Eradicazione del gozzo endemico e dei disordini da carenza iodica
nell’Italia meridionale.
Coordinato dal centro di endocrinologia e oncologia sperimentale di Napoli.
Parallelamente al lancio della campagna di educazione all’uso del sale
iodato, è partito in Italia un progetto curato dal CNR per contattare la
popolazione in età scolare in otto regioni. Congiuntamente all’azione di
educazione sui vantaggi dell’uso di sale iodato e sugli effetti delle
carenze iodiche per la salute, si è svolta una grossa indagine
epidemiologica i cui risultati sono attualmente in fase di analisi.
La decisione di valutare la popolazione scolare, tra gli 11 e i 15 anni, è
stata motivata dal fatto che si tratta di una popolazione omogenea, sulla
quale è possibile effettuare analisi comparative. Inoltre, in questa fascia
d’età la valutazione della dimensione della ghiandola tiroidea è più
indicativa.
Per valutare la dimensione della ghiandola si è scelto un metodo obiettivo e
non soggettivo, cioè una ecografia. Si sta ora procedendo all’analisi
statistica di oltre 390 mila analisi effettuate, correlandone i risultati
anche con l’altezza e il peso dei bambini visitati. Inoltre, sul 10 per
cento del campione analizzato, sono state effettuate anche le analisi delle
iodurie attraverso la misurazione della escrezione urinaria di iodio.
Dati preliminari dell’analisi indicano che risultano carenti in iodio anche
molte aree precedentemente valutate come prive di carenza iodica (tipo
alcune località costiere). Inoltre, non solo si conferma il dato di
prevalenza del gozzo superiore al 5 per cento in tutte le regioni italiane,
ma addirittura in alcune zone si raggiungono punte del 35 per cento.
Dal punto di vista delle misure di prevenzione, è tuttora volontaria
l’assunzione di sale iodato in tutto il paese, eccezion fatta per l’Alto
Adige dove la provincia autonoma ha reso obbligatoria la vendita di sale
iodato in alternativa a quello comune. C’è in giacenza alle commissione di
Camera e Senato un progetto di legge che, ispirandosi alla modalità
applicata in Austria, prevede l’obbligo di vendita del sale iodato. Il sale
comune resterebbe disponibile solo su richiesta del consumatore. Altri
paesi, come Stati Uniti e paesi scandinavi hanno invece optato per rendere
obbligatoria la vendita del solo sale iodato, eliminando il sale comune dal
mercato.