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infezione da Hiv e Aids
Aspetti epidemiologici

Nel mondo

 

Revisione a cura del Centro operativo Aids (Coa) – Iss

 

1 dicembre 2011 - I dati del Global report 2011 (pdf 605 kb), il rapporto di Unaids sull’epidemia di Aids, stimano che nel 2010 il virus Hiv ha colpito 34 milioni di persone, che ci siano stati 1,8 milioni di decessi per patologie correlabili all’Aids e che nel 2010 ci siano stati 2,7 milioni di nuove infezioni da questo virus, di cui circa 30 mila riscontrate tra i bambini. Dall’altro lato, i dati sull’introduzione dei farmaci anti-retrovirali nei Paesi a basso e medio reddito, rivelano che dal 1995 sono stati evitati 2,5 milioni di decessi, con un’efficacia in aumento a partire dagli ultimi due anni che ha portato, nel 2010, a registrare oltre 700 mila decessi in meno rispetto alle stime precedenti.

 

In generale il virus colpisce nella stessa misura uomini e donne, tuttavia queste ultime risultano le più colpite nella Regione dell’Africa Sub-Sahariana (59% di tutte le persone Hiv positive) e nei Carabi (53%).

 

Prevenzione

Il calo di nuove infezioni è correlato soprattutto a un cambiamento sociale che ha interessato le categorie maggiormente a rischio (come giovani, uomini che fanno sesso con uomini, prostitute, loro clienti e persone che si iniettano droghe). Tra questi comportamenti ricordiamo la riduzione del numero di partner sessuali, la maggiore diffusione dell’uso del preservativo e l’aumento dell’età in cui si hanno i primi rapporti sessuali.

 

In particolare è diminuita la prevalenza di ragazzi di età compresa tra 15 e 24 anni, affetti da virus Hiv, in almeno 21 dei 24 Paesi con prevalenza nazionale maggiore o uguale all’1%. Il calo della prevalenza di Hiv è risultata statisticamente significativa tra le donne in gravidanza che frequentano cliniche prenatali dislocate in: Burkina Faso, Botswana, Congo, Etiopia, Ghana, Kenya, Malawi, Nigeria, Namibia, Repubblica unita della Tanzania, Togo e Zimbabwe. Inoltre le rilevazioni effettuate in Botswana, Malawi, Tanzania e Zimbabwe hanno evidenziato un generale calo della popolazione, fenomeno osservato anche in Zambia, Regno del Lesotho e Sud Africa, tre Paesi in cui, tuttavia, questa riduzione generale non è stata accompagnata da una diminuzione del numero di donne in gravidanza.

 

Dai dati disponibili emerge che la percentuale di giovani che negli ultimi dodici mesi ha frequentato più partner è diminuita significativamente in 11 dei 19 Paesi di cui si hanno dati sufficienti (tra le donne è diminuito in sei Paesi). Allo stesso modo i dati del 2010 rivelano che aumenta la percentuale di giovani che riferisce di aver utilizzato il preservativo durante rapporti ad alto rischio (aumento registrato in sette Paesi per gli uomini e 5 per le donne). Infine, dati provenienti da 18 Paesi indicano che in 8 di questi è diminuita la percentuale di adolescenti che hanno avuto rapporto sessuali prima dei quindici anni di età.

 

Africa e Medio Oriente

Nel 2010, con 22,9 milioni di casi, l’Africa sub sahariana si è confermata la regione più colpita dal virus dell’Hiv, e quella in cui è stato registrato il 70% di tutte le nuove infezioni rilevate nel mondo. Tuttavia i dati disponibili indicano una riduzione nel numero di nuovi casi (si è passati dai 2,2 milioni del 2001 a 1,9 milioni nel 2010) e la diminuzione dell’incidenza tra la popolazione (-25% tra il 2001 e il 2009).

 

Asia meridionale e sud-est asiatico

Nel 2010, in Asia meridionale e nel Sud-est asiatico sono state registrate 270 mila nuove infezioni da Hiv, per un totale di 4 milioni di persone colpite e 250 mila decessi annui.

 

Europa orientale e Asia centrale

Si stima che in queste due Regioni, tra il 2001 e il 2010, il numero di persone affette da Hiv sia aumentato del 250%, passando da 410 mila a 1,5 milioni, con il conseguente aumento del numero di decessi da 7800 a 90 mila. Russia e Ucraina sono i due Paesi responsabili del 90% di tutte le infezioni rilevate e l’uso di droghe iniettabili è la causa di infezione maggiore.

 

Medio oriente e nord Africa

In generale l’incidenza del virus Hiv nella Regione è bassa, eccetto per Gibuti e il Sud Sudan, in cui l’epidemia è generalizzata. I dati disponibili su questa Regione indicano che nel 2010 sono stati registrati 470 mila casi di infezione, 35 mila decessi e 59 mila nuove infezioni.

 

America latina

L’incidenza del virus Hiv in America latina mostra un andamento stabile nel tempo di circa cento mila nuovi casi annuali, mentre l’utilizzo di terapie anti retro virali porta all’aumento del numero di persone infette che nel 2010 erano 1,5 milioni. Un dato interessante è l’incidenza tra le donne, stimata in più di un terzo di tutti gli adulti infetti.

 

Oceania

Con circa 54 mila casi di persone infette da Hiv, nel 2010 si è registrato un valore superiore del 30% rispetto a quello del 2001. Sono inoltre state registrate 3300 nuove infezioni e 1600 decessi.

 

Nord America ed Europa centrale e occidentale

Nonostante un maggiore accesso a terapie e cure, i dati disponibili indicano una situazione pressoché invariata rispetto al 2004: l’incidenza del virus Hiv tra la popolazione è stimata in circa 2,2 milioni (di cui 1,2 milioni sono residenti negli Stati Uniti), quasi un terzo in più rispetto allo stesso dato del 2001. Nel 2010 nell’Europa centro occidentale sono stati registrati 30 mila nuovi casi e 9900 decessi, mentre in Nord America questi valori sono stimati rispettivamente in 58 mila e 20 mila.

 

Risorse utili

 

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 1 dicembre 2011
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