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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre Congo-Crimea

Ultimi aggiornamenti

15/9/2016 - Febbre emorragica Congo-Crimea in Spagna: il risk assessment dell’Ecdc

In riferimento ai due casi autoctoni di infezione da febbre emorragica Congo-Crimea (Cchf) riportati dalle autorità sanitarie di Madrid (vedi news del 8 settembre 2016) il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), l’8 settembre scorso, ha pubblicato una valutazione del rischio. I due casi rappresentano, infatti, la prima segnalazione di casi autoctoni di Cchf in Spagna e nell’Europa sudoccidentale. Il documento sottolinea i diversi rischi associati alla trasmissione del virus tramite vettore (morso di zecca), via nosocomiale o tramite passaggio di sostanze di origine umana e suggerisce diverse opzioni di risposta. Nel risk assessment l’Ecdc riferisce che la rilevazione dell’infezione da virus Cchf in Spagna non è un evento inaspettato poiché ne è stata recentemente accertata la circolazione nella fauna selvatica (nelle zecche della Comunità di Extremadura, nella parte occidentale del Paese). Inoltre l’Ecdc sottolinea che la trasmissione nosocomiale può avvenire anche in zone non endemiche se non si applicano tutte le appropriate misure di prevenzione e controllo. La valutazione del rischio ribadisce che, nonostante siano possibili ulteriori casi sporadici, la probabilità di infezione da febbre emorragica Congo-Crimea rimane bassa. Per approfondire consulta il documento completo “Rapid Risk Assessment: Crimean–Congo haemorrhagic fever in Spain (8 September 2016)”.

 

8/9/2016 - Febbre emorragica Congo-Crimea in Spagna

Il 31 agosto 2016 la Comunità Autonoma di Madrid ha segnalato due casi autoctoni di infezione da virus Congo-Crimea. Il caso indice è un uomo di 62 anni, che ha contratto l’infezione a seguito del morso di una zecca infetta ed è deceduto il 25 agosto; il secondo caso è stato segnalato in un’operatrice sanitaria che ha assistito il caso indice durante il ricovero presso l’unità di terapia intensiva ed è attualmente ricoverata in un’unità di isolamento. Per nessuno dei due casi risulta un viaggio all’estero prima della comparsa dei sintomi. Per maggiori informazioni leggi il comunicato del ministero della Salute (5 settembre) e consulta il sito dell’Ecdc (7 settembre).

 

13/11/2014 - Ecdc Annual Epidemiological Report 2014 - Malattie infettive emergenti e malattie trasmesse da vettore

In Europa, nel 2012, sono stati riportati 5 casi di febbre emorragica Congo-Crimea, 2 casi di febbre della Rift Valley, nessun caso di malattia da virus Ebola, di febbre di Marburg e di febbre di Lassa. Sono alcuni dei dati pubblicati sull’“Annual epidemiological report 2014 – Emerging and vector-borne diseases”, prima pubblicazione dell’Annual epidemiological report di quest’anno, dedicata alle malattie infettive emergenti e quelle trasmesse da vettore. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento.

 


 

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