Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

attività fisica

Giornata mondiale per l’attività fisica 2016

Angela Spinelli, Paola Nardone - reparto di salute della donna e dell'età evolutiva, Cnesps-Iss

 

7 aprile 2016 - Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel mondo 1 adulto su 4 non è sufficientemente attivo e l’80% degli adolescenti non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica. Inoltre, sottolinea l’Oms, solo il 56% degli Stati membri ha avviato politiche nazionali di intervento per la promozione dell’attività fisica.

 

Dati che fanno riflettere, anche alla luce della Giornata mondiale per l’attività fisica, celebrata come ogni anno il 6 aprile. L’iniziativa, sostenuta dalle Nazioni Unite e promossa dall’Organizzazione brasiliana Agita Sao Paulo della rete AgitaMundo, si concentra quest’anno sullo slogan “Active Child: Healthy Adult!” (Bambino attivo: adulto in salute), per sottolineare l’importanza di tenersi attivi ad ogni età della vita.

 

Nel 2010, infatti, l’Oms ha pubblicato le Global recommendations on Physical activity for Health (leggi l'approfondimento sul sito Azioniperunavitainsalute) in cui definisce i livelli di attività fisica raccomandata per la salute per tre gruppi di età:

  • per bambini e ragazzi (5-17 anni): almeno 60 minuti al giorno di attività moderata–vigorosa, includendo almeno 3 volte alla settimana esercizi che possono consistere in giochi di movimento o attività sportive
  • per gli adulti (18-64 anni): almeno 150 minuti alla settimana di attività moderata o 75 di attività vigorosa (o combinazioni equivalenti delle due) in sessioni di almeno 10 minuti per volta, con rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari da svolgere almeno 2 volte alla settimana
  • per gli anziani (dai 65 anni in poi): le indicazioni sono le stesse degli adulti, con l’avvertenza di svolgere anche attività orientate all’equilibrio per prevenire le cadute. Chi fosse impossibilitato a seguire in pieno le raccomandazioni deve fare attività fisica almeno 3 volte alla settimana e adottare uno stile di vita attivo adeguato alle proprie condizioni.

Il lavoro dell’Istituto superiore di sanità

In Italia, il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss) raccoglie dati informativi sul tema dell’attività fisica nel nostro Paese. In occasione della giornata mondiale, EpiCentro offre uno spaccato con alcuni dati su alcune grandi fasce di popolazione:

  • bambini: dal sistema di sorveglianza OKkio alla Salute
  • adulti: dal sistema di sorveglianza Passi e dall’Oec/Hes (Osservatorio epidemiologico nazionale/Health examination survey)
  • anziani: dal sistema di sorveglianza Passi d’Argento e dall’Oec/Hes (Osservatorio epidemiologico nazionale/Health examination survey)
  • donne in menopausa: dall’Oec/Hes (Osservatorio epidemiologico nazionale/Health examination survey)
  • migranti: dall’Oec/Hes (Osservatorio epidemiologico nazionale/Health examination survey).

L’impegno europeo e materiali per gli operatori

L’Oms ha stimato che in Europa oltre un terzo della popolazione adulta e due terzi degli adolescenti non svolgono abbastanza attività fisica. Per questo motivo, durante la 65ma riunione del Who Regional Committee for Europe, i 53 Stati membri hanno adottato la nuova strategia sull’attività fisica 2016-2025 (“Physical activity strategy for the Who European Region 2016–2025”) che mira a ridurre la sedentarietà, assicurare la creazione di spazi e infrastrutture adatti allo svolgimento dell’attività fisica, garantire l’assenza di diseguaglianze nell’accesso ai servizi e rimuovere eventuali ostacoli per agevolare l’attività fisica. In occasione della giornata mondiale della sanità la Uisp (Unione italiana sport per tutti) ha curato la traduzione italiana della Strategia: leggi il documento in italiano (pdf 1,7 Mb) e la presentazione sul sito Uisp. 

 

Il Dors (Centro regionale di documentazione per la promozione della salute, Regione Piemonte) ha invece curato una traduzione in italiano del poster realizzato dal Dipartimento della Salute della Catalogna nell'ambito del Plan de actividad física, deporte y salud (Pafes) e di una raccolta di suggerimenti, sempre del Pafes, per incoraggiare il movimento da zero a cinque anni. Per approfondire consulta la presentazione sul sito del Dors e scarica il poster “Giornata mondiale dell'attività fisica 2016 - poster in lingua italiana (Traduzione DoRS, marzo 2016)” e i “Suggerimenti Attività fisica 0 - 5 anni (Traduzione DoRS, marzo 2016)”.