21 luglio 2011 – Si svolge il 28 luglio prossimo, la prima Giornata mondiale per la lotta all’epatite virale. L’evento, inizialmente lanciato nel 2008 dalla World Hepatitis Alliance, è stato “ufficializzato” nel maggio del 2010 durante la 63esima Assemblea mondiale della sanità. La risoluzione approvata dall’Oms e dagli Stati membri ha fissato al 28 luglio di ogni anno la celebrazione della Giornata, con l’intento di promuovere una strategia globale per lo sviluppo di un approccio completo rivolto al controllo e alla prevenzione di questa infezione.
La Giornata mondiale è pensata per incrementare la consapevolezza e la conoscenza dell’epatite virale e delle malattie che genera. I virus dell’epatite A, B, C, D ed E provocano, infatti, infezioni acute e croniche e infiammazioni del fegato che possono degenerare in cirrosi e cancro. Questi virus costituiscono un importante rischio per la salute globale. Ogni anno nel mondo:
L’evento del 28 luglio è un’opportunità per focalizzare l’attenzione su specifiche azioni comuni come:
Sul sito dell’Oms, oltre alle informazioni generali sull’epatite, sono disponibili materiali dedicati all’iniziativa globale: poster, video e link ai social network.
Anche la World Hepatitis Alliance propone sul proprio sito materiali divulgativi e informativi sull’epatite virale e sulla Giornata.
La sorveglianza in Italia
In Italia, la sorveglianza delle epatiti virali, si basa, oltre che sulla notifica obbligatoria in classe II anche sul Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta (Seieva) che promuove l’indagine e il controllo dell’epatite virale acuta a livello locale. La raccolta dei dati locali permette di: definire quali misure preventive sono prioritarie, monitorare gli effetti dei diversi programmi di prevenzione, approfondire la conoscenza dell’epidemiologia dell’epatite a livello nazionale.
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