Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

attività fisica

Archivio 2014

(11 dicembre 2014) Pubblico e privato, questo matrimonio s’ha da fare?: il nuovo dossier di Azioniqutodiane

Partnership e sponsorship tra aziende e mondo dello sport sono spesso un'occasione per associare l’attività fisica e i suoi valori al prodotto da vendere. A volte è un meccanismo che serve a imbellettare o nascondere proprietà che con la salute hanno poco a che fare. Le imprese giocano un ruolo nello sviluppo di una società e di un ambiente più salutari: gli accordi pubblico-privato sono possibili se trasparenti, se incentivano l’esercizio fisico, se non compromettono la credibilità delle istituzioni. Su Azioniquotidiane il dossier “Pubblico e privato, questo matrimonio s’ha da fare?” e per seguire tutte le novità di Azioniquotidiane iscriviti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo mail nel box sulla destra della home page.

 

(21 ottobre 2014) Persone fragili: l’esercizio fisico è la terapia, ma l’accesso è complicato

Sono tantissimi e proprio a loro l’attività motoria potrebbe portare grandi benefici. Eppure è ancora così difficile rendere sport e movimento alla portata di alcune fasce di popolazione particolarmente svantaggiate. I disabili, prima di tutto. Ma anche donne in gravidanza e in menopausa, malati cronici, anziani, carcerati, migranti, persone con basso livello di istruzione o in difficoltà economiche. Per tutti questi l’esercizio fisico, pur costituendo una “cura” o un potente strumento di prevenzione, in realtà è ancora un miraggio. Però le opportunità, tra buone pratiche e soluzioni innovative, non mancano. Questi i temi del nuovo dossier di Azioniquotidiane e per seguire tutte le novità di Azioniquotidiane iscriviti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo mail nel box sulla destra della home page.

 

(18 settembre 2014) Più monitorati, più sportivi?

Con il lancio di Google Fit, la sfida per la promozione di stili di vita sani e attivi passa per app e gadget indossabili: orologi, bracciali e occhiali “intelligenti” consentono di tenere sotto controllo il nostro stato di forma e salute. Il mercato delle applicazioni per tablet e smartphone e dei nuovi device tecnologici è in crescita: ma qual è l’efficacia di questi strumenti? Quanto possono modificare abitudini e comportamenti? E a quale prezzo? App, mobile health e big data sono una frontiera affascinante, anche per la sanità: non priva di zone d’ombre, ma certamente tutta da esplorare. Su Azioniquotidiane il dossier “Più monitorati, più sportivi?” e per seguire tutte le novità di Azioniquotidiane iscriviti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo mail nel box sulla destra della home page.

 

(31 luglio 2014) Caldo e attività fisica: il nuovo dossier di Azioniquotidiane

Non c’è anno che passi, al primo caldo estivo ecco che media e istituzioni, con articoli di costume o campagne di comunicazione, ripropongono consigli e indicazioni su come difenderci dalle ondate di calore. È però sempre importante valutare fonti e singoli casi, soprattutto per chi vuole fare esercizio fisico quando afa ed elevate temperature rendono più faticoso praticare sport. Le occasioni, del resto, non mancano: per chi ha scelto di trascorrere le ferie al mare o in montagna, ma anche per chi rimane in città, dove parchi e giardini offrono tante opportunità per mantenersi attivi. Su Azioniquotidiane il dossier “(R)Estate attivi!” e per seguire tutte le novità di Azioniquotidiane iscriviti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo mail nel box sulla destra della home page.

 

(31 luglio 2014) Mantenersi in buona salute? Basta poco, parola del signor B

Non è mai troppo tardi per prendersi cura della propria salute. Bastano pochi esercizi – semplici e poco impegnativi – ma eseguiti ogni giorno con costanza e un po’ di pazienza. È l’azione quotidiana del signor B, un simpatico signore di una certa età che, allarmato da piccoli segnali (aumento di peso, affaticamento al minimo sforzo, pressione alta) e grazie al consiglio del suo medico, ha deciso di prendere in mano la situazione adottando uno stile di vita più attivo. Un libro illustrato, frutto della collaborazione tra Jeremiah Stamler (esperto mondiale di prevenzione) e il progetto Cuore dell’Iss, spiega in modo semplice e chiaro come rimanere sani e attivi, anche “a una certa età”. Consulta lo sfogliabile “Per mantenersi in salute basta poco” e l’estratto sull’attività fisica.

