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legionellosi
Documentazione

In Italia

 

Cluster di legionellosi a Lazise (Lago di Garda), luglio-agosto 2011: Maria Cristina Rota (reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss) commenta il focolaio registrato tra luglio e agosto 2011 a Lazise, un piccolo comune sul lago di Garda in provincia di Verona, raccontando l’indagine epidemiologica e le misure di controllo avviate. Leggi anche la valutazione rapida del rischio dell’Ecdc “Rapid risk assessment: Outbreak of Legionnaires’ disease in Lazise, Italy, July-August 2011” (pdf 721 kb).

 

Legionellosi in Italia: il rapporto 2009 (pdf 833 kb). Complessivamente, sono pervenute all’Istituto superiore di sanitā 1200 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi; di questi, 1146 sono confermati e 54 presunti. L’80% circa dei casi č stato notificato da 6 Regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio), il rimanente 20% č stato notificato da 14 Regioni e Province Autonome; 1 Regione non ha notificato alcun caso di legionellosi. Un’esposizione a rischio nei 10 giorni precedenti l’inizio dei sintomi č stata riportata dal 30,6% dei soggetti. Dei 1200 casi notificati, 110 (9,2%) erano stati ricoverati in ospedale o in clinica, 178 casi (14,7%) avevano pernottato almeno una notte in luoghi diversi dall’abitazione abituale (alberghi, campeggi, navi, abitazioni private), 33 casi (2,8%) erano residenti in comunitā chiuse, 33 casi (2,8%) avevano frequentato piscine e 13 casi (1,1%) avevano effettuato cure odontoiatriche. Nel 95% dei casi l’agente responsabile della patologia č stato Legionella pneumophila sierogruppo 1. L’analisi molecolare dei ceppi di Legionella, isolati dall’uomo a seguito di infezioni avvenute in Italia tra il 1987 e il 2009, effettuata dal laboratorio di riferimento nazionale, ha mostrato infatti, in accordo con quanto riportato a livello internazionale, che la specie di Legionella che causa il maggior numero di casi di malattia in Italia č L. pneumophila sierogruppo 1, seguita dai sierogruppi 6, 2, 3.

 

Legionellosi in Italia: il rapporto 2008 (pdf 838 kb). Nel rapporto sono analizzati i dati relativi ai casi di legionellosi diagnosticati nel 2008 e notificati al Registro nazionale della legionellosi. Complessivamente, sono pervenute all’Istituto superiore di sanitā 1.189 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi; di questi, 1.136 sono confermati e 53 sono presunti. La percentuale di casi di legionellosi associata ai viaggi o di origine nosocomiale č leggermente diminuita rispetto all’anno precedente. Nel 94,5% dei casi l’agente responsabile della patologia č stato Legionella pneumophila sierogruppo 1.

 

Legionellosi in Italia: il rapporto 2007 (pdf 1,1 Mb). Nel rapporto sono analizzati i dati relativi ai casi di legionellosi diagnosticati nel 2007 e notificati al Registro nazionale della legionellosi. Complessivamente, sono pervenute all’Istituto superiore di sanitā 862 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi; di questi, 816 sono confermati e 46 sono presunti. L’andamento della malattia e le caratteristiche dei pazienti sono molto simili a quelle degli anni precedenti. Nel 94% dei casi l’agente responsabile della patologia č stato Legionella pneumophila sierogruppo 1.

 

Legionellosi in Italia: il rapporto 2005 (pdf 620 kb). Nel rapporto vengono analizzati i dati relativi ai casi di legionellosi diagnosticati nel 2005 e notificati al Registro nazionale della legionellosi. Sono pervenute all'Iss 869 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi; di questi, 826 sono confermati e 43 sono presunti. Sia l'andamento della malattia nel 2005 che le caratteristiche dei pazienti sono molto simili a quelle degli anni precedenti. Nel 93% dei casi l'agente responsabile č stato Legionella pneumophila sierogruppo 1. Leggi il commento di Maria Cristina Rota (Cnesps, Iss).

 

Legionellosi in Italia: il rapporto 2004 (pdf 840 kb). Nel rapporto vengono analizzati i dati relativi ai casi di legionellosi diagnosticati nel 2004 e notificati al Registro nazionale della legionellosi istituito presso l'Istituto superiore di sanitā. Complessivamente sono pervenute 604 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi; di questi, 552 sono confermati e 52 sono presunti. Sia l’andamento della malattia nel 2004 sia le caratteristiche dei pazienti sono molto simili a quelle degli anni precedenti. Nel 90% dei casi l’agente responsabile della patologia č stato Legionella pneumophila sierogruppo 1.

