Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

morbillo

Archivio 2010

(22 dicembre 2010) Eurosurveillance: l'eradicazione del morbillo in Europa

Eurosurveillance dedica l’ultimo speciale del 2010 al morbillo. Oltre un editoriale che illustra i traguardi che l’Europa si Ŕ impegnata a raggiungere entro il 2015 per l’eliminazione della malattia, il numero pubblicato il 16 dicembre contiene degli approfondimenti su focolai di morbillo verificatisi in Germania, Francia, Italia e Spagna nel corso dell’anno. Consulta il numero di Eurosurveillance.

 

(9 dicembre 2010) Euvac.net: il rapporto 2009 sulla sorveglianza del morbillo

Nel corso del 2009, Ŕ stato segnalato un totale di 7.178 casi di morbillo nei 32 Paesi partecipanti alla rete Euvac.net. La maggior parte dei casi (6.523; 91%) Ŕ stata registrata in Bulgaria, Francia, Svizzera, Regno Unito e Germania. Il maggior numero di casi Ŕ stato segnalato da Bulgaria (31% del totale) e Francia (22%), e il pi¨ alto tasso grezzo di incidenza si Ŕ avuto in Bulgaria e in Svizzera con 29,88 e 13,16 per 100.000 abitanti, rispettivamente. Complessivamente, il 10% dei casi ha riguardato neonati, il 22% bambini di 1-4 anni, il 50% bambini a adolescenti di 5-19 anni e il 18% giovani di 20 anni. In totale i decessi per morbillo sono stati 10, con un tasso globale di mortalitÓ di 1,39 per 1.000 casi di morbillo. Sei persone sono morte per complicazioni polmonari e quattro per encefalite acuta. Il numero di casi di morbillo segnalato nei Paesi partecipanti alla rete Euvac.net Ŕ rimasto pressochÚ invariato nel 2009 rispetto all'anno precedente. Il calo registrato in un gran numero di Paesi, infatti, Ŕ stato compensato dal significativo aumento di casi registrato in alcuni altri. Scarica il rapporto (pdf 308 kb).

 

(2 settembre 2010) Morbillo in Puglia: la situazione al 1 agosto 2010

Dal 22 marzo al 31 luglio 2010, in Puglia, si sono verificati 2 focolai e casi apparentemente isolati di morbillo. Sono state coinvolte tutte le Province della Regione, fatta eccezione per la provincia di Barletta-Andria-Trani. ╚ stato possibile definire 2 cluster epidemici, il primo nella Asl Lecce e il secondo nella Asl Foggia. Un totale di 44 casi segnalati: 40 confermati in laboratorio, 2 casi probabili e 2 risultati non casi a seguito degli accertamenti effettuati dal laboratorio di riferimento regionale. L’etÓ media dei casi Ŕ stata 18,5 anni. Per arginare i focolai sono stati effettuati interventi di vaccinazione post-esposizione dei contatti, di catch-up dei suscettibili e di offerta della seconda dose di  vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR) ai soggetti giÓ vaccinati con una dose. Per i dettagli, scarica il rapporto completo (pdf 28 kb).

 

(29 luglio 2010) Morbillo in Piemonte: la situazione ai primi di luglio 2010

In Piemonte continuano a verificarsi casi di morbillo: in totale, dal 1 gennaio al 30 giugno 2010, sono 427 i casi segnalati su quasi tutto il territorio regionale (12 Asl su 13 coinvolte nell’epidemia). Nel dettaglio, si tratta di: 65 casi confermati in laboratorio, 303 epidemiologicamente correlati a casi confermati, 29 casi probabili e 15 casi sospetti; dopo accertamenti effettuati in laboratorio 15 sono risultati non casi e 3 sono casi con lieve sintomatologia in soggetti vaccinati. Il maggior numero di casi (62%) si registra nelle fasce di etÓ 10-14 anni e 15-19 anni. Per maggiori informazioni, scarica il rapporto (pdf 60 kb).

 

(22 luglio 2010) Morbillo in Emilia-Romagna: i dati da gennaio a maggio 2010

Dal 1 gennaio al 31 maggio 2010, in Emilia-Romagna sono stati segnalati 119 casi sospetti di morbillo, poi classificati dagli esami di laboratorio come “confermati” (78), “probabili” (8), “possibili” (14) e “non casi” (19). L’epidemia, prima circoscritta al territorio piacentino, si Ŕ poi estesa nelle altre province interessando in particolare Parma, Bologna e Ferrara. Il tasso di incidenza costruito sui primi mesi dell’anno ha giÓ superato il valore soglia definito per l’eliminazione del morbillo (0,1 casi l’anno per 100.000 abitanti) e dimostra dunque la necessitÓ di rafforzare gli sforzi di prevenzione. Per i dettagli, scarica il rapporto (pdf 90 kb).

