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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Influenza

Influnet: un primo bilancio della stagione 2015-2016

Antonino Bella - reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss

 

5 maggio 2016 – Nella stagione influenzale 2015-2016 la circolazione virale è iniziata più tardi e di conseguenza il picco è stato raggiunto nella seconda settimana di febbraio, due settimane dopo rispetto alle precedenti stagioni influenzali. Il periodo epidemico ha avuto una durata di dodici settimane (dalla settimana 2016-02 alla 2016-13). La curva epidemica ha raggiunto il picco con un livello di incidenza pari a circa 6 casi per mille assistiti, molto inferiore rispetto a quello raggiunto la scorsa stagione (11 casi per mille assistiti). Il picco epidemico è stato uno dei più bassi delle ultime stagioni influenzali e l’influenza ha colpito circa l’8% degli italiani, per un totale di circa 4.900.000 casi dall’inizio della stagione. Questo valore colloca la stagione appena trascorsa ad un basso livello di intensità. Il minimo storico dell’incidenza è stato osservato nella stagione 2005-2006 con 4% di casi nella popolazione, mentre nella stagione 2004-2005 l’incidenza, pari al 12%, ha raggiunto il livello massimo dall’avvio della sorveglianza Influnet.

 

Come di consueto l’influenza ha colpito maggiormente la popolazione suscettibile appartenente soprattutto alle classi di età pediatrica. L’incidenza cumulativa decresce all’aumentare dell’età ed è pari a 22,7% nella classe 0-4 anni, a 16,5% nella classe 5-14 anni, a 7% nei giovani adulti della classe 15-64 anni e raggiunge il valore minimo negli anziani con un’incidenza pari al 2,9%.

 

Dal punto di vista virologico, come evidenziato nell’ultimo report della sorveglianza virologica(pdf 1,2 Mb), la stagione è stata caratterizzata dalla co-circolazione dei virus influenzali di tipo A (43% dei campioni risultati positivi) e del tipo B (57% dei campioni positivi). Tra i virus di tipo A ha maggiormente circolato il sottotipo A(H3N2) (62%) rispetto al sottotipo A(H1N1)pdm2009 (38%).

 

È quanto emerge dai risultati della sorveglianza delle sindromi influenzali Influnet, coordinata dall'Iss in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Influenza (Ciri), il sostegno del ministero della Salute e con il contributo diretto di Mmg e pediatri di libera scelta e dei referenti della sorveglianza nelle Asl e nelle Regioni.