Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre Congo-Crimea

Documenti

Rapid Risk Assessment: Crimean–Congo haemorrhagic fever in Spain (8 September 2016)

Valutazione del rischio pubblicata l’8 settembre 2016 dall’Ecdc in riferimento ai due casi autoctoni di infezione da febbre emorragica Congo-Crimea (Cchf) riportati dalle autorità sanitarie di Madrid a fine agosto 2016. Il documento sottolinea i diversi rischi associati alla trasmissione del virus tramite vettore (morso di zecca), via nosocomiale o tramite passaggio di sostanze di origine umana e suggerisce diverse opzioni di risposta. Per approfondire consulta il documento completo “Rapid Risk Assessment: Crimean–Congo haemorrhagic fever in Spain (8 September 2016)”.

 

Febbre emorragica Congo Crimea in Spagna

Il 31 agosto 2016 la Comunità Autonoma di Madrid ha segnalato due casi autoctoni di infezione da virus Congo Crimea. Per maggiori informazioni leggi il comunicato del ministero della Salute (5 settembre).

 

Annual epidemiological report 2014 – Emerging and vector-borne diseases

L’edizione 2014 dell’Annual epidemiological report presenta un’importante novità: viene pubblicato in report “parziali” e, a conclusione, viene rilasciato un documento di sintesi sui dati di sorveglianza di oltre 52 malattie infettive nei 25 Paesi membri dell’Unione europea e nei 3 Paesi dell’Area economica europea (Eea). Questa pubblicazione è dedicata alle malattie infettive emergenti e trasmesse da vettore. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento e consulta il documento completo “Annual epidemiological report 2014 – Emerging and vector-borne diseases” (pdf 3 Mb)

 

La febbre Congo-Crimea in Europa

Durante gli ultimi dieci anni la febbre Congo-Crimea (Cchf) è comparsa per la prima volta (o ricomparsa in aree colpite in precedenza) in alcuni Paesi balcanici, in Turchia, nelle regioni sud-occidentali della Russia e in Ucraina, con tassi di mortalità elevati. Secondo un articolo di Eurosurveillance, pubblicato l’11 marzo 2010, le ragioni di questa nuova emergenza risiedono nei cambiamenti climatici e nei fattori antropogenici: i cambiamenti nell’utilizzo della terra, le pratiche agricole, la caccia e i movimenti di bestiame possono influenzare le dinamiche di trasmissione del virus dal vettore ospite. Per elaborare un piano di prevenzione e di controllo della malattia è necessario: completare la mappatura delle aree endemiche e della valutazione del rischio in Europa, individuare le aree a rischio di diffusione e, infine, rafforzare la sorveglianza sulle persone, sui vettori e sugli animali.

 

Febbri emorragiche virali (Fev): raccomandazioni e indicazioni per il trasporto

In seguito ai focolai di febbri emorragiche virali registrati in diversi Paesi in tutto il mondo nella seconda metà del 2006, il ministero della Salute ha definito nuove linee operative e procedure da mettere in atto per la gestione e il trasporto a bordo di aeromobili di eventuali contatti, casi sospetti o confermati, di febbri emorragiche virali nel caso in cui si rendesse necessario il loro rimpatrio. Per approfondire consulta il documento completo Febbri emorragiche virali (Fev): raccomandazioni e indicazioni per il trasporto (pdf 200 kb).

 

Fact sheet Oms.

Scheda dell’Oms con tutte le informazioni utili sulla febbre di Congo-Crimea, dalle misure di prevenzione alla diagnosi e al trattamento.

 

Infection control for viral haemorrhagic fevers in the African health care setting

Le misure di controllo delle infezioni da febbri emorragiche virali da predisporre in Africa: il manuale dell’Oms illustra i sistemi da mettere in campo per ridurre il rischio di trasmissione dei virus, in particolare nelle strutture sanitarie. Per approfondire consulta il documento completo “Infection control for viral haemorrhagic fevers in the African health care setting”.

 

Epidemiologia del virus della febbre emorragica Congo-Crimea: Turchia, Russia, Bulgaria, Grecia, Albania, Kosovo

In aumento i casi di febbre Congo-Crimea in Turchia, nei Paesi balcanici e nella Russia meridionale. L’Oms Europa propone ad agosto 2008 un riepilogo dell’epidemiologia del virus (pdf 78 kb) in queste zone.

 

Crimean-Congo Hemorrhagic Fever in Turkey

Articolo pubblicato ad agosto 2004 su Emerging Infectious Diseases che fa il punto sull’epidemia di febbre Congo-Crimea che ha colpito la Turchia tra il 2002 e il 2003.

 

Viral haemorrhagic fevers in Europe. Effective control requires a co-ordinated response

Editoriale di Eurosurveillance del 2002 sulle capacità di controllo e risposta in Europa rispetto al rischio rappresentato dalle febbri virali emorragiche.