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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

infezione da Hiv e Aids

Aspetti epidemiologici

Nel mondo

 

Revisione a cura del Centro operativo Aids (Coa) - Iss

 

21 dicembre 2017 - I dati dell’Unaids sull’epidemia di Hiv e Aids nel 2016, stimano che a fronte di 36,7 milioni di persone che vivono con il virus, nel 2016 ci sono state 1,8 milioni di nuove diagnosi.

 

Accesso alle cure

A giugno 2017, 20,9 milioni di persone con l’Hiv hanno avuto accesso alle terapie antiretrovirali (nel 2015 erano 17,1 milioni e nel 2010 7,7 milioni).

 

Nel 2016 circa il 76% delle donne in gravidanza ha avuto accesso alle terapie antiretrovirali per prevenire la trasmissione fetale del virus.

 

Decessi correlati all’Aids

Il numero di decessi per anno continua a diminuire, principalmente per effetto delle terapie antiretrovirali combinate, passando da 1,9 milioni nel 2005 a 1 milione nel 2016. Inoltre, tra il 2005 e il 2015 i decessi tubercolosi-correlati sono diminuiti del 33%.

 

Dati demografici

I dati riportati dall’Unaids riferiscono che delle 36,7 milioni di persone che vivono con l’infezione da Hiv, 34,5 milioni sono adulti, 17,8 sono donne di età superiore ai 15 anni e 2,1 milioni sono bambini con meno di 15 anni.

 

Una fotografia geografica

I dati sulla diffusione delle nuove diagnosi nel 2016:

  • Africa Sud-Orientale: 790 mila (-29% tra il 2010 e il 2016)
  • Asia e Pacifico: 270 mila (-13% tra il 2010 e il 2016)
  • Africa Centro-Orientale: 370 mila (-9% tra il 2010 e il 2016)
  • America Latina: 97 mila (stabile tra il 2010 e il 2016)
  • Caraibi: 18 mila
  • Medio oriente e Nord Africa: 18 mila (-4% tra il 2010 e il 2016)
  • Europa dell’Est e Asia centrale: 190 mila (+60% tra il 2010 e il 2016)
  • Europa Occidentale e Nord America: 73 mila.

I dati sulla diffusione dei decessi correlati all’Aids nel 2016:

  • Africa Sud-Orientale: 420 mila (-42% tra il 2010 e il 2016)
  • Asia e Pacifico: 170 mila (-30% tra il 2010 e il 2016)
  • Africa Centro-Orientale: 310 mila (-21% tra il 2010 e il 2016)
  • America Latina: 36 mila (-12% tra il 2010 e il 2016)
  • Caraibi: 9400 (-28% tra il 2010 e il 2016)
  • Medio oriente e Nord Africa: 11 mila (+19% tra il 2010 e il 2016)
  • Europa dell’Est e Asia centrale: 40 mila (+27% tra il 2010 e il 2016)
  • Europa Occidentale e Nord America: 18 mila -32% tra il 2010 e il 2016).

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