Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

difterite

Aspetti epidemiologici

25 giugno 2015 – Secondo l’Oms, che raccoglie le notifiche degli Stati membri, in collaborazione con l’Unicef, nel 2013, i casi notificati nel mondo ammontavano in totale a 4680, mentre i casi mortali stimati nel 20011 sono stati circa 2500.

 

Il grafico sottostante riporta l’incidenza della difterite nel mondo dal 1980 fino al 2013 (in azzurro) e l’andamento della copertura vaccinale (in blu i dati ufficiali riportati dai Paesi, in rosso le stime dell’Oms e dell’Unicef).

 

L’incidenza della malattia è in calo costante a partire degli anni Ottanta, con un andamento che riflette concorda con la diffusione della copertura vaccinale.

Casi di difterite

 

Incidenza della difterite nel mondo e copertura vaccinale,anni 1980-2013 (fonte Oms)

 

La situazione italiana

In Italia non sono più stati registrati casi di difterite infezione da C diphtheriae tossinogenico a partire dal 1996.

 

Presso il dipartimento di Malattie infettive, parassitarie ed immunomediate dell’Istituto superiore di sanità (Iss), il Laboratorio di riferimento per la difterite, con il sostegno del Ministero della Salute, attraverso un apposito Accordo di collaborazione Ccm, esegue la diagnosi microbiologica dei ceppi appartenenti alle specie C. diphtheriae, C. ulcerans e C. pseudotuberculosis attaverso coltura, saggi biochimici e metodi molecolari che consentono di identificare le diverse specie di Corynebacterium tossinogeniche e determinare la presenza della tossina stessa, responsabile della malattia.

 

Nel periodo 2000-2014, i casi di difterite, confermati microbiologicamente presso l’Iss, sono stati due, entrambi segnalati nel Nord Italia e causati da C. ulcerans. Nello stesso periodo sono stati segnalati anche cinque casi di infezioni dovuti a ceppi di C. diphtheriae non produttori di tossina.

 

Per le coperture vaccinali consulta le infografiche dedicate, con i dati per Regione:

Oppure la pagina dedicata del ministero della salute.