Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

campi elettromagnetici

Progetti

Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP). E’ una commissione composta da quattordici scienziati indipendenti, con quattro comitati scientifici di esperti nei settori dell’epidemiologia, biologia, dosimetria e radiazione ottica. L’obiettivo della commissione è studiare e esprimersi sui possibili effetti avversi dell’esposizione alla radiazione non ionizzante per la salute umana. L’ICNIRP produce informazione e raccomandazioni che vengono diffuse attraverso il sito web, le pubblicazioni sotto forma di review scientifiche e rapporti, libri.
Questo lavoro, combinato con quello della Oms, è confluito nella pubblicazione delle Linee guida per sui limiti di esposizione ai CEM. Le linee guida si basano su un'accurata analisi di tutta la letteratura scientifica pertinente (effetti termici e non termici) e offrono, con ampi margini di sicurezza, protezione contro tutti i rischi accertati dell'energia a radiofrequenza.
Nell’autunno 2003, è stato eletto presidente di ICNIRP Paolo Vecchia, dell’Istituto Superiore di Sanità, che in questa occasione ha preparato una nota sui compiti e gli obiettivi del lavoro della commissione.

Progetto CEM (Campi elettromagnetici) - OMS. Il Progetto Internazionale CEM dell'Organizzazione Mondiale della Sanità vuole dare risposte alle preoccupazioni che sono sorte per l'esposizione a campi a radiofrequenza (RF) e a microonde, a campi a frequenza estremamente bassa (ELF) e a campi elettrici e magnetici statici. Obiettivo del progetto CEM è quello di arrivare a raccomandazioni scientificamente fondate per la definizione dei rischi sanitari dell'esposizione ai campi elettrici e magnetici statici e variabili nell'intervallo di frequenze 0-300 GHz. Questo intervallo comprende i campi statici (0 Hz), i campi a frequenza estremamente bassa (ELF >0 - 300 Hz) ed i campi a radiofrequenze (RF, 300 Hz - 300 GHz). L'attività scientifica è condotta dall'ICNIRP e da altre istituzioni indipendenti collaboratrici dell'OMS.

2003 WHO Research Agenda for Radio Frequency Fields. L’agenda della ricerca dell’Oms per coordinare la ricerca internazionale sui possibili effetti avversi dei CEM. L’agenda definisce le priorità della ricerca nel processo di valutazione del rischio, dando indicazioni pratiche sulle modalità di design, avvio e conduzione degli studi per evitare duplicazione degli sforzi e cercare di rispondere in modo efficace alle questioni aperte in questo campo. L’agenda è suddivisa in sottosezioni che distinguono le diverse attività di ricerca: epidemiologia, studi di laboratorio su umani, studi su animali, su tessuti e cellule, dosimetria.

INTERPHONE study: Multicentric study of tumours of the brain, acoustic nerve and parotid gland in relation with radio frequency radiation emitted by mobile telephones. Un ampio studio epidemiologico avviato nel 1998 in quattordici paesi e coordinato dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). Utilizzando criteri unificati, lo studio mira a identificare eventuali connessioni tra l'utilizzo di telefoni cellulari e tumori della testa e del collo. I paesi partecipanti sono Australia, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Israele, Italia, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia e Gran Bretagna, con focus sulle persone relativamente giovani (30-59 anni di età, quelle che hanno utilizzato di più il telefonino negli ultimi 5-10 anni). Le conclusioni sono previste per il 2003. Lo studio dovrebbe includere quasi 8mila casi di malati di tumore e 10mila controlli. I dati dei paesi scandinavi sono già pronti, gli altri dovrebbero essere completati entro la fine del 2003. La pubblicazione dello studio è prevista per la fine del 2004.

 

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