Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Epatite virale

Archivio 2011-2013

(12 dicembre 2013) Epatite A: la locandina informativa del Ministero

Una locandina informativa sul corretto consumo degli alimenti, per prevenire il contagio dell’epatite A: il ministero della Salute mette a disposizione di operatori e cittadini uno strumento che rilancia le raccomandazioni giÓ formulate in seguito all’aumento del numero di casi (rispetto agli anni precedenti) osservato nel nostro Paese a partire da gennaio 2013. Le indagini epidemiologiche suggeriscono infatti che i frutti di bosco surgelati sono la probabile fonte di infezione. La locandina, di cui si raccomanda ampia diffusione, Ŕ stata prodotta considerando anche l’avvicinarsi delle feste natalizie, momento in cui il consumo di questi prodotti tende generalmente ad aumentare tra la popolazione. Per maggiori informazioni, scarica la locandina (pdf 3,1 Mb) sul sito del ministero della Salute e leggi l’approfondimento “Epidemia di Epatite A in Italia: la situazione al 30 settembre 2013” a cura de Gruppo di lavoro Iss per le indagini su focolai epidemici di epatite virale A, pubblicato su EpiCentro il 14 novembre 2013.

 

(14 novembre 2013) Epidemia di Epatite A in Italia: la situazione al 30 settembre 2013

A partire da gennaio 2013, in Italia Ŕ stato osservato un aumento del numero di casi di epatite A rispetto agli anni precedenti. Attraverso i dati del Sistema Epidemiologico integrato dell'epatite virale acuta (Seieva), che permettono di avere un quadro dello storico delle segnalazioni di Epatite A in Italia, Ŕ stata confrontata l’incidenza di Epatite A, del periodo gennaio-settembre degli anni 2010-2013, calcolata sul totale della popolazione afferente alle Asl che partecipano alla rete di sorveglianza. Leggi l’approfondimento a cura de Gruppo di lavoro Iss per indagini su focolai epidemici di Epatite Virale A.

 

(10 ottobre 2013) Epatite A nei frutti di bosco surgelati: l’aggiornamento ministeriale

A seguito dell’insorgenza di nuovi casi di epatite A in persone che hanno riferito il consumo di frutti di bosco misti, surgelati e non cotti, il ministero della Salute ha ripubblicato sul suo sito alcune raccomandazioni utili per i consumatori e gli operatori del settore alimentare. L’avviso fa seguito ad un nuovo incremento di casi umani, giÓ osservato a partire da gennaio 2013 nelle Regioni del Centro-Nord. Per maggiori informazioni visita il sito del ministero della Salute.

 

(25 luglio 2013) Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2013

Per l’edizione di quest’anno, l’Oms ha pensato di incentrare la campagna sul tema “Questa Ŕ l’epatite. Conoscila. Combattila” (This is hepatitis. Know it. Confront it), enfatizzando il problema che questa malattia, nel mondo, non viene sufficientemente considerata una minaccia di salute pubblica. Il gruppo delle epatiti A, B, C, D ed E colpisce infatti milioni di persone a livello globale, causando malattie croniche e acute e provocando circa 1,4 milioni di decessi ogni anno. L’obiettivo della giornata: passare dalla semplice consapevolezza ad azioni concrete per affrontare l’”epidemia silenziosa” delle epatiti virali. Per maggiori informazioni visita le pagine dedicate sul sito dell’Oms.

 

(11 luglio 2013) Focolaio di epatite A in Italia: la situazione all’11 luglio 2013

Da gennaio 2013 si Ŕ assistito a un aumento dei casi di epatite A rispetto agli anni precedenti. A maggio del 2013, tramite il Sistema di Epidemic Intelligence di informazione per le malattie trasmesse da alimenti e acqua (Epis-Fwd) e il Sistema di allerta rapida della Commissione europea (Ewrs), il ministero della Salute e l’Iss hanno ricevuto la segnalazione di 15 casi di Epatite A in soggetti residenti in Germania, Olanda e Polonia che avevano soggiornato nelle Province Autonome di Trento e Bolzano in un periodo compatibile con l’incubazione della malattia. Per rafforzare la sorveglianza sui casi, avviare indagini epidemiologiche mirate a individuare i veicoli di infezione e la fonte primaria della contaminazione alimentare il ministero della Salute ha attivato una task force dedicata. Dalle indagini condotte, emerge che dal 1 gennaio al 30 giugno 2013 sono stati segnalati al Seieva, 471 casi di Epatite A, rispetto a una media di 190 casi notificati nello stesso periodo nei 2 anni precedenti. I dati evidenziano che questo aumento si Ŕ concentrato in 7 Regioni settentrionali, nelle quali si registra il 58% dei casi segnalati: P.A. di Trento e Bolzano, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Veneto. Un incremento importante Ŕ stato registrato anche in Puglia. Leggi l’approfondimento a cura de Gruppo di lavoro Iss per indagini su focolai epidemici di Epatite Virale A.

 

(23 maggio 2013) Incremento di casi di epatite virale A in Italia

Negli ultimi decenni, in Italia, l’epidemiologia della epatite A ha subito un profondo mutamento: si Ŕ, infatti, assistito a un calo progressivo dell’incidenza come conseguenza delle migliorate condizioni igieniche, sanitarie e socio-economiche che hanno contribuito a una forte diminuzione del rischio di trasmissione oro-fecale e della circolazione del virus Hav. Pertanto, ad oggi, l’Italia Ŕ un Paese a endemicitÓ medio-bassa. Nonostante questo, negli ultimi 20 anni l’incidenza di Epatite A ha mostrato dei picchi epidemici che si manifestano a intervalli regolari in alcune Regioni dell’Italia meridionale, associati generalmente al consumo di frutti di mare crudi o poco cotti. Maria Elena Tosti (Cnesps-Iss) commenta i casi di Epatite A segnalati ad aprile 2013 in alcuni Paesi Nord-europei e in turisti di rientro dall’Egitto. Leggi anche la Circolare n.11949 pubblicata dal ministero della Salute il 23 maggio 2013 “Individuazione di casi di epatite A in Italia” (pdf 220 kb).

