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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

attività fisica

Attività fisica e salute, parliamone

16 novembre 2017 – Si parla di attività fisica e ambiente urbano in una nuova pubblicazione dell’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il documento mira a offrire ai Paesi membri i principi guida per aumentare i livelli di attività fisica delle persone che vivono in ambienti urbani, trasformando in modo adeguato gli spazi pubblici in luoghi che permettano ai cittadini di abbracciare uno stile di vita attivo. Infatti, stimando che entro il 2030 oltre l’80% della popolazione europea vivrà in centri urbani, le città giocano sempre più un ruolo prioritario nelle strategie di promozione della salute e del benessere del singolo e della collettività.

 

Si è parlato di attività fisica anche alla conferenza “Salute, sport e movimento fisico” che si è tenuta il 16 novembre 2017 al ministero della Salute. L’evento è stato occasione per presentare l’omonima campagna di comunicazione realizzata dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss) e il Comitato olimpico nazionale italiano (Coni). La campagna – che ha come slogan “Il movimento è salute! … (a tutte le età)” - mira a promuovere la diffusione della cultura del regolare svolgimento dell’attività sportiva, e più in generale dell’attività fisica, che riconosca nell’empowerment dell’individuo il volano del cambiamento culturale in senso salutistico del proprio stile di vita. La campagna è stata pensata come una vera e propria catena di “testimonianze visive” a favore dei benefici che comporta il movimento ed è stata affidata sia ad atleti conosciuti e amati dal pubblico (come il ginnasta Yuri Chechi e la schermitrice Elisa Di Francisca) sia a persone normali. L’Istituto superiore di sanità ha contribuito attivamente alla costruzione della campagna di comunicazione fornendo – in un documento che sarà presto pubblicato - i dati scientifici sulla diffusione dell’attività fisica nella popolazione italiana (grazie alle informazioni raccolte dalle sorveglianze di popolazione coordinate dall’Iss come OKkio alla Salute, Hbsc, Passi e Passi d’Argento), sulle ricadute della sedentarietà sulla salute e riassumendo i principali aspetti correlati alla promozione dell’attività fisica (politiche nazionali e internazionali di contrasto alla sedentarietà, ricadute economiche, ecc).

 

Infine, si parlerà di attività fisica e di nutrizione alla conferenza finale di Janpa (Joint Action on Nutrition and Physical Activity), la Joint Action (JA) europea sulla nutrizione e l’attività fisica che vede il coinvolgimento attivo dell’Iss (con il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute,Cnapps) e per due anni ha coinvolto 39 partner da 26 Paesi europei. La conferenza (Parigi, 24 novembre 2017) mira a presentare i risultati e le raccomandazioni emerse dal lavoro della JA e a discutere insieme ai vari partner e istituzioni coinvolte le implicazioni pratiche di questi risultati a livello europeo.

 

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