Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica
a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
home > malattie infettive > morbillo > Aspetti epidemiologici...
argomenti di salute
morbillo
Aspetti epidemiologici

Antonietta Filia – reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss

 

La situazione in Italia

7 luglio 2011 - Il morbillo è soggetto a notifica obbligatoria e rientra nelle malattie di classe II. Inoltre, in accordo con le indicazioni contenute nel Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2003-2007, nell’aprile 2007 è stato istituito il sistema di sorveglianza speciale del morbillo. Il nuovo sistema di sorveglianza prevede la segnalazione alle Asl, da parte del medico, entro 12 ore dal sospetto di un caso di morbillo, la conduzione di una indagine epidemiologica da parte della Asl, la conferma della diagnosi attraverso appropriate indagini di laboratorio, la compilazione di un modulo standard, e la sua trasmissione immediata al ministero della Salute e al Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità.

 

Sistema di notifica obbligatoria del morbillo in classe II

La Figura 1 mostra l’andamento delle notifiche annuali in classe II di morbillo dal 1970 al 2009 e l’andamento delle coperture vaccinali per una dose di vaccino anti antimorbillo (M) o morbillo-parotite-rosolia (MPR) entro due anni di età, dal 1985.

 

 

 

 

Figura 1. Notifiche annuali di morbillo e copertura vaccinale per M-MPR nei bambini entro 2 anni di età, Italia, 1970-2009. Fonte: ministero della Salute

 

Tabella 1. Notifiche di morbillo in classe II in Italia dal 2001 al 2009

 

Anno

M

F

Sesso non indicato

Totale

2001

464

358

4

826

2002

9362

8644

14

18.020

2003

6363

5.608

7

11.978

2004

380

305

1

686

2005

115

100

0

215

2006

302

269

0

571

2007

340

253

2

595

2008

2875

2426

11

5312

2009

423

336

0

759

 

Sistema di sorveglianza speciale del morbillo

Il sistema di sorveglianza speciale è stato istituito nell’aprile 2007. Dal 18 aprile 2007 al 30 dicembre 2010 sono stati segnalati complessivamente 8250 casi sospetti, di cui 756 considerati “non caso” e scartati. I rimanenti 7494 casi sono stati classificati in 1662 (22%) casi possibili (casi clinici), 3021 (40%) casi probabili (casi con un collegamento epidemiologico) e 2811 (38%) casi confermati in laboratorio.

 

La Tabella 2 mostra la frequenza di casi di morbillo possibili, probabili o confermati per anno dal 2007 al 2010 e l’incidenza annuale dei casi per 100 mila abitanti dal 2008 al 2010.

 

Tabella 2. N. e percentuale di casi di morbillo possibili, probabili e confermati e incidenza dei casi totali per 100.000 abitanti, per anno. Italia aprile 2007 – aprile 2011

 

Anno

N. casi possibili (%)

N. casi probabili (%)

N. casi confermati (%)

N. casi totali

Incidenza/100.000 abitanti

2007*

45 (14,1%)

145 (45,4%)

129 (40,4%)

319

 

2008

769 (18,6%)

1.862 (45,0%)

1.503 (36,4%)

4.134

6,9

2009

40 (15,8%)

73  (28,9%)

140 (55,3%)

253

0,4

2010

808 (29,0%)

941 (33,7%)

1.039 (37,3%)

2.788

4,6

Totale

1.662 (22%)

3.021 (40%)

2.811 (38%)

7.494

 

*dati aprile-dicembre 2007

 

Il maggior numero di casi rilevati dal sistema di notifica obbligatoria può essere attribuito in parte a una sottonotifica al sistema di sorveglianza speciale e in parte al fatto che quest’ultimo sistema classifica i casi secondo le definizioni di caso europee del 2008 ed elimina quelli che non rispondono alla definizione di caso possibile probabile o confermato. È in corso una valutazione del sistema di sorveglianza speciale i cui risultati verranno diffusi appena disponibili.

 

Il morbillo in Europa

L’Ecdc a maggio 2011 ha pubblicato sul proprio sito web un aggiornamento sui casi di morbillo segnalati nei Paesi europei (stati membri dell’Ue e Eea/Efta). Secondo il documento il morbillo sta riemergendo in Europa con oltre 30 mila casi segnalati nel 2010, il numero più elevato di casi annuali riportati in Europa da oltre dieci anni.

 

Anche nel 2011 continua a verificarsi un’elevata incidenza di segnalazioni con epidemie in Francia, Spagna e Belgio. Dal 1 gennaio al 12 maggio 2011 sono stati segnalati oltre 10 mila casi e 4 decessi da 18 dei 30 Paesi europei. In particolare, nella sola Francia sono stati segnalati oltre 9000 casi da ottobre 2010 e nel 2011 si sono verificati due decessi e 13 complicanze neurologiche (tra cui 12 casi di encefalite e un caso di sindrome di Guillain Barré).

 

Questi dati confermano ancora una volta la potenziale gravità del morbillo e l’importanza della vaccinazione. Tutti i Paesi della Regione europea dell’Oms hanno rinnovato l’impegno per raggiungere l’eliminazione entro il 2015.

 

Numero di casi di morbillo nei Paesi Ue ed Eea/Efta. Gennaio-11 maggio 2011. Fonte: Ecdc.

 

Nel mondo

Secondo i dati Oms, a livello globale il morbillo è una delle principali cause di morte tra i bambini piccoli, anche se è disponibile un vaccino sicuro e costo-efficace. Nel 2008, il morbillo ha causato 164 mila morti e si calcola che il 95% dei decessi dovuti a questa malattia avvengono in Paesi a basso reddito in cui le infastrutture sanitarie sono ancora deboli. Ciononostante, tra il 2000 e il 2008, la vaccinazione anti morbillo ha provocato un calo del 78% della mortalità causata da questa malattia.

 

Sul sito dell’Oms sono disponibili anche dati statistici e di sorveglianza che vengono aggiornati con cadenza mensile.

 

Stampa
Segnalaci a: Segnala ad un collega

Ultimo aggiornamento martedi 6 settembre 2011
Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
Viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma - Tel 0649901
© - Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro è parzialmente sostenuto da risorse del CCM - Ministero della Salute

Istituto Superiore di Sanità
Cnesps