 

Legionellosi in Italia: il rapporto 2003 (pdf 444 kb). Nel rapporto vengono analizzati i dati relativi ai casi di legionellosi diagnosticati nel 2003 e notificati al Registro nazionale della legionellosi, istituito presso l’Istituto superiore di sanitā. Complessivamente sono pervenute 617 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi. Di questi casi, 571 sono confermati e 46 sono presunti. L’andamento della malattia nel 2003 č quindi sovrapponibile a quello del 2002 e le caratteristiche dei pazienti sono molto simili a quelle degli anni precedenti in termini di rapporto maschi/femmine, distribuzione per etā, occupazione lavorativa, ecc. Nel 90% dei casi l’agente responsabile della patologia č stato Legionella pneumophila sierogruppo1.

 

Legionellosi in Italia: il rapporto 2002 (pdf 1,4 Mb). Nel rapporto vengono analizzati i dati relativi ai casi di legionellosi diagnosticati nel 2002 e notificati al Registro nazionale della legionellosi. Complessivamente sono pervenute all’Istituto superiore di sanitā 639 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi, con un incremento del 97% rispetto al 2001. Di questi casi, 586 sono confermati e 53 sono presunti. Le caratteristiche dei pazienti sono molto simili a quelle degli anni precedenti in termini di rapporto maschi/femmine, distribuzione per etā, occupazione lavorativa, ecc. Nell’88% dei casi l’agente responsabile della patologia č stato Legionella pneumophila sierogruppo1.

 

Legionellosi in Italia: il rapporto 2001 (pdf 1,3 Mb). Nel rapporto vengono presentati i risultati dell’analisi del Registro nazionale in base alle schede di sorveglianza relative ai cittadini italiani pervenute all’Iss durante l’anno 2001. Vengono inoltre presentati i risultati relativi ai turisti stranieri che hanno soggiornato e, verosimilmente, acquisito l’infezione in Italia nello stesso anno. Nel 2001 sono pervenute all’Iss 325 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi, di cui 289 confermati e 36 presunti. Oltre il 56% dei casi č stato notificato da 2 sole Regioni (Lombardia e Piemonte), il rimanente 44% č stato notificato da 15 regioni; 4 Regioni non hanno notificato alcun caso di legionellosi.

 

Documento di linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (pdf 651 kb). Documento del 2000 preparato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Contiene informazioni sulla diagnosi, la raccolta dei campioni e sul sistema di notifica della presenza di Legionella in Italia.

 

In Europa

 

Meeting report Ecdc “Annual meeting of the European Legionnaires’ Disease Surveillance Network 2010”: pubblicato a febbraio 2011, il report riferisce del primo meeting dell’European Legionnaires’ Disease Surveillance Network (ELDSNet) tenutosi a Coopenhagen il 15 settembre 2010. Il convegno ha preso in esame l’epidemiologia della malattia in Europa nel 2009 e discusso diversi temi legati all’implementazione della sorveglianza della legionella.

 

Windscreen wiper fluid without added screenwash in motor vehicles: a newly identified risk factor for Legionnaires' disease: studio preliminare, pubblicato dall’European Journal of Epidemiology l’8 giugno 2010, che ha evidenziato un maggior rischio di contrarre la legionellosi nei conducenti che trascorrono molto tempo nel traffico e utilizzano l’acqua dei tergicristalli non addizionata a un detergente o viaggiano attraverso aree industriali. Sono tuttavia necessari ulteriori studi per verificare questi risultati e determinare il possibile ruolo preventivo dell’aggiunta di detergente all’acqua dei tergicristalli. 

 

Legionellosi in Europa: i dati del biennio 2007-2008. Un articolo di Eurosurveillance del 25 febbraio 2010 presenta una panoramica dei dati raccolti per gli anni 2007 e 2008 dai Paesi che partecipano al programma di sorveglianza europeo sulla legionellosi Ewglinet (European Surveillance Scheme for Travel Associated Legionnaires's Disease), coordinato da Cdc ed Health Protection Agency (Hpa). Il sistema di raccolta annuale di questi dati č attivo dal 1994 ed č utilizzato per analizzare le tendenze epidemiologiche e microbiologiche all'interno e tra i Paesi nel corso del tempo. I dati del biennio 2007-2008 riferiscono di un totale di 5.907 casi in 33 Paesi nel 2007 e 5.960 casi nel 2008 in 34 Paesi. Il totale del biennio č simile a quello registrato nel 2005 e nel 2006. Gli unici Paesi con una grande differenza nel numero di casi tra il 2007 e il 2008 sono la Russia, per via di una epidemia di grandi dimensioni verificatasi nel 2007, e in Italia, dove i casi sono aumentati a 256 nel 2008, principalmente a causa di un aumento delle infezioni acquisite in comunitā. 779 i decessi segnalati complessivamente, con un tasso di mortalitā per il biennio pari al 6,6%. Sono stati rilevati circa 243 focolai o cluster, 150 dei quali legati a infezioni acquisite in viaggio.

