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antrace - carbonchio
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Infezioni di antrace in Europa (2009-2010): a partire dalla fine di dicembre 2009, in Scozia, sono stati segnalati diversi casi di antrace tra i consumatori di droghe per via endovenosa. L’Health Protection Scotland ha organizzato un sito dedicato all’emergenza. Sul sito sono disponibili anche materiali utili per coloro che sono coinvolti nel trattamento e nella gestione dei casi. Un’ipotesi in fase di accertamento è la possibilità che dell’eroina contaminata o un agente contaminato utilizzato per il taglio dell’eroina possano essere responsabili delle infezioni. La rete di distribuzione della droga in Europa è molto complessa: diversi casi sono stati identificati anche in Inghilterra e in Germania. L’Ecdc sta monitorando la situazione tra i consumatori di eroina, l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda) ha rafforzato la sorveglianza e l’Europol sta dando il suo supporto agli Stati membri per aiutare nell’eventuale identificazione di una possibile fonte di contaminazione. Per maggiori informazioni visita:

Crystal factor of the anthrax lethal factor: una ricerca svolta al Burnham Institute di La Jolla, in California ha mostrato la struttura cristallina del fattore letale (LF) una delle tre tossine liberate dal batterio. Pubblicato sulla rivista Nature nel novembre 2001.

Identification of the cellular receptor for anthrax toxin: studio condotto all’Università di Wisconsin-Madison sull’identificazione del recettore cellulare del fattore antigene protettivo (PA), la tossina dell’antrace che non ha funzioni patogeniche, ma svolge la funzione di sfondamento della membrana cellulare per aprire così l’entrata nel citoplasma dell’LF e del EF (oedema factor). I ricercatori mostrano che, porzioni del recettore cellulare del PA sintetizzato in vitro con tecniche di ingegneria genetica, ha capacità di proteggere cellule dall’attacco delle tossine. Pubblicato sulla rivista Nature nel novembre 2001.


Guidelines for the Surveillance and Control of Anthrax in Humans and Animals: linee guida, pubblicate dall’Oms nel 1998, sulla sorveglianza e il controllo dell’antrace sia tra gli animali che nell’uomo.

 

Carbonchio ematico negli animali domestici. La malattia in provincia di Roma dal 1952 al 1952: l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana ha condotto uno studio epidemiologico delle infezioni da antrace negli animali domestici e nell’uomo dal 1952 al 1992. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Summa nel 1994.

 

Progetti italiani

 

Attività del Centro di referenza nazionale per l’antrace (Cerna) dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Puglia e Basilicata

  • Produzione del vaccino contro il Carbonchio ematico per uso veterinario
  • mappa dei genotipi di Bacillus anthracis circolanti in Italia: programma coordinato dall’Oms sui genotipi dell’antrace. Grazie ai finanziamenti del ministero della Salute si sta procedendo a uno studio sulla genotipizzazione dei ceppi italiani di Bacillus anthracis isolati negli ultimi anni in focolai in Italia
  • emergenza bioterrorismo: piano di identificazione di spore di Bacillus anthracis in campioni sospetti.

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Ultimo aggiornamento martedi 6 settembre 2011
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