In Italia
Relazione 2011 sull'applicazione della legge 194/78: nel documento sono presenti i dati complessivi e provvisori del 2010 e quelli definitivi e dettagliati sull’Ivg nel 2009, raccolti dal Sistema di sorveglianza epidemiologica delle Ivg, che vede impegnati l’Iss, il ministero della Salute e l’Istat da una parte, le Regioni e le Province autonome dall’altra. Scarica la relazione 2011 al Parlamento (pdf 600 kb), le tabelle riassuntive (pdf 190 kb) e il comunicato stampa sul sito del ministero della Salute.
La relazione al Parlamento 2010 sull’Ivg: la relazione al Parlamento sull’applicazione della legge 194 conferma la tendenza storica alla diminuzione delle interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg) in Italia. Secondo il documento, contenente i dati definitivi del 2008 e provvisori del 2009, nel 2009 in Italia sono state effettuate circa 116.933 mila interruzioni volontarie di gravidanza, con un decremento del 3,6% rispetto al 2008 e una diminuzione del 50,2% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso all’aborto volontario (234.801 casi). Circa la metà delle Ivg è stata richiesta da donne con un’occupazione, sia fra le italiane, sia fra le straniere, e fra le italiane circa la metà riguarda donne senza altri figli. Scarica la relazione 2010 al Parlamento (pdf 351 kb) e il comunicato del sottosegretario Roccella (rtf 370 kb) e leggi il comunicato stampa sul sito del ministero della Salute.
Andamento delle Ivg nel Lazio. Anni 1987-2008: rapporto, pubblicato a dicembre 2009 da Laziosanità e Regione Lazio dove, dove sono presentate le serie storiche delle Ivg dal 1987 al 2008.
Relazione al Parlamento sull’Ivg 2009: progressiva diminuzione del ricorso all’aborto: secondo la relazione al Parlamento 2009 sull’Ivg, nel 2008 sono state effettuate 121.406 interruzioni volontarie di gravidanza, 80 mila delle quali tra donne italiane, con un decremento del 4,1% rispetto al 2007 e del 48,3% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso all'Ivg (234.801 casi). Si stima che le cittadine straniere presentino un tasso di abortività 3-4 volte superiore a quello delle italiane. La diminuzione del ricorso all’Ivg oltre che a fattori di natura culturale, si deve a fattori preventivi come l’educazione sessuale nelle scuole, l’educazione sessuale alla procreazione responsabile, la diffusione dei metodi anticoncezionali e il migliore accesso alla contraccezione di emergenza.
Il sistema di sorveglianza epidemiologica dell'interruzione volontaria di gravidanza: il Notiziario dell’Istituto superiore di sanità del mese di maggio 2009 pubblica un articolo sui principali risultati dell'attività di sorveglianza ottenuti dal 1981, data della sua istituzione. Nel corso degli anni è diminuito il ricorso complessivo all’interruzione volontaria di gravidanza ed è quasi scomparso l’aborto clandestino, con conseguente eliminazione della mortalità e morbosità materna a esso associate.
Relazione sull'Ivg in Emilia Romagna 2007: relazione sulle interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg) effettuate in Emilia Romagna nel 2007. Leggi la presentazione sul sito SalutER, scarica la sintesi (pdf 80 kb) e il documento completo (pdf 297 kb).
Epidemiologia dell'Ivg in Italia: articolo di Michele Grandolfo e Angela Spinelli, di prossima pubblicazione sul primo volume del 2006 di Ostetricia e ginecologia (pubblicato in anteprima per gentile concessione dell'editore Verduci), che presenta il quadro epidemiologico nazionale aggiornato sull'interruzione volontaria di gravidanza.
Indagine multicentrica Iss-Asp Lazio 2004 sul ricorso all’Ivg nelle donne immigrate. Studio presentato il 15 dicembre 2005 in un workshop all’Iss. Tra gli obiettivi, approfondire le conoscenze sulle scelte riproduttive nella popolazione immigrata, individuare fattori di rischio e motivazioni del ricorso all'Ivg, evidenziare le differenze tra i gruppi etnici, valutare le difficoltà più frequenti, fornire agli operatori proposte per migliorare l'organizzazione dei servizi e la prevenzione dell'Ivg.
Cosa è successo e cosa è cambiato nelle Ivg negli ultimi anni?: epidemiologia dell'Ivg in Italia, pubblicata in occasione del 78° Congresso nazionale della Società italiana di ginecologia e ostetricia (novembre 2002).
Boccuzzo G. editor. L'abortività volontaria in Italia. Tendenze e comportamenti degli anni ’90. Informazioni n. 3. Roma: ISTAT; 2000.
Spinelli A., Boccuzzo G., Grandolfo M.E., Buratta V., Pediconi M., Donati S., Frova L., Timperi F. L’evoluzione dell’interruzione volontaria di gravidanza in Italia dalla legalizzazione ad oggi. Annali dell’Istituto Superiore di Sanità 1999; 35: 307-314.
Consultori e Ivg: il rapporto Istisan del 1991, un'indagine conoscitiva sull'applicazione delle leggi su Ivg e consultori commissionata nel 1989 dalla Camera, ancora attuale, soprattutto per l'interpretazione dell'evoluzione del fenomeno e le proposte di prevenzione e razionalizzazione dei servizi.
De Blasio R., Spinelli A., Grandolfo M.E. Applicazione di un modello matematico alla stima degli aborti ripetuti in Italia. Annali dell’Istituto Superiore di Sanità 1988; 24: 331-338.
Figà Talamanca I., Spinelli A. L’aborto illegale in Italia: è ancora un problema reale? Contraccezione Fertilità Sessualità 1986; 13: 263-269.
In Europa
L'aborto in Europa: panoramica sulla situazione europea pubblicata nel 2005 su Entre Nous -European Magazine for Sexual and Reproductive Health, rivista dell'Oms Europa sulla salute sessuale e riproduttiva.
Nel mondo
Safe Abortion: Technical and Policy Guidance for Health Systems: linee guida dell'Oms (2003) rivolte ai sistemi sanitari dei paesi membri su come garantire l’accessibilità all’Ivg nei paesi in che hanno una legge in proposito, per salvaguardare la salute della donna.