Rapporto 2002 della International Clearing House for Birth defects (ICBD)
monitoring. Il corposo rapporto mette a confronto i dati relativi
alle malattie congenite tra numerosi paesi del mondo, compresi tutti quelli
europei. Per l’Italia, vengono presi in considerazione tre registri
regionali delle malattie rare.
Prevenzione dei difetti congeniti: più acido folico, niente fumo, uso
giudizioso dei farmaci. Presentazione (diapositive in power point)
disponibile nell’archivio di Epicentro del contributo di Paolo Mastroiacovo,
direttore dell’ICBD, all’International Meeting (Napoli, maggio 2003)
organizzato dall’ISS, dall’Assessorato della Campania e dall’ICBD.
Interazioni geni e ambiente: folati e malformazioni congenite.
A cura di Alberto Mantovani, Anna Velia Stazi e Domenica Taruscio. Un
rapporto pubblicato su Rapporti ISTISAN dell’Istituto
Superiore di Sanità (02/26)che raccoglie gli atti del workshop
multidisciplinare che si è tenuto all’ISS nel dicembre 2001 per valutare la
carenza e/o le alterazioni del metabolismo dei folati come complessi eventi
multifattoriali nella donna in gravidanza dai punti di vista nutrizionale,
tossicologico, clinico-patologico e genetico.
Is folic acid the ultimate functional food component for disease prevention?
Un articolo diMark Lucock pubblicato sul
British Medical Journal il 24 gennaio 2004 (328:211-214). L’articolo
passa in rassegna tutte i potenziali effetti benefici per diverse condizioni
di salute dovuti all’uso di acido folico.
Are Women with Recent Live Births Aware of the Benefits of Folic Acid?
Uno studio pubblicato da IB Ahluwalia e da K. Lyon Daniel su MMWR dei CDC
americani l’11 Maggio 2001 sulla consapevolezza, tra le donne americane,
degli effetti e dell’importanza dell’assunzione quotidiana di acido folico
in gravidanza.
Impact of folic acid fortification of the US food supply on the
occurrence of neural tube defects.
Uno studio pubblicato da MA Honein, LJ Paulozzi, TJ Mathews, JD Erickson e
LC Wong su
JAMA nel 2001 (285:2981-2986). Lo studio evidenzia l’impatto della
somministrazione di acido folico sulla riduzione dei DTN alla nascita,
confrontando l’incidenza delle malformazioni prima e dopo la mandatorietà di
produzione di alimenti fortificati negli Stati Uniti.
Quantifying the effect of folic acid.
Un articolo pubblicato su
The Lancet
da NJ Wald, M R Law, J K Morris e D S Wald il 15 dicembre 2001 (358:
2069–73) sulla quantificazione della dose giornaliera da assumere di acido
folico. Il lavoro analizza una serie di casi studio e giunge alla
conclusione che la dose giornaliera di acido folico assunta dovrebbe essere
molto più elevata (5 mg al giorno).
Trends in serum folate after food fortification.Un articolo di JM
Lawrence, DB Petitti, M Watkins e MA Umekubo pubblicato su
The Lancet nel 1999 (354:915-916). Si valutano gli incrementi di folato
presente nei campioni di sangue raccolti tra il 1994 e il 1998, in seguito
alla diffusione di alimenti fortificati.