Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

mortalità

Archivio 2012-2013

(10 ottobre 2013) World Mental Health Day 2013: salute mentale e anziani

Nel 2011, l’Organizzazione mondiale della sanità ha stimato che, nei prossimi quarant’anni (dal 2010 al 2050), il numero delle persone con più di 65 anni passerà da 524 milioni a 1,5 miliardi. È proprio alla salute mentale degli anziani che è dedicata l’edizione 2013 del World Mental Health Day, organizzato ogni anno per il 10 ottobre dalla World Federation of Mental Health con il supporto dell’Oms. Leggi l’approfondimento dedicato a cura del reparto Salute mentale, Cnesps-Iss e i contributi tematici su: “Malattie dell’anziano: invecchiamento fisiologico o patologico?”, a cura del Reparto di Farmacoepidemiologia, Cnesps-Iss; “Non abbassare la guardia sulla salute mentale: i dati di Passi d’Argento”, a cura di Alberto Perra - per il Gto del Passi d’Argento; “Lo stato di salute mentale degli anziani nei risultati dell’Italian Longitudinal Study on Aging (Ilsa)”, a cura di Lucia Galluzzo, Claudia Gandin, Silvia Ghirini, Vincenzo Solfrizzi, Francesco Panza ed Emanuele Scafato - Reparto Salute della popolazione e suoi determinanti, Cnesps-Iss; “Il fenomeno dei suicidi tra gli anziani italiani”, Monica Vichi e Susanna Conti - Ufficio di Statistica, Cnesps-Iss; “Ruolo dei fattori genetici e ambientali nelle capacità cognitive degli anziani: uno studio sui gemelli”, a cura di Emanuela Medda, Corrado Fagnani, Maria Antonietta Stazi - Reparto di Epidemiologia Genetica, Cnesps-Iss; “I sintomi depressivi fondamentali tra i 60-69enni secondo quanto rilevato dalla sorveglianza Passi”, a cura di Maria Masocco e lo Staff Centrale Passi, Cnesps-Iss.

 

(18 luglio 2013) Piemonte: i nuovi dati sulla mortalità nella fascia di età 0-2 anni

In Piemonte, nella fascia di età 0-2 anni, la mortalità (2,99 casi per mille nati vivi) è complessivamente inferiore rispetto al dato nazionale (5 casi per mille nati vivi), con una diversa distribuzione di decessi tra italiani e stranieri (rispettivamente 631 e 283). Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “La sorveglianza delle morti improvvise 0-2 anni. Aggiornamento risultati periodo 2004-2011” (pdf 4 Mb), pubblicato a giugno 2013. Si tratta di un aggiornamento della precedente edizione (dicembre 2010) con i dati derivanti dalla sorveglianza epidemiologica attiva sulle morti improvvise in Piemonte negli anni 2009-2011 e da una consistente novità sui relativi aspetti metodologici. Dal rapporto emerge inoltre che le morti improvvise rappresentano il 6,9% dei decessi di questa fascia di età e che oltre i due terzi dei decessi sono causati da prematuranza e patologie congenite. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 4 Mb).

 

(16 giugno 2013) Indirizzario dei Registri di mortalità: Parma

Sono on line i recapiti dell’Ausl di Parma. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 116 kb).

 

(30 maggio 2013) World No Tobacco Day 2013: abolire pubblicità, promozione e sponsorizzazione dei prodotti del tabacco

Eliminare la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione dei prodotti del tabacco è il tema dell’edizione 2013 del World No Tobacco Day. È ormai provato, infatti, che abolendo qualsiasi forma di pubblicitaria di questi prodotti si contiene sia l’iniziazione al fumo sia il mantenimento dell’abitudine. Su EpiCentro uno speciale dedicato con riflessioni, dati, approfondimenti. Leggi in particolare: “La mortalità per tumore del polmone”, a cura dell’Ufficio di Statistica dell’Iss, Cnesps.

 

(2 maggio 2013) Indirizzario dei Registri di mortalità: Catanzaro

Calabria: i recapiti aggiornati dell’Asp di Catanzaro (area Catanzaro e area Lamezia Terme). Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 116 kb).

