Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Ultimi aggiornamenti

(3 marzo 2016) Ecdc: nuovi dati per il Surveillance Atlas of Infectious Diseases

Il Surveillance Atlas of Infectious Diseases dell’Ecdc (European Center for Disease prevention and control) si arricchisce e inserisce i dati sulle principali zoonosi e malattie a trasmissione alimentare, quali botulismo, brucellosi, campilobatteriosi, colera, criptosporidiosi, echinococcosi, giardiasi, epatite E, leptospirosi, listeriosi, shigellosi, toxoplasmosi, trichinellosi e yersiniosi. I dati possono essere visualizzati in tabelle, grafici e mappe, scegliendo, attraverso il tasto “choose data”, differenti rappresentazioni delle varie patologie (n. di casi, incidenza media, età della popolazione colpita, e anni di riferimento). Tutti i dati di questo atlante provengono dal Sistema di sorveglianza Tessy (The European Surveillance System) che raccoglie i dati sulle malattie infettive fornirti dai 27 Paesi Ue e da 3 Paesi Eea. A completamento vengono utilizzati anche i dati Eurostat e i sistemi di sorveglianza di ciascun Paese. Per maggiori informazioni visita il sito dello Surveillance Atlas of Infectious Diseases.

 

(11 febbraio 2016) Focolaio di listeriosi nelle Marche

Tra maggio 2015 e gennaio 2016, è stato evidenziato attraverso il sistema di sorveglianza delle malattie infettive un aumento dei casi di Listeriosi umana nelle province di Pesaro e Urbino, Ancona e Macerata. In particolare sono stati riportai 13 casi (età media 72 anni), di Listeria monocytogenes sierotipo 1/2a che, in base alla tipizzazione molecolare attraverso elettroforesi in campo pulsato (PFGE) dei ceppi isolati dai pazienti, sono risultati appartenenti allo “stesso pulsotipo”. Dei 13 casi 7 erano maschi, e 12 al momento dell’infezione erano affetti da patologie debilitanti o condizioni di rischio (come immunosoppressione farmacologica, stato di gravidanza) e due pazienti sono deceduti. Le indagini epidemiologiche e microbiologiche effettuate fino ad oggi, hanno rilevato come verosimile veicolo dell’infezione un prodotto a base di carne denominato “coppa di testa” proveniente da uno stabilimento di piccole dimensioni operante nella provincia di Ancona. In via precauzionale è stata bloccata l’attività produttiva dell’azienda coinvolta e la vendita di tutte le tipologie di alimenti. Listeria monocytogenes è un germe che contamina l’ambiente e, pertanto, anche gli altri prodotti dello stesso stabilimento potrebbero essere a rischio. Per maggiori informazioni leggi il rapid risk assessment del 5 febbraio, il comunicato stampa della Regione Marche, il comunicato del Ministero e consulta il sito veterinaria alimenti della Marche per ulteriori informazioni.

 

(6 marzo 2014) Zoonosi e focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2012 Efsa-Ecdc

Il nuovo report annuale Efsa-Ecdc sulle zoonosi e sui focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue, pubblicato a febbraio 2014, presenta una panoramica su queste malattie e mira a supportare la Commissione europea e gli Stati Ue nelle attività di monitoraggio e riduzione dei rischi ad esse correlati. Il documento è basato sui dati trasmessi dai Paesi membri dell’Unione europea e da Islanda, Norvegia e Svizzera. Anche se i dati del 2012 mostrano un leggero decremento rispetto al 2011, la campilobatteriosi, con 214.268 casi riportati, rimane la zoonosi più frequentemente notificata in Europa ed è prematuro considerare questo calo come l’inizio di un vero e proprio trend di diminuzione. Dal rapporto emerge che i casi di salmonellosi hanno registrato un continuo calo nel corso degli anni, con 91.034 casi segnalati nel 2012, mentre la listeriosi – responsabile di 1642 casi segnalati nel 2012 – registra un aumento del 10,5 % rispetto al 2011, confermando il graduale incremento osservato nel corso degli ultimi cinque anni. Per maggiori informazioni leggi il rapporto completo “The European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic agents and Food-borne Outbreaks in 2012” (pdf 13 Mb) e scarica l’infografica (pdf 302 kb).

 

(16 maggio 2013) Zoonosi e focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2011 Efsa-Ecdc

Uno strumento importante per conoscere il quadro epidemiologico delle 10 zoonosi considerate prioritarie nella Ue: è il rapporto annuale “European Union Summary Report on Trends and Sources of Zoonoses, Zoonotic Agents and Food-borne Outbreaks in 2011” (pdf 11,4 Mb), pubblicato ad aprile 2013 da Efsa ed Ecdc. La pubblicazione presenta i dati relativi al 2011 su Salmonella, Campylobacter, Listeria monocytogenes, Escherichia coli produttore di verocitotossina, Mycobacterium bovis, Brucella, Trichinella e Echinococcus da animali, alimenti e mangimi. Leggi il commento a cura di Caterina Graziani, Luca Busani, Gaia Scavia (Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, reparto di Epidemiologia veterinaria e analisi del rischio, Iss).

 

(22 marzo 2012) Zoonosi e focolai a trasmissione alimentare nell’Ue: il report 2010 di Efsa-Ecdc

Secondo quanto riferito nel report annuale Ecdc-Efsa sulle zoonosi e malattie trasmesse da alimenti, nel 2010, i principali agenti patogeni causa di infezioni nell’uomo e riportati sono Salmonella, Campylobacter, Listeria, E. Coli produttori di verocitotossina, Yersinia, Trichinella ed Echinococco. Nello specifico dal documento emerge che i casi di Salmonella nell’uomo sono diminuiti dell’8,8% rispetto il 2009 confermando il calo evidenziato negli ultimi 5 anni. La campilobatteriosi è ancora la malattia zoonotica segnalata con maggior frequenza nell’uomo, in leggero aumento nel 2010 con 212.064 casi rispetto ai 198.682 del 2009. Il report Efsa-Ecdc riporta inoltre nel 2010 in Europa 5262 epidemie di origine alimentare con 43.473 casi e 25 decessi. I principali agenti patogeni responsabili sono stati Salmonella (30,5%), agenti virali (15%) e Campylobacter (8,9%). Come negli anni precedenti le principali fonti di epidemie sono state uova e ovo prodotti, responsabili di 154 episodi, seguiti da alimenti misti e buffet (diversi tipi di alimenti potenzialmente coinvolti), vegetali, carne suina e prodotti da essa derivati. Degno di nota l’aumento di epidemie causate da alimenti di origine vegetale nel 2010 (61 epidemie) rispetto il 2009 (21 epidemie). Leggi la riflessione di Luca Busani, Gaia Scavia, Caterina Graziani (Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Reparto di Epidemiologia Veterinaria e Analisi del Rischio).

 


 

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