Negli Stati Uniti, i CDC, la March of Dimes e il National Council on Folic
Acid hanno dato il via a una
campagna nazionale per educare le donne in età riproduttiva ad assumere
quotidianamente almeno 0,4 mg di acido folico per prevenire le malformazioni
alla nascita.
Sul sito dei CDC dedicato all’acido folico, si trovano raccomandazioni per
gli operatori che vengono invitati a collaborare nello sforzo informativo
nei confronti delle donne in età fertile.
In particolare, agli operatori si chiede di promuovere la pubblicazione di
articoli e bollettini sull’argomento, di creare un gruppo di operatori
sanitari che realizzi o partecipi a programmi sui media locali, informare e
convincere le pazienti ad assumere l’acido folico, informarsi sulle
abitudini alimentari e sull’uso di integratori vitaminici quando si
registrano le storie cliniche dei pazienti.
Anche il servizio sanitario canadese, Health Canada, ha lanciato una
campagna di informazione e presa di coscienza nazionale nel Marzo 2002
sull’importanza dell’acido folico nella prevenzione dei difetti di nascita.
Health Canada organizza la campagna assieme ad altri portatori di interesse,
alle agenzie sanitarie governative e agli operatori di salute. Nell’ambito
della campagna, Health Canada continua anche attività di ricerca mirate a
valutare gli effetti di una corretta nutrizione, e ha pubblicato alcune
linee guida sull’argomento: la Canada's Food Guide to Healthy Eating e
le Linee guida nazionali sulla nutrizione per una gravidanza sana.
Nonostante le evidenze di efficacia rilevate da numerosi studi, in Italia
non c’è un coordinamento che promuova una azione congiunta per informare le
donne sull’importanza dell’assunzione dell’acido folico. Nel novembre 2002,
l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Organizzazione
Mondiale della Sanità ha organizzato a Roma un Workshop dal titolo “WHO/EURO
Meeting on the regional policy for prevention of congenital disorders”. In
questo contesto, è stata raccomandata da un gruppo di esperti della Regione
Europea dell’OMS la triplice e parallela azione: alimentazione ricca di
alimenti contenti folati, integrazione degli alimenti più comuni,
supplementazione con acido folico nel periodo periconcezionale. In Italia,
per raggiungere questi obiettivi, il
Centro Nazionale Malattie Rare
dell’Istituto Superiore di Sanità e l’
International
Centre on Birth Defects
di Roma stanno organizzando la prima Conferenza nazionale del “Network
italiano promozione acido folico per la prevenzione primaria dei difetti
congeniti”, che si terrà a Roma il 26 aprile 2004. La Conferenza avrà lo
scopo di costituire il Network italiano e di presentare progetti di
promozione e sorveglianza di maggiore assunzione di acido folico nel periodo
peri-concezionale.