Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

attività fisica

Aspetti epidemiologici

In Italia

 

Statistiche correnti

21 ottobre 2015 - Secondo quanto riportato nel rapporto “Italia in cifre: edizione 2015” (pdf 10 Mb), nel 2014 il 23,0% della popolazione di 3 anni e oltre dichiara di praticare uno o più sport con continuità, l’8,6% in modo saltuario. Le persone che, pur non praticando un’attività sportiva, dichiarano di svolgere qualche attività fisica (come fare passeggiate, nuotare, andare in bicicletta) sono il 28,2%. I sedentari, cioè coloro che non svolgono uno sport né un’attività fisica, sono il 39,9%, quota che sale al 44,1% fra le donne e si attesta al 35,5% fra gli uomini. Lo sport è un’attività del tempo libero tipicamente giovanile: le quote più alte di sportivi continuativi si riscontrano nella fascia d’età fra i 6 e i 17 anni, in particolare fra i maschi di 11-14 anni (62,7%), mentre per l’attività saltuaria le percentuali più alte si hanno fra i maschi di 20-24 anni (18,3%).

 

Riguardo alla distribuzione territoriale, secondo il rapporto Osservasalute 2013 (che fa riferimento ai risultati dell’Indagine Multiscopo dell’Istat) emerge che, in Italia, nel 2012, si conferma il gradiente Nord-Sud con livelli più elevati di svolgimento di sport in modo continuativo nelle Regioni settentrionali, in particolare nelle PA di Bolzano e Trento ed in Veneto. Le Regioni con la più bassa quota di praticanti sportivi sono la Campania (19,3%) e la Puglia (21,7%). Analogamente, anche la pratica di qualsiasi attività fisica fa registrare un gradiente decrescente da Nord verso Sud e Isole (Sicilia 22,0% e Campania 22,9%), mentre per la sedentarietà si rileva un andamento inversamente proporzionale: nella maggior parte delle Regioni meridionali più della metà della popolazione non pratica sport né attività fisica, in particolare in Sicilia (55,2%) ed in Campania (57,3%).

 

I dati delle sorveglianze di popolazione

  • L’attività fisica nei bambini e nei ragazzi: per comprendere meglio la diffusione di quei comportamenti e stili di vita in età giovanile che possono influire sullo sviluppo delle malattie cronico-degenerative, nel 2007 il Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute ha promosso e finanziato il sistema di sorveglianza OKkio alla Salute che fornisce dati misurati dello stato ponderale dei bambini delle terze primarie (8-9 anni), degli stili nutrizionali, dell’abitudine all’esercizio fisico, nonché delle iniziative scolastiche favorenti la promozione del movimento e della corretta alimentazione. Avviato per la prima volta nel 2008, OKkio alla Salute oggi ha alle spalle quattro raccolte dati (2008-2009; 2010; 2012; 2014), e fa parte anche dell’iniziativa dell’Oms Europa “Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi)”. Per tutti i dati (nazionali e regionali) raccolti dalla sorveglianza OKkio alla Salute, visita il sito dedicato.
    Lo studio Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), è uno studio internazionale svolto ogni 4 anni, in collaborazione con l’Ufficio Regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa. L’indagine coinvolge i ragazzi di 11, 13 e 15 anni. Tra i temi indagati anche l’attività fisica.
  • L’attività fisica in età adulta: il sistema di sorveglianza Passi raccoglie, in continuo e attraverso indagini campionarie, informazioni dalla popolazione italiana adulta (18-69 anni) sugli stili di vita e fattori di rischio comportamentali connessi all’insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione. Tra i temi indagati ci sono anche quelli legati all’attività fisica.
  • Nell’ambito del Progetto Cuore del Centro nazionale di epidemiologia Cnesps-Iss, viene effettuata periodicamente la misurazione dei fattori di rischio cardiovascolari su campioni di popolazione, attraverso esami fisici standardizzati, rigorosi e accurati. I dati raccolti nell’ambito dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare (Oec)/Health examination survey (Hes), sono organizzati in modo da descrivere le diverse realtà italiane: si può vedere qual è la distribuzione dei fattori di rischio e la frequenza delle condizioni a rischio a livello nazionale o nelle diverse aree geografiche del Paese (macroaree e Regioni) o per gruppi di popolazione (popolazione anziana, donne in menopausa e migranti). I dati sono stati rilevati fra il 1998 e il 2002 (I indagine; età 35-74 anni) e tra il 2008-2012 (II indagine; età 35-79 anni).
  • L’attività fisica in età anziana: la sorveglianza Passi d’Argento (PdA) fornisce informazioni sulle condizioni di salute, abitudini e stili di vita della popolazione con 65 e più anni del nostro Paese. Tra i temi indagati ci sono anche quelli legati all’attività fisica.