 

(26 giugno 2014) L’esercizio fisico negli anziani: il nuovo dossier di Azioniquotidiane

A fronte di una popolazione sempre più anziana e malata, promuovere politiche di invecchiamento attivo è un obbligo per “non far saltare il banco”. Invecchiare è fisiologico, ma limitare questo processo è necessario sia per tutelare la salute individuale, sia per garantire la tenuta del sistema di assistenza sociosanitaria. Le soluzioni ci sono, in una prospettiva integrata che coinvolge diversi settori: dal volontariato ai trasporti, dall’urbanistica alla comunicazione. Passando anche per interventi più originali, sul territorio, come il ballo o la ginnastica domiciliare di gruppo. Su Azioniquotidiane il dossier “L’esercizio fisico negli anziani” e per seguire tutte le novità di Azioniquotidiane iscriviti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo mail nel box sulla destra della home page.

 

(29 maggio 2014) Promozione della attività fisica in Lombardia

Una fotografia sulle attività di promozione dell’attività fisica in Lombardia e sui dati epidemiologici (provenienti da numerose sorveglianze di popolazione) relativi alla sedentarietà e all’attività fisica. È quanto emerge dal documento “Pomozione della attività fisica e contrasto alla sedentarietà: programmi di sanità pubblica in Lombardia”, pubblicato dalla Regione a maggio 2014. Il rapporto fornisce inoltre una vasta panoramica sulle esperienze attualmente in corso, con particolare riferimento a programmi di rete e programmi di comunità (come Piedibus, Gruppi di cammino, Scale per la Salute e i programmi “Scuole che promuovono salute – Rete Sps Lombardia” e “Aziende che promuovono salute – Rete Whp Lombardia”). In chiusura del documento è disponibile un estratto del Protocollo d'Intesa sottoscritto con il Coni nel mese di agosto 2013.

 

(22 maggio 2014) Attività fisica sui luoghi di lavoro: il dossier di maggio di Azioniquotidiane

Negli ultimi cinquant’anni l’innovazione tecnologica e i progressivi cambiamenti socioculturali hanno reso il lavoro meno pesante, ma più sedentario e ripetitivo. Ogni giorno passiamo 7-8 ore fermi e seduti alla scrivania, mettendo a rischio la salute. Quando invece proprio l’ufficio può diventare un ambiente privilegiato dove promuovere stili di vita attivi. A partire da una riflessione su modelli e pratiche efficaci, tra studi e progetti già avviati, azioni quotidiane propone un percorso per agevolare l’esercizio fisico anche davanti al pc o in pausa pranzo. Su Azioniquotidiane il dossier “Attività fisica sui luoghi di lavoro” e per seguire tutte le novità di Azioniquotidiane iscriviti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo mail nel box sulla destra della home page.

 

(22 maggio 2014) L’esercizio fisico per la prevenzione e trattamento delle malattie croniche: l’esperienza dell’Emilia-Romagna

Una carrellata sull’esperienza che la Regione Emilia-Romagna ha fatto, dal 2010 a oggi, sul tema della prescrizione dell’attività fisica, importante strumento di prevenzione secondaria e trattamento di molte malattie croniche: è quanto presenta il numero 78 della collana regionale Contributi. Il documento, pubblicato a marzo 2014, contiene anche gli atti formali (delibere, circolari e note) sull’argomento, sugli interventi di contesto (palestre etiche e sicure) e la relazione finale del progetto pilota. In Emilia-Romagna, infatti, è stato sviluppato un programma di prescrizione dell’attività fisica e dell’esercizio fisico, destinato alle persone che presentano fattori di rischio per la salute, o malattie sensibili all’esercizio fisico, attraverso interventi personalizzati di prescrizione sotto controllo sanitario e in totale sicurezza. La Regione ha costruito un’importante esperienza con un progetto pilota finanziato dal ministero della Salute e finalizzato a verificare la sostenibilità economica e organizzativa di interventi di questo tipo praticati su larga scala. Il progetto, condotto in quattro Regioni (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Sicilia) riguardava la prescrizione dell’attività fisica a persone affette da esiti stabilizzati di patologie dell’apparato muscolo-scheletrico o di malattie neurologiche, oppure affette da patologie cardiovascolari e dismetaboliche, o a soggetti anziani fragili. Per maggiori informazioni, scarica il documento completo “L’esercizio fisico come strumento di prevenzione e trattamento delle malattie croniche: l’esperienza dell’Emilia-Romagna nella prescrizione dell’attività fisica” (pdf 3,9 Mb).

