Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

infezione da Hiv e Aids

Aspetti epidemiologici

In Europa

 

Revisione a cura del Centro operativo Aids (Coa) – Iss

 

1 dicembre 2016 - Secondo il rapporto “Hiv/Aids surveillance in Europe 2015”, pubblicato a dicembre 2016 dall’Ecdc e dall’Ufficio europeo dell’Oms, nel 2015, 50 dei 53 Paesi dell'Oms Europa (i dati non sono disponibili per Bosnia Erzegovina, Turkmenistan e Uzbekistan) hanno segnalato 153.407 nuove diagnosi di Hiv. Di queste 55.230 provengono dalle segnalazioni inviate all’Ecdc e all’Ufficio europeo dell’Oms (29.747 dai Paesi di Ue e Spazio economico europeo mentre 98.177 segnalate al database della Russian Federal Scientific and Methodological Centre for Prevention and Control of Aids).

 

I dati indicano un’incidenza di 17,6 nuove diagnosi di infezione per 100.000 abitanti nella Regione dell’Oms Europa e di 6,3 ogni 100.000 abitanti nei Paesi Ue/See, con un’incidenza maggiore tra i Paesi dell’Est Europa. Le modalità di trasmissione mostrano ampia variabilità geografica: la trasmissione tra i maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men, Msm) è la principale nei Paesi di Ue/See, e i rapporti sessuali non protetti rappresentano la causa principale nei Paesi dell’Est. 

 

Nel 2015 sono stati segnalati 14.579 nuovi casi di Aids in 47 Paesi dell’Oms Europa, con un’incidenza di 2,1 casi per 100.000 abitanti della Regione europea e 0,8 per 100.000 nei Paesi Ue/See.

 

Unione europea e Spazio economico europeo

Sono 29.747 i casi di infezione da Hiv registrati nel 2015 con un’incidenza di 5,8 per 100.000 abitanti. Dai dati emerge che l’incidenza è stata maggiore in Estonia (20,6), Lettonia (19,8) e Malta (14,2). I valori più bassi sono invece stati registrati nella Repubblica Slovacca (1,6), in Slovenia (2,3) e nella Repubblica Ceca (2,5).

 

Nel 2015 il rapporto maschi/femmine era di 3,3. La popolazione di età compresa tra i 25 e i 29 anni rappresentano ha mostrato un’incidenza di 14,8 casi per 100.000 abitanti.

 

In tendenza con gli ultimi anni, la proporzione maggiore di nuove diagnosi di infezione da Hiv è stata segnalata tra gli Msm (42%), seguita dai rapporti eterosessuali non protetti (32%). La proporzione delle nuove diagnosi di Hiv tra le persone che fanno uso di droghe iniettive è del 4%.

 

Nel 2015, sono stati diagnosticati 3754 casi di Aids in 29 Paesi Ue/See con un’incidenza di 0,8 casi per 100.000 abitanti. L’incidenza più alta è stata osservata in Lettonia (6,6 per 100.000), e Portogallo (2,3 per 100.000).

 

Regione europea dell’Oms

Nel 2015, nella Regione sono stati segnalati 153.407 nuove diagnosi di Hiv.

 

Il 79% delle nuove diagnosi di Hiv è stato segnalato nei Paesi dell’Est (121.088), il 18% nei Paesi dell’Ovest (27.022) e il 3% negli Stati centrali (5297). L’incidenza registrata nei Paesi dell’Est della Regione (47,5 casi per 100.000 abitanti) è molto più alta rispetto a quella registrata nei Paesi dell’Ovest (6,3 per 100.000) e nei Paesi del Centro (2,8 per 100.000).

 

La maggior parte delle nuove diagnosi da Hiv sono state segnalate tra persone di età compresa tra 30 e 39 anni (35%) mentre la proporzione tra gli adolescenti e i giovani dai 15 ai 24 anni è del 10%.

 

Dai dati emerge che la trasmissione attraverso rapporti eterosessuali non protetti è la più frequente (46%) seguita dalla trasmissione tra Msm (26%), dalla trasmissione tra consumatori di sostanze per via iniettiva (13%) e dalla trasmissione materna (0,9%) mentre nel 14% dei casi non si conosce la causa.

 

Sia nei Paesi dell’Ovest che del Centro la modalità di trasmissione maggiore è rappresentata dai rapporti tra Msm (rispettivamente 43% e 30%).

 

Nel 2015 47 Paesi dell’Oms Europa hanno segnalato 14.579 casi di Aids: il 73% in Paesi dell’Est, il 21% nei Paesi dell’Ovest e il 6% nei Paesi del Centro con un’incidenza, rispettivamente, di 9,6, 0,8 e 0,4 per 100.000 abitanti.

 

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