 

(24 aprile 2013) Indirizzario dei Registri di mortalità:

Toscana: i nuovi recapiti dell’Azienda Usl 4 Prato. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 112 kb).

 

(20 dicembre 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: zona fiorentina Sud-Est

Toscana: la zona del Mugello è passata sotto la zona fiorentina Sud-Est. Ecco i nuovi recapiti. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 112 kb).

 

(8 novembre 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: Asl Nuoro

È disponibile on line il nuovo referente Rencam per la Asl di Nuoro. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 112 kb).

 

(25 ottobre 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: città di Torino

Sono disponibili on line i recapiti del Registro della Città di Torino (Asl TO 1 e Asl TO2). Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 112 kb).

 

(18 ottobre 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: Friuli Venezia Giulia

Dal Friuli Venezia Giulia, l’aggiornamento dei recapiti relativi all’Azienda per i servizi sanitari n.6 Fr. Occidentale e l’elenco dei Comuni che rientrano nel territorio dell’Azienda. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 112 kb).

 

(6 settembre 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: Asl CN2 Alba-Bra

Dal Piemonte, tutti i recapiti del Registro nominativo delle cause di morte della Asl CN2 Alba-Bra e l’elenco dei Comuni che rientrano nel territorio dell’Azienda. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 112 kb).

 

(26 luglio 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: un nuovo aggiornamento

L’Azienda Usl di Ferrara, Distretto Sud-Est, pubblica il nuovo indirizzo del Registro di mortalità, referenti e recapiti telefonici. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 111 kb).

 

(5 luglio 2012) Mortalità in Italia: il rapporto Istisan per il 2009

Il rapporto Istisan 12/15 “La mortalità in Italia nell’anno 2009” costituisce il consueto aggiornamento, curato dall’Ufficio di Statistica dell’Iss, del quadro della mortalità delle persone residenti nel nostro Paese; esso è basato sui dati ufficiali relativi ai decessi e alla popolazione rilasciati dall’Istat. Il rapporto esamina le principali cause di mortalità della popolazione italiana per genere ed età, presentando due tipi di tabelle (una relativa all’Italia e una per Regioni, che riportano i numeri assoluti dei decessi e i tassi standardizzati per età) e di cartine geografiche (una divisa per Regione e una per Province, con i rapporti standardizzati di mortalità). Le cause esaminate sono 35 per gli uomini e 36 per le donne e si dividono tra esterne (per esempio incidenti e suicidi) e naturali (malattie contratte o congenite). Nella mortalità per cause naturali, tra le malattie infettive vengono analizzate tubercolosi e Aids; largo spazio hanno i tumori maligni (dai “big killer” come il tumore del polmone, dello stomaco, della mammella, a quello del fegato e del pancreas, dai tumori della prostata, della vescica e dell’utero a quelli del sistema linfoematopoietico e molti altri). Tra le altre cause viene analizzata anche la mortalità dovuta alle malattie del sistema circolatorio (come quelle ischemiche del cuore e le cerebrovascolari) e del sistema nervoso, ai disturbi psichici. Il sistema di classificazione adottato nel rapporto è quello per le malattie e le cause di morte stilato dall’Oms, nella sua decima revisione (International Classification of Diseases, Injures and Causes of Death, ICD-10). Consulta il rapporto 12/15 Rev (pdf 6,5 Mb) pubblicato dall’Iss.

 

(17 maggio 2012) Call for participation: l’Oms recluta esperti per la ICD-11

Per la prima volta, gli esperti di salute pubblica che lavorano su diagnosi e trattamento dei pazienti hanno l’opportunità di contribuire allo sviluppo della nuova edizione della classificazione internazionale delle malattie (ICD, International Classification of Diseases). L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) lancia infatti un invito a partecipare allo sviluppo di quella che sarà la ICD-11 e che verrà pubblicata nella sua versione definitiva nel 2015. L’Oms sta presentando la versione beta della ICD-11 in una piattaforma stile wiki che permette agli stakeholder di aggiungere commenti dopo la peer review. Tra le novità: un nuovo capitolo dedicato alla medicina tradizionale, che costituisce una parte significativa della sanità in molte parti del mondo; la ICD-11 sarà predisposta per usare dati e applicazioni in formato elettronico; sarà aggiornata durante la fase dello sviluppo per riflettere le nuove conoscenze quando vengono aggiunte alla classificazione; la fase di sviluppo si svolgerà in più lingue. Per maggiori informazioni leggi sul sito dell’Oms il comunicato stampa, come partecipare in ICD-11, il video Oms, le faq sull'ICD-11.

