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argomenti di salute
febbre Congo-Crimea
Aspetti epidemiologici

Mondo

Numerosi sono i virus che possono provocare febbri emorragiche nell’uomo; tra questi quello responsabile della febbre Congo-Crimea è il più diffuso e spesso è stato interessato in episodi epidemici molto estesi. L’area geografica di circolazione del virus è molto ampia e comprende gran parte dell’Asia, dalla Cina occidentale al Medio Oriente (Cina, Kazakistan, Tagikistan, Pakistan, Afghanistan, Iraq, Iran, Emirati Arabi Uniti, Oman e la parte meridionale dell’Arabia Saudita) e alcune aree endemiche dell’Europa orientale (Ucraina, Bulgaria, Albania, Serbia, Montenegro, Turchia, Macedonia, Russia). In Africa (Mauritania, Senegal, Burkina Faso, Congo, Uganda, Kenya, Tanzania, Sudafrica e Namibia) i casi sono segnalati con minore frequenza, a eccezione del Sudafrica.

 

Italia ed Europa

In Italia il virus non è mai stato isolato.

 

Fra i Paesi europei il più colpito è la Turchia, soprattutto nella parte asiatica; in particolare le province più a rischio sono quelle dell’Anatolia centrale e dell’area del Mar Nero (Tokat, Gümüşhane, Amasya, Çorum, Yozgat e Sivas). Lungo le coste della Turchia mediterranea il virus non è invece stato rilevato. Tra il 2002 e il 2007 si è osservato un notevole incremento del numero dei casi segnalati, che sono passati da 17 a 717. Nei primi 6 mesi del 2008 sono stati segnalati 688 casi, di cui 41 letali. In totale, dal 2002 al 2008 i casi sono stati 2.508.

 

In Russia il numero dei casi segnalati dal 2002 al 2008 è stato di 839.

 

In passato la Bulgaria è stata interessata da un’ampia diffusione della malattia (1.101 casi registrati dal 1953 al 1974, con un picco nel biennio 1954-1955), tuttavia negli ultimi decenni si è osservata una notevole riduzione del fenomeno: dal 1997 al 2008 i casi sono stati 196, con 43 decessi; dal 2003 si segnalano meno di 20 casi all’anno.

 

Negli anni 1944-1945 l’Ucraina è stata colpita da un’epidemia che ha coinvolto una parte dell’esercito.

 

In Kosovo dal 1995 al 2006 sono stati segnalati in totale 430 casi, di cui 134 confermati e 33 letali.

 

In Albania i casi dal 2001 al 2006 sono stati 60, di cui 32 confermati.

 

In Grecia la circolazione del virus negli anni Settanta e Ottanta è stata ipotizzata in base a studi di siero epidemiologia. L’unico caso confermato (e letale) è stato segnalato nel 2008, nella Regione della Tracia (Nord-Est).

 

L’unico caso in un Paese non endemico è stato segnalato in Francia nel 2004.

 

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 18 settembre 2008