 

(17 aprile 2014) Il nuovo sito del Programma Azioni

Il sito web di Azioni si rinnova. Una nuova grafica e una nuova riorganizzazione dei contenuti per rispondere a nuove esigenze. In primis: essere il riferimento di tutti e tre i progetti Ccm per la promozione dell'attività fisica che, negli anni, sono andati a costituire l'ossatura del Programma Azioni. Un Programma nato per la traduzione in pratiche organizzative ed esecutive dei principi contenuti in Guadagnare Salute, cioè per la traduzione di concetti astratti in azioni concrete. Visita il nuovo sito azioniperunavitainsalute.it

 

(17 aprile 2014) Mobilità nuova e nuovi posti di lavoro: il dossier di Azioniquotidiane

Che cos’è il “trasporto sostenibile”? Qual è il suo impatto sulla vita dei cittadini europei? Un nuovo documento dell’Oms incoraggia modelli urbani alternativi. Ambizioso il messaggio per i decisori: gli investimenti in politiche che sostengono la mobilità attiva non sono utili solo in termini di promozione di stili di vita sani, o di miglioramento della qualità dell’ambiente cittadino. Possono rappresentare anche inedite opportunità occupazionali per creare nuovi posti di lavoro, soprattutto a livello locale. Su Azioniquotidiane il dossier “Mobilità nuova e nuovi posti di lavoro” e per seguire tutte le novità di Azioniquotidiane iscriviti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo mail nel box sulla destra della home page.

 

(3 aprile 2014) Giornata mondiale dell’attività fisica

Secondo l’Oms, la sedentarietà è il quarto principale fattore di rischio di mortalità globale, provocando ogni anno 3,2 milioni di decessi. “L’attività fisica: un gol spettacolare per la salute” è lo slogan dell’edizione 2014 del World Day of Physical Activity (6 aprile), giornata che celebra l’importanza di uno stile di vita attivo per mantenersi in buona salute. L’iniziativa rivolge principalmente alla popolazione adulta, richiamando le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla promozione dell’attività fisica con l’esortazione: metti insieme 30 minuti di attività fisica ogni giorno per la tua salute e il tuo benessere. Il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità raccoglie dati informativi sul tema dell’attività fisica nel nostro Paese. In occasione della giornata mondiale, EpiCentro offre uno spaccato con alcuni dati su tre grandi fasce di popolazione:

  • bambini (dal sistema di sorveglianza OKkio alla Salute)
  • adulti (dal sistema di sorveglianza Passi)
  • anziani (dal sistema di sorveglianza passi d’Argento).

