Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

sindrome alcolico fetale

Aspetti epidemiologici

È difficile fornire cifre attendibili sulla diffusione della sindrome alcolico fetale poiché i numeri variano notevolmente a seconda della popolazione studiata e dei metodi di ricerca utilizzati.

Non esiste attualmente un sistema di sorveglianza della sindrome, tuttavia studi realizzati dai Cdc americani indicano che i casi di Fas variano tra 0.2 e 1,5 ogni 1000 nati vivi in Usa, Svezia e Francia. Ancora più vaghi sono i dati epidemiologici sulle forme patologiche parziali della sindrome: si ritiene che la frequenza delle altre affezioni alcolico fetali, come Arbd e Arnd, siano 3 volte maggiori e che la Fasd si presenti in 10 neonati su 1000.

 

In Italia

I risultati del primo studio pilota italiano sulla sindrome alcolico fetale sono stati resi noti nel giugno 2007. Lo screening, volto a individuare la presenza della Fas e dei disordini legati all’esposizione del feto all’alcol, è stato condotto in 15 comuni del Lazio nella provincia di Roma. Lo studio avviato nel 2002 dal Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio, in collaborazione con il National Institute of Alcohol Abuse and Alcoholism (Niaaa) degli Stati Uniti, si è proposto di fare luce sulle dimensioni del fenomeno nel nostro Paese.

 

Lo screening, condotto attraverso una metodologia di accertamento attivo, è il primo di questo tipo in Europa, e il secondo nei Paesi occidentali dopo quello effettuato a Seattle negli Usa.

In Italia, i pochi studi condotti fino a oggi, non hanno consentito lo sviluppo di corretti interventi di salute pubblica. La cronica sottovalutazione dei pericoli legati all’assunzione di alcol ha reso la Fas praticamente invisibile alle rilevazioni sul nostro territorio.


I risultati dell’indagine pilota hanno evidenziato che l’incidenza della Fas in Italia è più allarmante del previsto. Nel territorio studiato la Fas è infatti presente in 7,4 bambini su 1000 nati vivi che, rispetto alla popolazione generale, diventano 3,7 per mille nati vivi. Le percentuali salgono rispettivamente al 40,5 per mille e al 20,3 per mille se si prendono in considerazione tutte le patologie alcol correlate, comprese le forme minori (Fasd). I risultati presentano valori ben al di sopra delle medie degli altri Paesi occidentali.

 

Leggi il rapporto completo (220 kb pdf).