Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

salute del cavo orale

Programmi e campagne

In Italia

 

Marzo 2004
L’Associazione nazionale dentisti italiani (ANDI) nell’ambito del “progetto scuola”, patrocinato dal Ministero della Salute, promuove la prevenzione della salute dentale, attraverso una campagna mirata a sensibilizzare gli insegnanti sui problemi legati alla salute del cavo orale.
In questo modo l’Associazione mira a formare gli insegnati che a loro volta comunicheranno agli studenti l’importanza della prevenzione dentale.

Ottobre 2004
L’Associazione nazionale dentisti italiani (ANDI) promuove ogni anno ad ottobre il “mese della prevenzione dentale”, durante il quale sono offerte visite odontoiatriche gratuite a tutti gli utenti.


Nel mondo

Nel 2003, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha pubblicato il rapporto dedicato ai problemi della salute del cavo orale (World Oral Health Report 2003). Un segnale dell’Oms, che si pone obiettivi ben precisi in materia di miglioramento della salute dentale e orale per il XXI secolo. Partendo dal presupposto che avere una buona salute del cavo orale sia necessario per una buona salute generale e per una buona qualità della vita, e ricordando non solo l’impatto economico ma anche quello sociale e psicologico derivante da una cattiva salute della bocca, l’Oms sottolinea anche come una buona cura e prevenzione dentale può aiutare a mettere in luce anche i sintomi di altre malattie e condizioni di salute, come ad esempio una malnutrizione, un’infezione microbica, un problema alle ghiandole endocrine. Per questo, la promozione di una buona cura dentale rientra tra le strategie dell’Oms per il trattamento delle malattie non trasmissibili.

Negli Stati Uniti, per fare il punto della situazione e per proporre un Piano nazionale per la salute orale, il Surgeon general David Satcher ha pubblicato nel 2000 un rapporto sulla salute orale, il primo dal 1964 (Oral Health in America: A Report of the Surgeon General). Nel rapporto si fa esplicito riferimento alla differenza di accesso, per la popolazione americana, alle cure dentarie e si propone di mettere in atto misure per l’eliminazione di queste disparità, soprattutto in considerazione del fatto che una scarsa attenzione alla salute orale nei bambini delle famiglie socio-economicamente più svantaggiate avrà grande impatto sullo stato generale di salute della futura generazione.

Nel giugno 2003, i CDC americani hanno lanciato un appello nazionale raccogliendo le proposte del Surgeon general e quelle contenute in un documento, ‘Healthy People 2010 – Oral health’, nato dalla collaborazione tra CDC, l’Health Resources and Services Administration, l’Indian Health Service e i National Institutes of Health. L’appello, intitolato ‘A National Call to Action to Promote Oral Health’ indica una serie di obiettivi da raggiungere con il coinvolgimento delle competenze di operatori sanitari, personale che svolge assistenza, legislatori e la società civile. La Call to Action va nella direzione di promuovere un piano per la salute e l’igiene orale e di ridurre le disparità nell’accesso alle cure dentarie. In particolare, gli obiettivi indicati sono quelli di cambiare la percezione pubblica sulla salute mentale, replicare e diffondere i programmi preventivi e di trattamento che si sono dimostrati più efficaci, incentivare la ricerca sia nella fase di diagnosi che di trattamento, aumentare il livello di collaborazione tra i diversi operatori coinvolti.

 


 

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