 

A cluster of Legionnaires' disease caused by Legionella longbeachae linked to potting compost in Scotland, 2008-2009. L’articolo di Eurosurveillance del 25 febbraio 2010 esamina tre casi di morbo del legionario causato da Legionella longbeachae Sg 1 associata a terriccio riportati in Scozia tra il 2008 e il 2009.

 

Preliminary report: outbreak of Legionnaires’ disease in the cities of Ulm and Neu-Ulm in Germany, December 2009 - January 2010. Articolo pubblicato sul numero di Eurosurveillance del 28 gennaio 2010 che dā conto dei primi risultati disponibili relativi a una epidemia di Legionella nelle cittā di Ulm e Neu-Ulm in Germania.

 

Sequence-based and monoclonal antibody typing of Legionella pneumophila isolated from patients in Portugal during 1987-2008. In questo articolo, pubblicato nel numero di Eurosurveillance del 16 luglio 2009, sono stati analizzati i ceppi clinici ricevuti da due laboratori portoghesi dal 1987, compresi i ceppi isolati in Portogallo durante i quattro anni del sistema di sorveglianza per la malattia del legionario attuato nel 2004.

 

Legionnaires’ disease in a neonatal unit of a private hospital, Cyprus, December 2008: preliminary outbreak report. Articolo di Eurosurveillance pubblicato il 15 gennaio 2009 relativo a una epidemia di legionellosi tra neonati, che ha colpito 11 bambini a Cipro.

 

The European Guidelines for Control and Prevention of Travel Associated Legionnaires' Disease (2005) (pdf 290 kb). Il documento descrive le procedure di aggiornamento per il controllo e la prevenzione della legionellosi associata ai viaggi per i partecipanti al Sistema europeo per la sorveglianza sulla malattia dei legionari associata ai viaggi (Ewglinet).

 

Legionella and legionnaires' disease: 25 years of investigation. La review pubblicata su Clinical and Microbiological Review nel luglio 2002, passa in rassegna tutte le conoscenze relative all'agente patogeno Legionella, al suo ciclo di vita e all’ecologia. Inoltre, vengono presentate le possibilitā diagnostiche e informazioni epidemiologiche relative agli Stati Uniti.

 

Launch of new European guidelines for control and prevention of travel associated legionnaires' disease. L’articolo pubblicato sul numero di Eurosurveillance del 4 luglio 2002 spiega le motivazioni e i contenuti delle Linee guida per la sorveglianza della legionellosi associata ai viaggi in Europa.

 

A community cluster of legionnaires' disease among pilgrims to San Giovanni Rotondo, Puglia, Italy. Articolo pubblicato sul numero di Eurosurveillance del 4 luglio 2002 relativo a un cluster di legionellosi verificatosi alla fine di maggio dello stesso anno in Puglia, e notificato all’Egwli.

 

Minimizing the risk of legionellosis associated with building water systems (2000) (pdf 824 kb). Linee guida dell’American society of heating, refrigerating, and air-conditioning engineers (Ashrae). Contengono informazioni soprattutto sulle modalitā di diffusione della Legionella nelle strutture di distribuzione di acqua e aria, e su quelle di prevenzione della contaminazione.

 

Nel mondo

 

Legionella and the prevention of legionellosis (2007) (pdf 1,8 Mb). Il documento dell’Oms offre una panoramica completa delle fonti, dell'ecologia e dell'identificazione di laboratorio della Legionella e costituisce una guida per valutare e gestire i rischi connessi ad ambienti potenzialmente pericolosi, come le torri di raffreddamento, le piscine e i bagni termali. Il documento individua anche le misure necessarie per prevenire o controllare adeguatamente il rischio di esposizione al batterio della Legionella per ogni particolare ambiente.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 15 settembre 2011
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