Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

celiachia

Aspetti epidemiologici

Nel mondo

 

Revisione a cura di Marco Silano – Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria, Iss

 

18 maggio 2017 – La celiachia è diffusa in tutto il mondo e, nonostante sia una malattia ampiamente sottodiagnosticata, i dati sulla sua prevalenza sono aumentati significativamente negli ultimi venti anni. Un incremento legato sia al miglioramento degli strumenti diagnostici, sia a una maggiore tendenza a sottoporre a screening le persone considerate a rischio.

 

Globalmente la prevalenza della celiachia è dell’1%, con ampie variazioni locali.

 

In particolare, la World Gastroenterology Organisation segnala che:

  • la prevalenza più elevata è stata identificata nel Sahara Occidentale (5,6%)
  • nell’Africa intertropicale la celiachia è presente soprattutto in Gibuti e Sudan (l’apparente bassa incidenza registrata nell’Africa Sub-Sahariana può essere dovuta a un basso livello di conoscenza di questo disturbo, alla carenza di metodi diagnostici e alla bassa esposizione al glutine con al dieta)
  • nei Paesi in via di sviluppo la prevalenza della celiachia varia molto tra popolazioni a basso rischio (con oscillazioni tra lo 0,1% e il 5,7%) e popolazioni ad alto rischio (con oscillazioni tra lo 1,2% e il 55%)
  • uno studio multicentrico condotto in Europa ha confermato la prevalenza dell’1% con alcune variazioni nazionali
  • da una meta-analisi di studi dall’Asia è emerso che la sieroprevalenza e la prevalenza della celiachia sono rispettivamente 1,6% e 0,5%
  • il rapporto tra i casi diagnosticati e non diagnosticati della celiachia varia tra Paesi (1/2 in Finlandia, 1/10 in Stati Uniti, Argentina e Germania).