 

(24 aprile 2013) La settimana delle vaccinazioni 2013

Prevenire, proteggere, vaccinare (Prevent. Protect. Immunize): lo slogan della settimana europea e mondiale delle vaccinazioni 2013, al via rispettivamente a partire dal 22 e dal 20 aprile, racchiude in sÚ l’obiettivo dell’iniziativa: aumentare le coperture vaccinali a livello globale. Per l’occasione EpiCentro offre una ricca proposta di materiali per operatori e cittadini, all’insegna della riflessione su una comunicazione migliore. Tra gli approfondimenti leggi il contributo: “Vaccinazione anti epatite B: intervenire con pi¨ efficacia sui casi evitabili” a cura di Maria Elena Tosti (reparto di Epidemiologia clinica e linee guida, Cnesps-Iss).

 

(7 febbraio 2013) Epatite C: nuovi o vecchi veicoli di trasmissione?

L’articolo “Association of tattooing and hepatitis C virus infection: A multicenter case-control study”, pubblicato sulla rivista Hepatology e ripreso in questi giorni dalla stampa italiana, ha puntato i riflettori sulla possibilitÓ di contrarre l’epatite C attraverso una serie di pratiche raggruppabili sotto l’espressione “trattamenti estetici” (che comprende tatuaggi, piercing, pedicure, manicure e rasatura da barbiere). A partire dalla fine degli anni ’90, questo problema Ŕ stato pi¨ volte messo in evidenza in Italia attraverso i dati della Sorveglianza delle epatiti virali acute (Seieva). Recentemente Ŕ stato stimato che nel nostro Paese una quota di casi di epatite C acuta superiore al 10% Ŕ attribuibile ai trattamenti estetici (“Risk Factors for and Incidence of Acute Hepatitis C After the Achievement of Blood Supply Safety in Italy: Results From the National Surveillance System, Journal of Medical Virology 85:443-440, 2013). Per maggiori informazioni leggi il commento di Alfonso Mele e Maria Elena Tosti (reparto Epidemiologia clinica e linee guida, Cnesps–Iss).

 

(31 gennaio 2013) World Cancer Day 2013: sfatare i miti sul cancro

Sfatare i miti e i luoghi comuni sul cancro grazie a una corretta e puntuale informazione: Ŕ questo il tema centrale dell’edizione 2013 del World Cancer Day, che si celebra il 4 febbraio in tutto il mondo. La Giornata mondiale contro il cancro Ŕ promossa dalla Union for International Cancer Control (Unione internazionale per il controllo del cancro, Uicc) ed Ŕ supportata dall’Oms. Ma quali sono i preconcetti legati a queste malattie? Per smentire 4 luoghi comuni proviamo a calarci nella realtÓ italiana. Leggi l’approfondimento tematico e il contributo “Vaccinazione anti-epatite B e cancro del fegato” a cura del reparto di Epidemiologia clinica e linee guida, Cnesps-Iss.

 

(26 luglio 2012) Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale 2012

Con lo slogan “╚ pi¨ vicina di quel che pensi” (It’s closer than you think), il 28 luglio ricorre la seconda giornata mondiale per la lotta all’epatite virale (World Hepatitis Day 2012). La campagna di quest’anno Ŕ incentrata sulla necessitÓ di migliorare le conoscenze della popolazione sui diversi tipi di epatite conosciuti, sulle modalitÓ di trasmissione, sui rischi, sulle strategie preventive e sui trattamenti disponibili. Leggi l’approfondimento su EpiCentro.

 

(17 maggio 2012) Epidemiologia delle epatiti virali acute in Italia: i dati della sorveglianza Seieva

Per l’epatite A, e in particolare per le epatiti B, C e Delta, negli ultimi 25 anni si Ŕ assistito a un calo progressivo dell’incidenza. L’epatite E, invece, prima considerata un’infezione principalmente confinata ai viaggiatori in aree endemiche, si configura oggi come malattia emergente, con un crescente aumento del numero di casi autoctoni. Sono alcuni dei dati presentati nel rapporto Istisan “Epidemiology of acute viral hepatitis in Italy: results of the surveillance through Seieva (Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta)” pubblicato a maggio 2012 in inglese. Su EpiCentro nella pagina dedicata agli aspetti epidemiologici Ŕ disponibile, in lingua italiana, un ampio e puntuale approfondimento sui dati raccolti nell’ambito della sorveglianza Seieva (e riportati nel rapporto Istisan), commentati dal reparto di Epidemiologia clinica e linee guida del Cnesps-Iss. Per maggiori informazioni: visita il sito Iss, scarica il rapporto Istisan completo (pdf 910 Mb), leggi i dati epidemiologici italiani su EpiCentro e visita il sito del Seieva.

 

(3 novembre 2011) Hbv: la situazione italiana a vent’anni dalla vaccinazione obbligatoria

Negli ultimi vent’anni, la situazione epidemiologica dell’epatite B in Italia Ŕ molto cambiata sia per l’introduzione, nel 1991, della vaccinazione obbligatoria per i neonati e i dodicenni, sia per una progressiva trasformazione delle condizioni sociali ed economiche della popolazione generale, in atto giÓ da prima dell’obbligo vaccinale. Alfonso Mele (reparto di Epidemiologia clinica e linee guida, Cnesps-Iss) racconta cosa Ŕ cambiato dal 1991 ad oggi.

 


 

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