 

(19 aprile 2012) Istat: le principali caratteristiche demografiche e sociali della mortalità 2009

L’Istat ha terminato il lungo e complesso processo di lavorazione dei dati riguardanti la mortalità osservata  in Italia nell’anno 2009. Sono infatti disponibili on line una serie di tavole (zip 2 Mb) che sommarizzano le caratteristiche demografiche e sociali di questi decessi. I dati sono forniti sia con una panoramica nazionale che territoriale (dettaglio regionale e provinciale). Leggi l’approfondimento di Susanna Conti - Direttora dell’Ufficio di Statistica, Iss.

 

(9 febbraio 2012) Mortalità nella Regione europea dell’Oms: aggiornata la banca dati

La descrizione della mortalità per causa rappresenta un elemento di grande importanza per la conoscenza della stato di salute delle popolazioni. In questa prospettiva si colloca molto positivamente l’aggiornamento che l’Oms Europa ha recentemente effettuato della Banca dati europea di mortalità (European Detailed Mortality Data Base – DMDB), giustamente definita “dettagliata” (Detailed) in quanto è possibile interrogarla per  tutte le cause definite dai primi tre caratteri delle due ultime ICD (9 e 10) e non soltanto per una short list, formata da una selezione di 67 cause come era stato fatto in precedenza. I Paesi per i quali vengono forniti i dati sono quelli relativi alla Regione europea dell’Oms, per un totale di 53 Stati. I dati sono ottenibili in modo user-friendly, sia in forma di tabelle sia di record che è poi possibile manipolare. Leggi la riflessione di Susanna Conti (Direttora dell’Ufficio di Statistica, Iss) e la pagina dedicata a  DMDB su EpiCentro.

 

(2 febbraio 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: un nuovo aggiornamento

L'Azienda per i servizi sanitari n.2 Isontina pubblica il nuovo indirizzo del Registro di mortalità, referenti e recapiti telefonici. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 208 kb).

 

(26 gennaio 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: un nuovo aggiornamento

L'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia della Regione Calabria ha istituito il Registro nominativo delle cause di morte. On line tutti i riferimenti. Disponibile anche il nuovo indirizzo del Registro di mortalità dell’Ausl di Rimini. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 244 kb).

 

(19 gennaio 2012) Aggiornamento dell’indirizzario dei Registri di mortalità

Dalla Asl della Provincia di Bergamo e dall’Ausl di Modena i nuovi indirizzi e i recapiti telefonici delle sedi locali dei Registri di mortalità. Scarica l’indirizzario aggiornato al 19 gennaio 2012 (pdf 207 kb).

 

(20 ottobre 2011) Atlante della mortalità in Emilia-Romagna 2003-2007

Da circa vent’anni, in Emilia-Romagna, il numero assoluto dei morti oscilla tra i 44 e i 46 mila all’anno. I dati sui decessi sono aumentati di quasi il 12% nel periodo 1981-2008, con un picco nelle Asl di Rimini, Forlì, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, mentre il dato risulta pressoché stazionario a Bologna, Parma, Piacenza. Si tratta di alcuni dei dati presenti nel documento dell’Ars Emilia-Romagna “Atlante della mortalità in Emilia-Romagna 2003-2007”. Tra le informazioni disponibili è interessante notare l’aumento di decessi registrati nel 2003 quando le prolungate temperature elevate hanno portato il numero totale dei morti a 48.347. Per maggiori informazioni leggi l'approfondimento visita il sito dell’Ars Emilia-Romagna.

 


 

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