In Italia
Aggiornamento sui focolai di morbillo recenti e in corso (al 7 luglio 2011): negli ultimi mesi sono state registrate varie epidemie di morbillo, alcune delle quali ancora in corso. Complessivamente dal 1 ottobre 2010 al 30 aprile 2011 sono stati segnalati al Cnesps 1994 casi da 17 Regioni e Province autonome (PA). Leggi l’aggiornamento sui focolai di morbillo in Italia a cura del reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss.
Piano per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015 (pdf 928 kb): approvato il 23 marzo 2011 dalla Conferenza Stato-Regioni. Il Piano fissa per il 2015: l’eliminazione dei casi di morbillo endemico, l’eliminazione dei casi di rosolia endemica, la riduzione dell’incidenza dei casi di rosolia congenita a <1 caso ogni 100 mila nati vivi. Il documento delinea le azioni da mettere in atto per eliminare queste malattie e offre allegati utili, come le nuove definizioni di caso di morbillo, rosolia, rosolia in gravidanza e rosolia congenita, un protocollo operativo per la diagnosi di sindrome da rosolia congenita e la modulistica necessaria per la notifica delle singole malattie. Leggi il commento di Antonietta Filia (Cnesps–Iss), l’approfondimento sul sito del ministero della Salute e scarica l'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2011 (pdf 928 kb).
Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita: indagine sullo stato di avanzamento (2009) (pdf 1,8 Mb): rapporto Istisan che riferisce dell’indagine conoscitiva, svolta nelle Regioni, nelle Province Autonome e in 154 Asl al fine di valutare lo stato di avanzamento degli obiettivi del Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita.
La ripresa del morbillo in Italia (settembre 2007-maggio 2008): il punto della situazione: dal 1 settembre 2007 al 30 maggio 2008 sono stati riportati 2079 casi di morbillo da 15 Regioni su 21, per un’incidenza di 3,4 casi per 100 mila abitanti. Un articolo pubblicato su Eurosurveillance analizza l’epidemia: leggi la sintesi in italiano.
Sistema di sorveglianza speciale per morbillo (pdf 450 kb): il ministero della Salute ha istituito (aprile 2007) un sistema di sorveglianza speciale per morbillo, in linea con le indicazioni contenute nel Piano nazionale di eliminazione del morbillo. L’obiettivo è migliorare il sistema di sorveglianza e adeguarlo alla fase attuale di controllo della malattia, soprattutto per quanto riguarda la tempestività, la completezza e l’esaustività delle notifiche.
Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia: il 13 novembre 2003 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il Piano di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita.
Pattern of susceptibility to measles in Italy. Bollettino dell’Organizzazione mondiale della sanità pubblicato nel 2000.
Dal territorio
Per gli aggiornamenti sulle epidemie di morbillo nelle Regioni italiane, visita il focus morbillo su EpiCentro. In particolare:
Puglia: 22 marzo 2010 - 31 luglio 2010, gennaio - marzo 2008, novembre 2006 - gennaio 2007
Emilia-Romagna: gennaio-giugno 2011, gennaio-maggio 2010, gennaio-novembre 2008, gennaio-maggio 2008, febbraio 2008
Piemonte: gennaio-luglio 2010, gennaio-maggio 2010, gennaio - marzo 2010, febbraio 2008, dicembre 2007, settembre - novembre 2007, settembre 2007 - maggio 2008
Morbillo e rosolia: l’Emilia-Romagna recepisce il Piano nazionale: l’Emilia-Romagna, a giugno 2011, ha recepito, con una delibera regionale (pdf 1 Mb), il “Piano Nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita (PNEMoRC) 2010-2015” (pdf 482 kb) (approvato come Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2011) che ha tra i suoi obiettivi l’aumento delle coperture vaccinali per MPR nei bambini e per rosolia nelle donne in età fertile. Leggi l’approfondimento.
Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita in Piemonte (2004-2006): relazione sugli esiti dell'attività pubblicata dal Seremi, il Servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive di Alessandria.
Indagine sull’epidemia di morbillo ad Avezzano nel 2003: a cura di Stefanos Fokas, Stefania Salmaso (direttore Cnesps), e Rossana Cassiani (Asl Avezzano). Lezioni apprese da una epidemia di morbillo a Paduli (Bn) e Pietrelcina (Bn) tra aprile e giugno 2003: pubblicato sul Bollettino n. 63, Servizio di Epidemiologia e Prevenzione.
