Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

diabete

World Diabetes Day 2014: diabete e malattie croniche, un impegno globale

Marina Maggini - reparto Farmacoepidemiologia (Cnesps, Iss)

 

13 novembre 2014 – L’edizione di quest’anno della Giornata mondiale del diabete (14 novembre) mira a sottolineare l’importanza di una dieta sana (e in particolare della colazione) per prevenire il diabete di tipo 2 ed evitare complicanze. Cominciare bene la giornata, con una colazione equilibrata, aiuta a gestire il peso e, per le persone che vivono con questa patologia, a mantenere stabili i livelli di glucosio.

 

L’iniziativa, promossa a livello mondiale dall’International Diabetes Federation (Idf) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), si inserisce nel quadro delle strategie globali discusse a settembre 2011 all’assemblea Onu sulle malattie croniche, delle politiche europee raccolte nell’Action Plan 2012-2016 sulle malattie croniche e ribadite durante il summit europeo che si è svolto a Bruxelles lo scorso aprile. Durante il summit è stata sottolineata la necessità di uno sforzo comune, a livello europeo, per ottimizzare risorse ed energie, e nelle sue conclusioni sono stati identificati i temi principali per una risposta complessiva contro le malattie croniche. Tra questi: rafforzare la leadership politica nell'affrontare la cronicità; identificare le sfide chiave per la società; fare un uso più efficiente delle risorse disponibili; rafforzare il ruolo e la partecipazione di cittadini, pazienti, settori sociali e sanitari, nello sviluppo e nell’implementazione di politiche; rafforzare la ricerca e la disseminazione delle informazioni.

 

Testimonianza dell'impegno europeo, anche in risposta agli obiettivi posti dalle Nazioni Unite, è l'avvio di una Joint action (JA-Chrodis) dedicata al contrasto delle malattie croniche. L’obiettivo di Chrodis è quello di promuovere e facilitare un processo di scambio e trasferimento di buone pratiche tra i Paesi per un’azione efficace contro le malattie croniche, con un progetto specifico sul diabete coordinato dall'Istituto superiore di sanità.

 

Le malattie croniche, e il diabete, possono essere, in larga parte prevenute, agendo sui fattori di rischio comuni, tabacco, alcol, alimentazione e attività fisica, e possono essere prevenuti i problemi, le complicanze, legati alle malattie croniche attraverso la promozione della salute, un’adeguata organizzazione delle cure e l’empowerment delle persone con malattie croniche.

 

Favorire dunque l’adozione di modelli organizzativi basati su un approccio sistemico e integrato, orientati alla maggiore efficienza e al miglioramento della qualità dell’assistenza per le persone con malattie croniche è un impegno imprescindibile e rappresenta l’obiettivo del sistema Igea, attività condotta a partire dal 2011 dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), come naturale proseguimento del progetto Igea dedicato al diabete.

 

Risorse utili