La
sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza
In Italia, nella stagione 1999-2000, è stato realizzato per la prima volta a
livello nazionale un sistema sperimentale di sorveglianza sentinella
dell’influenza basata sui medici di medicina generale e sui pediatri di
libera scelta.
Lo scopo del sistema, esteso a tutto il territorio nazionale, è quello di
fornire stime di incidenza della malattia. Il monitoraggio epidemiologico
realizzato attraverso la rete dei medici sentinella ha costituito una
integrazione del sistema di sorveglianza dell’influenza, quasi
esclusivamente basato negli anni precedenti sullo studio qualitativo delle
varianti virali circolanti.
Tale iniziativa, che ha affiancato lo studio qualitativo delle varianti
virali, è stata pianificata nell'ambito del progetto: "Infezioni da virus
influenzali umani ed animali: aspetti clinici, epidemiologici e molecolari",
finanziato con una quota dei fondi 1% del Fondo Sanitario Nazionale,
dedicati alla ricerca dell'ISS.
Il primo anno di sorveglianza ha dimostrato come la rete sentinella possa
concretamente rappresentare uno strumento essenziale per descrivere
l’andamento della sindrome influenzale, sindrome che in Italia continua a
costituire un rilevante problema di sanità pubblica.
La partecipazione di una parte dei medici sentinella alle indagini di
laboratorio, condotte dal Laboratorio di Virologia dell’ISS e da alcuni
Laboratori Universitari periferici, ha permesso di estendere il monitoraggio
virologico a quelle Regioni sprovviste di strutture laboratoristiche di
riferimento. In tal modo è stato possibile realizzare un sistema integrato
clinico-virologico di sorveglianza dell’influenza, in linea con quanto già
esistente in altri Paesi.
Per questo motivo a partire dalla stagione 2000-2001, in seguito all’accordo
sancito dalla Conferenza Stato-Regioni il 28 settembre 2000 (atti n. 1031),
la sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza è passata da una
fase sperimentale ad una fase istituzionale.
La sorveglianza sentinella viene svolta attraverso la collaborazione delle
Regioni, dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Centro
Interuniversitario per la Ricerca sull’Influenza (CIRI), dei medici di
medicina generale e dei pediatri di libera scelta, dei Laboratori
Universitari di Riferimento e viene coordinata dal Ministero della Sanità.
L’ISS riceve settimanalmente i dati raccolti nelle diverse regioni, provvede
ad aggregarli e ad analizzarli (informazioni sul sito
http://www.flu.iss.it ).
I risultati nazionali vengono inviati dall’ISS al Ministero che li pubblica
sul sito del sistema di sorveglianza:
http://www.sanita.it/malinf/influnet.
Riferimenti per la sorveglianza virologica dell’influenza
Laboratorio di Virologia: Centro Nazionale di Riferimento
Istituto Superiore di Sanità Reparto Infezioni virali dell'apparato
respiratorio. Direttore: Isabella Donatelli.
Laboratori periferici che collaborano con l’ISS
Università di Genova: Dipartimento di Scienze della Salute, P.
Crovari, P. Morelli.
Università di Milano: Istituto di Virologia, F. Pregliasco, C. Mensi.
Università di Trieste: Istituto di Igiene e Med. Preventiva, C.
Campello, P. D'Agaro.
Università di Parma: Istituto di Igiene, ML. Tanzi, RM. Limina.
Università di Siena: Istituto di Igiene, R. Gasparini, E. Montomoli.
Università di Firenze: Istituto di Igiene, A. Azzi.
Università di Perugia: Dipartimento di Igiene, AM. Iorio.
Università di Lecce: Laboratorio di Igiene, Dipartimento di Biologia,
G. Gabutti.
Università di Palermo: Dipartimento di Igiene e Microbiologia, N.
Romano, F. Ajello.
Università di Sassari: Dipartimento Scienze Biomediche, A. Dolei, M.
Ziccheddu.
Ospedale “A. di Savoia”, Torino: Laboratorio di Virologia, G. Paggi, F.
Piro.
Università Cattolica “S. Cuore”, Roma: Istituto di Microbiologia, A.
Rossi.