Epidemia di morbillo nel sud d’Italia: traduzione del report pubblicato, nel luglio 2003, su Eurosurveillance Weekly sui focolai di morbillo nelle regioni del Sud.
Rapporto sulla situazione epidemiologica del morbillo in Emilia-Romagna al 31 luglio 2002: su Epicentro è disponibile rapporto tecnico per i servizi sanitari regionali sull’andamento dei casi nella Regione preparato dal Servizio Sanità pubblica della Regione Emilia Romagna.
In Europa
Rafforzare la sorveglianze su morbillo e rosolia: a Bonn un meeting dedicato
Il meeting “Strengthening National Surveillance Systems towards Measles and Rubella Elimination in the Who European Region”, che si è svolto l’8 e il 9 dicembre a Bonn (Germania), è stato un momento importante per gli esperti dell’Ufficio regionale europeo dell’Oms, assieme ai rappresentanti degli Stati membri, per fare il punto sullo status delle sorveglianze nazionali su morbillo, rosolia e rosolia congenita all’interno della Regione europea dell’Oms. Antonietta Filia (Cnesps – Iss) e Stefania Iannazzo (ministero della Salute) commentano la due giorni a cui hanno partecipato come rappresentanti dell’Italia.
Increased Transmission and Outbreaks of Measles — European Region, 2011
Articolo uscito a dicembre 2011 sul Morbidity and Mortality Weekly Report (Mmwr) dei Cdc americani e nel Weekly epidemiological report (pdf 1,9 Mb) sull’incremento nella trasmissione e nei focolai di morbillo registrato nella Regione europea dell’Oms.
Pubblicazione Oms dedicata all’obiettivo di eliminare il morbillo dalla Regione entro il 2015. Il documento è stato rilasciato a settembre 2010 dal 60simo Comitato Regionale europeo.
European Monthly Measles Monitoring report, giugno 2011 (pdf 1,3 Mb): bollettino mensile Ecdc sul morbillo nato per fornire aggiornamenti tempestivi sulla situazione in Europa, pensato come supporto per l’avvio di misure di controllo efficaci e per sostenere l’obiettivo di eliminazione di questa patologia entro il 2015 all’interno della Regione europea dell’Oms. L’European Monthly Measles Monitoring report (Emmo) si basa su informazioni provenienti da diverse fonti: i siti nazionali, il database Euvac.Net, il sistema di risposta rapida Early Warning and Response System (Ewrs), i report validati e i comunicazioni delle autorità nazionali.
Focolai di morbillo nella Regione europea dell’Oms (pdf 300 kb): nell’articolo, pubblicato a maggio 2011 sul Who Epidemiological Brief 14, vengono segnalati i casi di morbillo tra la popolazione della Regione europea dell’Oms nei primi mesi del 2011, attraverso l’analisi delle fasce di età più colpite e l’indicazione dei casi segnalati da ogni Paese.
Focolai di morbillo nella Regione europea dell’Oms (pdf 284 kb): articolo pubblicato sul Who Epidemiological Brief 13, a marzo 2011. Il documento mette in evidenza i numerosi focolai registrati in diversi Stati membri dell’Oms Europa tra il 2007 e il 2010 e quelli in corso nel 2011. In particolare, sono state riportate epidemie in molti Paesi dell’Europa occidentale, compresi Austria, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svizzera. È in corso dal 2009 una vasta epidemia in Bulgaria con circa 24 mila casi riportati e 24 decessi. Si parla anche del caso (segnalato dalla Paho) di un bambino statunitense di 9 mesi che ha contratto il virus nella Repubblica Dominicana probabilmente dopo aver avuto contatti con un adulto europeo affetto da morbillo. Il caso è significativamente importante visto che le Americhe hanno eliminato il morbillo già nel 2002. Leggi il documento completo “Measles outbreaks across the WHO European Region” (pdf 284 kb).
Spotlight on measles 2010: ultimo speciale del 2010 dedicato da Eurosurveillance al morbillo. Oltre un editoriale che illustra i traguardi che l’Europa si è impegnata a raggiungere entro il 2015 per l’eradicazione della malattia, il numero pubblicato il 16 dicembre contiene degli approfondimenti su focolai di morbillo verificatisi in Germania, Francia, Italia e Spagna nel corso dell’anno.