 

(10 giugno 2010) Morbillo in Piemonte: la situazione a metÓ maggio

In Piemonte continuano a verificarsi casi di morbillo: in totale, dal 1 gennaio al 13 maggio 2010, sono 280 i casi segnalati su quasi tutto il territorio regionale. Sono infatti 11 su 13 le Asl coinvolte nell’epidemia. Il maggior numero di casi (60%) si registra nelle fasce d’etÓ 10-14 anni e 15-19 anni. Per maggiori informazioni, scarica il rapporto (pdf 105 kb).

 

(29 aprile 2010) Aggiornamento sui focolai di morbillo in Piemonte

In Piemonte, dal gennaio all’aprile 2010, si sono verificati almeno tre focolai di morbillo: 1 nella Asl CN2, 1 a cavallo della Asl TO3 e della ex Asl 17 (con contagi in un villaggio vacanze del Sestriere) e il terzo nella Asl CN1, che coinvolge soggetti residenti nella ex Asl 17, ma di cui almeno 1 (il caso indice) ha avuto contatti con un compagno di universitÓ (UniversitÓ di Ravenna). ╚ attesa la conferma di laboratorio per altri casi “probabili” che hanno tra di loro una correlazione epidemiologica (focolaio 4, nella Asl TO3). Complessivamente, dalla fine del mese di gennaio al 31 marzo 2010, sono stati segnalati 96 casi da 5 Asl. La fascia d’etÓ pi¨ colpita Ŕ quella compresa tra i 10 e i 14 anni, con 39 casi, seguita da quella tra i 15 e i 19, con 27 casi. Per maggiori approfondimenti leggi il rapporto (pdf 56 kb) a cura del Servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (Seremi) e del Servizio sovrazonale di epidemiologia (Ssepi).

 

(29 aprile 2010) Settimana europea delle vaccinazioni 2010

L’Oms Europa ha lanciato la quinta edizione della settimana europea delle vaccinazioni (24 aprile - 1 maggio 2010). La campagna si concentra, in particolare, sull’eliminazione del morbillo e della rosolia, due malattie la cui copertura vaccinale Ŕ scesa, in molti Paesi dell’Europa occidentale, al di sotto della soglia raccomandata del 95%. Leggi l’approfondimento.

 

(25 marzo 2010) Focolai di morbillo in Veneto

Dal mese di dicembre 2009 sono in corso alcuni focolai di morbillo in Veneto. In totale, dal 22 dicembre 2009 al 16 marzo 2010 sono stati notificati 91 casi da 5 Asl di cui 68 (74%) non vaccinati, 18 vaccinati con una sola dose e 4 con due dosi (lo stato vaccinale Ŕ sconosciuto per il rimanente caso). Quindici dei 91 casi sono stati ricoverati e sono stati riportati 6 casi di otite, un caso di broncopolmonite e un caso di cheratocongiuntivite. La distribuzione per etÓ mostra una concentrazione dei casi nelle fasce 1-4 anni, 5-9 anni e ≥20 anni. Sono stati allertati i Medici di medicina generale (Mmg) e Pediatri di libera scelta (Pls) per migliorare l’approccio diagnostico e promuovere con pi¨ enfasi la vaccinazione contro il morbillo. Leggi l’approfondimento sull’indagine epidemiologica (pdf 62 kb).

 

(18 febbraio 2010) Vaccino per il morbillo: l’Oms modifica il proprio parere

Con un articolo pubblicato nel 2009 sul Weekly epidemiological record, l’Oms propone una versione aggiornata del position paper sui vaccini contro il morbillo. Il documento, che sostituisce il testo del marzo 2004, riafferma l’importanza dell’uso della vitamina A nel trattamento del morbillo, descrive l’attuale stato di conoscenza sulla vaccinazione delle persone infettate dal virus Hiv e riporta la posizione dell’Oms sulla somministrazione della seconda dose di vaccino. L’approfondimento Ŕ a cura della redazione di EpiCentro.

 

(11 febbraio 2010) Il caso Wakefield: ecco com’Ŕ andata a finire

Era il 1998 quando Lancet pubblicava un articolo del medico inglese Andrew Jeremy Wakefield che ipotizzava un legame tra autismo e vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Dodici anni di aspre polemiche e accesi dibattiti, chiusi una volta per tutte il 28 gennaio 2010 dalla sentenza del General Medical Council britannico, secondo il quale lo studio Ŕ inattendibile, frutto di un comportamento “disonesto e irresponsabile” da parte di Wakefield. La stessa rivista Lancet ha ritirato l’articolo. La redazione di EpiCentro ne parla insieme a Stefania Salmaso, direttore del Cnesps-Iss: leggi l’intervista.

 

 


 

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