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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

mortalità

La mortalità nell’Unione Europea

1 aprile 2010 - I tassi grezzi di mortalità (non aggiustati per classi di età) evidenziano grandi differenze per la frequenza dei decessi in tutte le regioni europee. A livello regionale, i tassi variano tra 390 e 2444 ogni 100 mila abitanti e, in media, il tasso grezzo di mortalità è di 1032 decessi ogni 100 mila abitanti. Il numero delle morti in ogni Paese è strettamente correlato al numero di anziani semplicemente perché la mortalità è più comune tra la gente di una certa età che tra i giovani. Quasi l’80% di tutti i decessi nelle regioni esaminate, avviene tra persone con più di 65 anni di età. Tuttavia, la sola età non può spiegare il livello dei tassi grezzi di mortalità di ogni regione. Alcune Regioni in Portogallo e in Romania, per esempio, hanno alti tassi di mortalità anche se la gente anziana è relativamente poca.

 

La pubblicazione “Health statistics - Atlas on mortality in the European Union” descrive la situazione relativa alla mortalità negli Stati membri dell’Unione Europea e rappresenta un aggiornamento della pubblicazione del 2002 basata sui dati 1994-1996.

 

L’atlante include i dati sulla mortalità 2000-2004 che arrivano dalle autorità nazionali di statistica nei 27 Stati membri dell’Unione europea più Norvegia, Islanda, Svizzera e Croazia disaggregati per età, per genere, per principali cause di morte e per 272 regioni europee.