Euvac.net: il rapporto 2009 sulla sorveglianza del morbillo (pdf 308 kb): nel corso del 2009, è stato segnalato un totale di 7.178 casi di morbillo nei 32 Paesi partecipanti alla rete Euvac.net. La maggior parte dei casi (6.523; 91%) è stata registrata in Bulgaria, Francia, Svizzera, Regno Unito e Germania. Il maggior numero di casi è stato segnalato da Bulgaria (31% del totale) e Francia (22%), e il più alto tasso grezzo di incidenza si è avuto in Bulgaria e in Svizzera con 29,88 e 13,16 per 100.000 abitanti, rispettivamente. Complessivamente, il 10% dei casi ha riguardato neonati, il 22% bambini di 1-4 anni, il 50% bambini a adolescenti di 5-19 anni e il 18% giovani di 20 anni. In totale i decessi per morbillo sono stati 10, con un tasso globale di mortalità di 1,39 per 1.000 casi di morbillo. Sei persone sono morte per complicazioni polmonari e quattro per encefalite acuta. Il numero di casi di morbillo segnalato nei Paesi partecipanti alla rete Euvac.net è rimasto pressoché invariato nel 2009 rispetto all'anno precedente. Il calo registrato in un gran numero di Paesi, infatti, è stato compensato dal significativo aumento di casi registrato in alcuni altri. Scarica il rapporto (pdf 308 kb).
Settimana europea delle vaccinazioni 2010: focus su morbillo e rosolia: la campagna della quinta edizione della settimana europea delle vaccinazioni (24 aprile - 1 maggio 2010) si concentra, in particolare, sull’eliminazione del morbillo e della rosolia, due malattie la cui copertura vaccinale è scesa, in molti Paesi dell’Europa occidentale, al di sotto della soglia raccomandata del 95%. Qui, negli ultimi due anni, è stato riportato il 76% dei casi di morbillo. Leggi l’approfondimento.
Further efforts needed to achieve measles elimination in Germany: results of an outbreak investigation (pdf 525 kb): studio pubblicato sul bollettino dell’Oms (Bull World Health Organ 2009;87:108–115) che mette in evidenza come, nell’epidemia che ha coinvolto nel 2006 la città tedesca di Duisburg, almeno l’80% dei 614 casi registrati non era stato vaccinato. L’Oms sottolinea l’importanza di promuovere la vaccinazione, in modo da ridurre il più possibile i contagi e le complicanze della malattia.
Completezza e tempestività della sorveglianza: a partire dal 2004, l’Oms Europa effettua un monitoraggio su completezza e tempestività dell’invio mensile dei dati di sorveglianza di morbillo e rosolia. Consulta su EpiCentro i risultati (ottobre 2007).
Nel mondo
Position paper dell’Oms sulla vaccinazione contro il morbillo (2009): con un articolo pubblicato nel 2009 sul Weekly epidemiological record, l’Oms propone una versione aggiornata del position paper sui vaccini contro il morbillo. Il documento, che sostituisce il testo del marzo 2004, riafferma l’importanza dell’uso della vitamina A nel trattamento del morbillo, descrive l’attuale stato di conoscenza sulla vaccinazione delle persone infettate dal virus Hiv e riporta la posizione dell’Oms sulla somministrazione della seconda dose di vaccino. L’approfondimento è a cura della redazione di EpiCentro.
Il caso Wakefield: ecco com’è andata a finire (11 febbraio 2010). Era il 1998 quando Lancet pubblicava un articolo del medico inglese Andrew Jeremy Wakefield che ipotizzava un legame tra autismo e vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Dodici anni di aspre polemiche e accesi dibattiti, chiusi una volta per tutte il 28 gennaio 2010 dalla sentenza del General Medical Council britannico, secondo il quale lo studio è inattendibile, frutto di un comportamento “disonesto e irresponsabile” da parte di Wakefield. La stessa rivista Lancet ha ritirato l’articolo. La redazione di EpiCentro ne parla insieme a Stefania Salmaso, direttore del Cnesps-Iss: leggi l’intervista.
Oms, morbillo: le morti calano del 74% a livello mondiale: tra il 2000 e il 2007, i decessi per morbillo registrano un calo del 74% a livello mondiale, passando da circa 750 mila a 197 mila. Nello stesso periodo, nella Regione del Mediterraneo orientale dell’Oms le morti causate da morbillo sono diminuite del 90%, e i decessi sono calati da 96 mila a 10 mila. La Regione ha, pertanto, raggiunto l’obiettivo delle Nazioni Unite di ridurre le morti per morbillo del 90% entro il 2010, con tre anni di anticipo. Leggi la traduzione del comunicato Oms.