Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre di lassa

Aspetti epidemiologici

La febbre di Lassa è endemica in diverse parti dell’Africa occidentale, in particolare in Guinea, Liberia, Sierra Leone e Nigeria. Tuttavia, è difficile localizzare in modo definito i confini dell’epidemia, perché i roditori del genere Mastomys, i principali vettori dell’infezione, sono diffusi in tutta l’Africa occidentale.

 

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il numero di infezioni da virus di Lassa in Africa occidentale varia da 100.000 a 300.000 casi all’anno, con circa 5.000 morti.

 

Non esiste attualmente un sistema di sorveglianza dell’infezione. Tuttavia, secondo i Cdc, circa il 10-16% dei ricoveri in ospedale in Sierra Leone è dovuto alla febbre di Lassa, a riprova del grosso impatto di questa patologia sulla salute pubblica di questi Paesi.

 

Per quanto riguarda in particolare la letalità, si stima che muoia circa il 15-20% dei pazienti ricoverati. In generale, però, la mortalità della malattia è piuttosto bassa, circa l’1%. Tra i soggetti più a rischio, citiamo le donne durante il terzo trimestre di gravidanza e i feti, per i quali la probabilità di morte in utero può arrivare al 95%.

 

Fonte Cdc 2014

 


 

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