Con il termine prodotti fitosanitari si intendono varie sostanze attive e preparati contenenti una o più sostanze attive, destinati a:
proteggere i vegetali o i prodotti vegetali da tutti gli organismi nocivi o a prevenirne gli effetti;
favorire o regolare i processi vitali dei vegetali, escludendo i “fertilizzanti”;
conservare i prodotti vegetali, con esclusione dei conservanti disciplinati da particolari disposizioni;
eliminare le piante indesiderate;
eliminare parti di vegetali, frenare o evitare un loro indesiderato accrescimento
(decreto legislativo n.194 del 17 marzo 1995)
L’Italia si colloca a livello europeo tra i paesi con più elevato consumo di
prodotti fitosanitari. I prodotti fitosanitari comprendono dunque
fitofarmaci, fisiofarmaci, erbicidi, fitoregolatori e sono formulati con
sostanze chimicamente molto diverse fra loro.
Nell’ultimo quinquennio si è assistito ad una progressiva riduzione pari a
circa il 2,6% in quantità nell’impiego dei prodotti fitosanitari, per la
graduale diffusione di nuovi principi attivi a basso dosaggio di impiego. La
categoria dei fungicidi rimane quella ancora oggi più impiegata,
anche se nel 2001, rispetto all’anno 2000, ne sono stati impiegati il 9,8%
in meno dell’anno precedente, ma ciò può essere dovuto all’andamento
climatico che non ha favorito lo sviluppo delle crittogame. Gli
insetticidi ed acaricidi nel 2001 hanno registrato un incremento
d’impiego del 5% rispetto all’anno precedente. Gli erbicidi nel 2001
rispetto al 2000, hanno incrementato del 4,6% le quantità impiegate. I
fumiganti ed i nematocidi nel 2001 hanno fatto registrare una
marcata diminuzione d’impiego in quantità (- 14,2%) rispetto al 2000. (per
maggiori informazioni si veda: “Sostanze
e preparati utilizzati nelle diverse attività agricole”, di Alberto
Cappelli).
I principi attivi presenti nei prodotti fitosanitari sono, per definizione,
biologicamente attivi e costituiscono un potenziale rischio per la salute
degli operatori ed altri gruppi di popolazione esposti. In considerazione di
questi aspetti, è stato recentemente stipulato un accordo tra Stato, Regioni
e Province autonome per l’attuazione di Piani nazionali triennali di
sorveglianza sanitaria ed ambientale su eventuali effetti derivanti
dall’utilizzazione di prodotti fitosanitari (Accordo 8 maggio 2003, G.U. n.
121 del 27.5.2003). Questo accordo prevede, tra l’altro, che l’Istituto
superiore di sanità (Iss) coordini i programmi di sorveglianza per:
una indagine per la rilevazione delle intossicazioni acute da prodotti fitosanitari;
una indagine pilota sullo stato di salute degli agricoltori e sulle modalità di utilizzo dei prodotti fitosanitari.
La realizzazione di queste attività richiede la formazione di
operatori attivi a livello locale ed una stretta collaborazione tra Iss,
Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL competenti, Regioni e Province
Autonome. I dati raccolti ed analizzati nell’ambito delle attività previste
vengono proposte come base informativa per la definizione di interventi di
prevenzione attuabili sia a livello locale che nazionale.
In questo contesto si colloca il corso “prodotti fitosanitari: controllo e
valutazione di eventuali effetti, caratterizzazione e prevenzione
dell’esposizione professionale”, organizzato all’Iss nel dicembre 2003.
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didattici del corso e alle presentazioni dei diversi relatori.