(3 aprile 2014) Obesità infantile: l’Action Plan europeo 2014-2020

In Europa, nonostante l’attenzione rivolta alla promozione degli stili di vita salutari e alla lotta al sovrappeso, la proporzione di persone in eccesso ponderale rimane elevata e circa il 7% della spesa sanitaria europea è impiegata nella cura di patologie connesse all’obesità. L’eccesso ponderale riguarda indistintamente adulti e bambini, anche se gli alti livelli riscontarti nei giovani rappresentano un’area di particolare preoccupazione. I dati raccolti dalla Childhood Obesity Surveillance Initiative della Regione europea dell’Oms mostrano valori di sovrappeso e obesità in bambini di 6-9 anni che variano da 11% a 37% tra i maschi e da 15% a 35% tra le femmine. L’Italia partecipa a questa raccolta dati con il sistema di sorveglianza OKkio alla Salute che conferma livelli preoccupanti di eccesso ponderale nei bambini di 8-9 anni del nostro Paese: nel 2012, il 22,2% era in sovrappeso e il 10,6% obeso. Con l’Action Plan on Childhood Obesity 2014-2020 (pdf 332 kb), pubblicato a febbraio 2014, i Paesi membri dell’Unione europea, tra cui anche l’Italia, hanno voluto rispondere all’esigenza di contribuire ad arrestare l’aumento di sovrappeso e obesità nei bambini e ragazzi (0-18 anni) entro il 2020. Il Piano d’azione, rivolto ai diversi Paesi europei, fornisce una base su cui lavorare per implementare delle politiche nazionali di contrasto all’obesità. Leggi l’approfondimento a cura di Angela Spinelli e Paola Nardone (reparto di salute della donna e dell’età evolutiva, Cnesps-Iss) e Daniela Galeone (Ministero della Salute).

 

(20 marzo 2014) Promozione della salute o profitto a ogni costo: una terza via è possibile?

Come ricorda l’Oms, le strategie commerciali sono fattori in grado di condizionare sempre di più la salute della popolazione. Se fino a qualche tempo fa il nemico numero uno erano le multinazionali del tabacco, oggi la sanità pubblica deve vedersela con il marketing aggressivo dell’industria del food & beverage. Lo spazio di manovra tra ricerca del profitto e promozione della salute è una via stretta, ma che è possibile percorrere come dimostrano alcune esperienze in corso. È una partita dove giocano un ruolo chiave comunicazione e pubblicità, che hanno responsabilità sul fronte educativo e culturale. Per approfondire leggi su Azioniquotidiane il dossier “Conflitti di interesse?” e per seguire tutte le novità di Azioniquotidiane iscriviti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo mail nel box sulla destra della home page.

 

(20 febbraio 2014) Zone pedonali e zone 30: su Azioniquotidiane un nuovo dossier

Sono tante le soluzioni per una pianificazione urbana in favore della salute, per ridurre gli incidenti stradali: dalle classiche aree pedonali alle cosiddette “zone 30”, più innovative e con tanti vantaggi - anche economici - ancora poco noti. La riduzione della velocità e dei volumi di traffico sono misure efficaci contro gli incidenti stradali, favoriscono stili di vita più attivi e non allungano i tempi di percorrenza in città. Eppure le resistenze non mancano, a volte anche per la responsabilità di scelte poco condivise con cittadini e portatori di interesse. Modelli differenti sono stati adottati a Roma Strasburgo, e Perugia. Per approfondire leggi su Azioniquotidiane il dossier “Zone pedonali e zone 30” e per seguire tutte le novità di Azioniquotidiane iscriviti alla newsletter inserendo il tuo indirizzo mail nel box sulla destra della home page.

 

(16 gennaio 2014) Da Save the Children un progetto contro la sedentarietà infantile

Le città, e in particolare le periferie, non sempre sono in grado di offrire spazi adeguati ai bambini esponendoli così al rischio di uno stile di vita sedentario e, di conseguenza, allo sviluppo di sovrappeso e obesità. Per questo motivo Save the Children, insieme a Mondelēz International Foundation, Uisp (Unione italiana sport per tutti) e Csi (Centro sportivo italiano), ha avviato il progetto triennale “Pronti partenza via!” focalizzato su pratica motoria, sportiva ed educazione alla salute dei bambini residenti nelle aree periferiche di 10 città italiane (Ancona, Aprilia, Bari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Sassari e Torino). Attraverso il coinvolgimento attivo dei bambini, degli insegnanti, delle famiglie e della comunità locale si punta sia al recupero di luoghi inseriti in zone disagiate delle città (con allestimento di campi da gioco, percorsi sportivi, spazi verdi, campi polivalenti, skate e roller park, piste podistiche e ciclabili), sia a favorire l’integrazione sociale per contrastare i fenomeni di emarginazione che possono colpire la popolazione, soprattutto quella più giovane. Per maggiori informazioni visita il sito di Save the Children.

 


 

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