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argomenti di salute
incidenti domestici
Aspetti epidemiologici

Secondo le stime pubblicate dall’Istat nel 2009, relative all’indagine multiscopo del 2007 (ppt 525 kb):

  • si sono infortunate circa 2,8 milioni di persone (per un totale di circa 3,3 milioni di incidenti domestici)
  • il tasso di infortunati è stato pari a 11,9 per 1000 abitanti su base trimestrale: 47,6 infortunati su 1000 abitanti.

Le persone che hanno maggiori probabilità di infortunarsi in casa sono:

  • le donne a tutte le età, dopo l’infanzia
  • gli anziani che, a partire dai 65 anni, vanno incontro a rischi via via maggiori
  • i bambini fino ai 5 anni
  • le casalinghe
  • le persone che sono in cerca di occupazione
  • le persone meno istruite.

Secondo i dati del 2009 del pool di Asl partecipanti al sistema di sorveglianza Passi, meno di un intervistato su 10 ha dichiarato di ritenere alto o molto alto il rischio di un incidente domestico: una percentuale simile a quella rilevata nel 2008 (pdf 660 kb) e nel 2007 (pdf 1,7 Mb). Un intervistato su 4 ha dichiarato di aver ricevuto informazioni su come prevenire questo tipo di infortuni. Tra coloro che hanno ricevuto informazioni sulla prevenzione, ben il 30% ha riferito di aver modificato comportamenti o adottato misure preventive per rendere l’abitazione più sicura. Coloro che hanno ricevuto informazioni su come si prevengono gli incidenti domestici hanno dichiarato che le fonti più comuni sono state i mass media (52%) e gli opuscoli (48%). Un ruolo informativo meno importante lo hanno avuto tecnici (12%), personale sanitario (7%) e parenti o amici (3%).

 

Gli incidenti domestici in ospedale

Rispetto alle persone infortunate che si rivolgono in ospedale, sia il Sistema informativo nazionale sugli infortuni in ambienti di civile abitazione (Siniaca) coordinato dall’Iss in adempimento dell’art. 4 della legge 493/1999, sia l’Agenzia sanitaria della Regione Lazio producono stime molto vicine tra loro. In Italia, si effettuano:

  • circa 20 visite al pronto soccorso
  • 2 ricoveri per 1000 residenti, in un anno.

Il rischio è maggiore:

  • nei bambini da 0 a 4 anni (circa 50 visite per 1000)
  • negli anziani
  • nelle donne sopra i 40-50 anni.

Bambini, donne, anziani

 

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Ultimo aggiornamento lunedi 19 settembre 2011
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