Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

infezioni correlate all’assistenza

Proposte della Commissione europea per la sicurezza del paziente

In Europa, ogni anno, si ammala per infezioni correlate all’assistenza sanitaria tra l’8 e il 10% dei pazienti ricoverati in ospedale. Si calcola che negli Stati membri il numero di pazienti affetto da infezioni nosocomiali sia almeno 4,1 milioni di persone: cioè, circa un ventesimo del totale dei ricoveri. Molti di queste infezioni sono evitabili. Per questo, il 15 dicembre 2008 la Commissione europea ha presentato una relazione (pdf 53 kb) e una proposta di raccomandazione (pdf 50 kb) in cui vengono illustrate le azioni attraverso le quali gli Stati membri possono migliorare la sicurezza dei pazienti.

 

Gli inconvenienti più comuni sono le infezioni associate all’assistenza, le diagnosi non corrette o tardive, gli errori chirurgici e l’errata assunzione di farmaci. La maggior parte degli sforzi dei Paesi europei si è finora concentrata su cause specifiche, come la resistenza batterica, ma spesso le complicazioni più gravi sono dovute a un insieme di fattori che, nel loro insieme, indeboliscono i pazienti.

 

Per migliorare la sicurezza sanitaria, la Commissione raccomanda un approccio di ampia portata, che intervenga inserendo la sicurezza dei pazienti tra i programmi di training degli operatori sanitari, coinvolgendo i pazienti nello sviluppo delle misure di sicurezza e dando ai malati le informazioni necessarie.

 

Cittadini sani e consapevoli

Studi recenti dimostrano che con l’applicazione delle dovute misure di controllo e di prevenzione, le infezioni associate all’assistenza potrebbero essere ridotte di oltre un terzo. Tra le raccomandazioni prioritarie, la Commissione inserisce la messa in atto di misure specifiche per la prevenzione e il controllo delle infezioni, il rafforzamento della prevenzione e del controllo negli ospedali e la diffusione di sistemi che favoriscano la diagnosi e la descrizione delle infezioni.

 

L’Unione Europea può ricoprire un ruolo importante nella prevenzione e nella lotta alle infezioni nosocomiali coordinando gli sforzi degli Stati membri e suggerendo azioni collettive, senza tuttavia privare i singoli Paesi delle loro competenze in ambito sanitario. “La sicurezza dei pazienti è il fondamento di un sistema sanitario di buona qualità”, dichiara Androulla Vassiliou, Commissaria europea per la salute, che continua: “Mi piacerebbe vedere una Europa in cui la sicurezza sanitaria è massima e in cui i cittadini hanno fiducia e sono consapevoli delle cure che ricevono”. L’Unione europea può dare peso politico e visibilità alla questione della sicurezza dei pazienti, può portare a una condivisione delle buone pratiche su più ampia scala e può favorire la sostenibilità delle azioni a livello comunitario.

 

La partecipazione dei Paesi membri

La relazione della Commissione europea al Parlamento ed al Consiglio del 15 dicembre 2008 mette in evidenza come un’azione a favore della sicurezza dei pazienti sia sempre più urgente per via del graduale invecchiamento della popolazione, dei progressi della medicina e delle crescenti aspettative dell’opinione pubblica. Fermo restando che la competenza in materia rimane dei singoli Paesi, l’Ue può fornire un importante contributo stimolando la cooperazione tra gli Stati membri.

 

Scopo principale della relazione è l’inserimento della sicurezza dei pazienti tra gli obiettivi prioritari in materia di sanità pubblica. L’Ue può agire anche coordinando la raccolta di dati comparabili ed omogenei per l’elaborazione di programmi, strutture e strategie politiche e organizzando occasioni di scambio d’informazione tra i Paesi, con l’obiettivo primario di proteggere i cittadini dell’Ue dai danni evitabili nel settore delle cure, tra cui le infezioni nosocomiali.

 

Alla luce di quanto evidenziato dalla relazione della Commissione, vista la gravità che la scarsa sicurezza dei pazienti rappresenta per la sanità pubblica e il grave onere economico che rappresenta per le scarse risorse sanitarie disponibili, il Consiglio europeo ha emesso una proposta di raccomandazione sulla sicurezza dei pazienti, comprese la prevenzione e la lotta contro le infezioni nosocomiali.

 

Azioni e soluzioni

Nel documento di raccomandazione il Consiglio suggerisce agli Stati membri una serie di azioni per favorire la prevenzione nell’ambito della sicurezza dei pazienti, tra cui la creazione e lo sviluppo di politiche e programmi nazionali per la prevenzione e il controllo tramite:

  • la nomina di autorità responsabili per la sicurezza dei pazienti
  • il sostegno allo sviluppo di sistemi, procedure e strumenti più sicuri
  • l’informazione dei cittadini e dei pazienti
  • il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza relativi ad eventi sfavorevoli verificatisi
  • la formazione del personale sanitario e la condivisione delle esperienze dei diversi Paesi.

Per gestire la questione della sicurezza dei pazienti, la Commissione ha effettuato una valutazione d’impatto prendendo in considerazione quattro possibili scenari:

  • nessuna azione comunitaria supplementare – status quo
  • cooperazione rafforzata con gli Stati membri e con altri organismi, sostenuta da orientamenti tecnici
  • cooperazione rafforzata con gli Stati membri e altri organismi, sostenuta da atti legislativi non vincolanti come una comunicazione della Commissione o una raccomandazione del Consiglio
  • cooperazione rafforzata con gli Stati membri e altri organismi, sostenuta da uno strumento normativo come una decisione della Commissione.

Leggi il comunicato stampa e consulta la relazione della Commissione europea (pdf 53 kb) e la raccomandazione del Consiglio d’Europa (pdf 50 kb).

 

Materiali utili