Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre di lassa

Ultimi aggiornamenti

1/2/2018 - Annual Epidemiological Report 2017

Come ogni anno il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblica l’Annual Epidemiological Report (Aer) basato sui rapporti di sorveglianza (Disease surveillance reports) delle singole patologie e dei gruppi di malattie infettive. Ognuno di questi rapporti presenta una panoramica dei dati raccolti nel 2015 dal sistema di sorveglianza Tessy sulla situazione epidemiologica di una specifica patologia nei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e in quelli dello Spazio economico europeo (See). Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

 

(7 aprile 2016) Febbre Lassa in Africa occidentale

Da novembre 2015, la febbre di Lassa ha causato oltre 300 casi 167 decessi in Nigeria, Benin, Sierra Leone, Liberia e Togo. La maggior parte delle segnalazioni proviene dalla Nigeria (dati del 21 marzo riferiscono di 266 casi e 138 morti) e, a febbraio 2016, sono stati registrati 2 casi di infezione in pazienti di ritorno dall’Africa. Un operatore sanitario statunitense, operante in Togo, è stato trasferito a Colonia, in seguito ad una sospetta infezione da malaria ed il 26 febbraio è deceduto. Successivamente all’esame necroscopico è stato confermato come febbre di Lassa. Inoltre, il 15 marzo, l’operatore dell’agenzia funeraria che ha lavorato sulle esequie del paziente, è risultato positivo all’infezione ed è attualmente in quarantena. Il Rapid Risk Assessment pubblicato dall’Ecdc il 23 marzo sottolinea l’importanza di testare per la febbre di Lassa tutti i pazienti sintomatici che si sono recati nei Paesi dell’Africa occidentale in cui il virus è presente, soprattutto tra novembre e maggio, il periodi di maggiore trasmissione del virus.

 


 

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