi su quattro è correlato all’Hiv, il doppio di quanto era stato calcolato in precedenza. Nel 2007, secondo le stime, si sono verificati 1 milione e 370 mila nuovi casi di tubercolosi tra le persone affette da Hiv e 456 mila decessi. Questa cifra riflette il miglioramento della qualità dei dati nazionali, che sono ora più rappresentativi e disponibili in più Paesi rispetto agli anni precedenti.

 

Tb e Hiv

"Questi risultati sottolineano l'urgente necessità di individuare, prevenire e curare la tubercolosi nelle persone che vivono con l'Hiv e di sottoporre al test per l'Hiv tutti i pazienti affetti da tubercolosi, allo scopo di fornire prevenzione, trattamento e cura. I Paesi possono farlo solo attraverso programmi di collaborazione più solidi e sistemi sanitari più forti che tengano in considerazione entrambe le malattie ", ha affermato Margaret Chan, Direttore generale dell'Oms.

Il rapporto rivela un forte aumento nell’uso di test per l’Hiv tra le persone in trattamento per la tubercolosi, in particolare in Africa. Nel 2004, nella regione è stato testato per l'Hiv solo il 4% dei pazienti con tubercolosi, nel 2007 questo numero è salito al 37%, con diversi Paesi che hanno testato oltre il 75% dei pazienti con tubercolosi per il fatto di essere affetti da Hiv. A causa di un aumento dei test per l'Hiv tra i pazienti con tubercolosi, un maggior numero di persone sta ricevendo un trattamento appropriato anche se si tratta ancora di una piccola parte rispetto al totale di quanti ne hanno bisogno. Nel 2007, 200 mila pazienti con tubercolosi Hiv-positivi sono stati arruolati per il trattamento al co-trimoxazolo per prevenire le infezioni opportunistiche e 100 mila erano in terapia antiretrovirale.

 

"Dobbiamo porre un freno alla morte per tubercolosi delle persone che vivono con l'Hiv", ha detto Michel Sidibe, direttore esecutivo di Unaids. "L'accesso universale alla prevenzione, al trattamento, alla cura e al sostegno dell’Hiv, deve includere la prevenzione, la diagnosi e il trattamento della tubercolosi. È quando i servizi per l'Hiv e la tubercolosi sono combinati che si salvano vite umane".

 

Le forme di Tb resistente

Secondo il rapporto, la coinfezione tubercolosi/Hiv e le forme farmaco-resistenti della tubercolosi rappresentano le sfide più grandi. Si stima che nel 2007, 500 mila persone avevano la tubercolosi multi-resistente (Mdr-Tb), ma di queste, meno dell’1% riceveva trattamenti basati su standard raccomandati dall’Oms. Considerata l'attuale crisi finanziaria, il rapporto rileva una crescente carenza di finanziamenti. Novantaquattro Paesi, nei quali si verifica il 93% dei casi di tubercolosi del mondo, hanno fornito i dati finanziari completi per il rapporto. Per soddisfare l’obiettivo primario 2009 del Global Plan to Stop TB della partnership Stop TB, il deficit finanziario per questi 94 Paesi è aumentato a circa 1,5 miliardi di dollari. Il finanziamento integrale del Global Plan permetterà di raggiungere il suo obiettivo di dimezzare la prevalenza e i decessi per tubercolosi rispetto ai livelli del 1990 entro il 2015.

 

"Abbiamo compiuto notevoli progressi sia contro la tubercolosi e sia contro l'Hiv negli ultimi anni. Ma la tubercolosi continua a uccidere le persone con Hiv più di qualsiasi altra malattia," ha affermato il dottor Michel Kazatchkine, direttore esecutivo del Fondo globale per la lotta contro l'Aids, la tubercolosi e la malaria. "La crisi finanziaria non deve far deragliare l'attuazione del Piano globale per fermare la tubercolosi. Adesso è il momento di aumentare progressivamente il finanziamento degli interventi per la prevenzione, il trattamento e la cura della tubercolosi in tutto il mondo".

 

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