Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

malattia di Alzheimer

World Alzheimer’s Day 2017

Nicola Vanacore – reparto Promozione e valutazione delle politiche di prevenzione delle malattie croniche, Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute, Iss

 

21 settembre 2017 - Nella giornata mondiale dell’Alzheimer, che ricorre il 21 settembre, bisogna ricordare che l’Italia ha da tre anni un Piano nazionale demenze (Pnd), che finora è stato recepito formalmente da dieci Regioni e dalla Provincia di Trento.

 

Il Tavolo sul monitoraggio del Pnd, istituito presso il ministero della Salute e che vede la partecipazione dei rappresentanti delle Regioni, delle associazioni dei familiari dei pazienti, delle società scientifiche e dell’Istituto superiore si sanità (Iss), ha recentemente inviato alla Conferenza Unificata (che a differenza della Conferenza Stato-Regioni include anche la componente sociale) due documenti previsti dal Piano nazionale demenze:

  • uno sulle linee di indirizzo per redigere un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) sulle demenze
  • uno sul sistema informativo.

Questi documenti contribuiranno a modificare l’organizzazione attuale dei servizi dedicati alle demenze all’interno delle Regioni italiane.

Queste attività nazionali si inseriscono in un contesto, europeo e mondiale, dove l’Italia sta avendo un ruolo da protagonista. Infatti il nostro Paese ha partecipato alla fase pilota per la costruzione di un Osservatorio mondiale sulle demenze promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Inoltre l’Italia partecipa a una Joint Action europea sulle policy nella demenza.

 

L’insieme di queste attività documentano un crescente interesse della politica e della comunità scientifica verso questa condizione. L’auspicio è quello di migliorare l’assistenza dei pazienti con demenza e i loro familiari che si stimano essere nel nostro Paese rispettivamente pari a 1 e 3 milioni di persone.

 

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