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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

mortalitÓ

Sicilia, atlante 2004-2005: cala la mortalitÓ, aumenta la speranza di vita

Aumenta la speranza di vita in Sicilia, e raggiunge i 77 anni per gli uomini e 82 per le donne. Parallelamente la mortalitÓ Ŕ in lieve calo: i decessi sono scesi da una media di 44.353 all’anno nel biennio 2001-2002 a 44.213 nel biennio 2004-2005.

I dati sono contenuti nel nuovo atlante di mortalitÓ per causa in Sicilia presentato a Palermo dal Dipartimento osservatorio epidemiologico, che aggiorna e integra la serie storica dei dati sulla mortalitÓ nella Regione.

 

Le cause di morte

In riduzione anche il tasso di mortalitÓ per malattie circolatorie, che per˛ restano la prima causa di morte: nel biennio 2004-2005 in media ogni anno sono state responsabili di 8900 decessi fra gli uomini (pari al 42% di tutte le morti) e 10.600 fra le donne (50%). Nel biennio 2001-2002 gli stessi dati erano pi¨ alti: 9400 e quasi 11.000 rispettivamente. Seguono i tumori, con il 28% dei decessi degli uomini e il 21% delle donne. Insieme, queste due prime cause sono responsabili di pi¨ di due terzi del totale dei decessi.

 

La terza causa riguarda negli uomini le malattie respiratorie (in media oltre 1700 casi all’anno nel 2004-2005) e nelle donne il raggruppamento delle malattie metaboliche ed endocrine (1300 decessi in media all’anno nel 2004-2005), per il 90% attribuibili al diabete mellito.

 

Rispetto alla media nazionale Ŕ pi¨ alto il tasso di mortalitÓ per malattie circolatorie, per il diabete (con il pi¨ alto tasso di mortalitÓ in Italia), per le malattie cerebrovascolari, per la cirrosi e, negli uomini, per le malattie dell’apparato respiratorio. ╚ pi¨ basso invece il tasso per tutte le cause oncologiche tranne il tumore all’utero.

 

Analizzando i dati per fasce d’etÓ risulta che fino a 35 anni prevalgono i traumatismi, nelle fasce intermedie e fino a 70 anni le cause tumorali e successivamente le malattie circolatorie.

Dal punto di vista degli anni di vita perduti con le morti premature (rispetto all’etÓ considerata di 75 anni) le prime cause, oltre alle malattie circolatorie, comprendono gli incidenti stradali, il diabete, la cirrosi e tra le cause tumorali le neoplasie maligne della mammella (prima causa di mortalitÓ prematura nelle donne), i tumori della trachea, dei bronchi, dei polmoni e del sistema nervoso centrale.

 

Differenze socioeconomiche e mortalitÓ

L’Atlante esamina per la prima volta in Sicilia la relazione tra livello socioeconomico ed esiti di salute. I risultati, analogamente a quanto evidenziato nel resto del Paese, mostrano che la mortalitÓ pi¨ alta si associa in genere a condizioni socioeconomiche pi¨ svantaggiate, mediamente con un eccesso intorno al 15% per il livello di deprivazione pi¨ elevato rispetto a quello meno elevato. In particolare, la condizione socioeconomica influisce su malattie infettive, cause oncologiche nel loro complesso, malattie circolatorie e infarto, diabete, malattie respiratorie.

 

Gli interventi della Regione

La Regione Sicilia ha avviato su tutto il territorio regionale il Piano regionale della prevenzione attiva, che ha tra i suoi ambiti di attivitÓ specifici gli interventi nei confronti del rischio cardiovascolare, del trattamento integrato del diabete e dello screening dei tumori femminili e del colon.

 

Inoltre sono in corso programmi di sanitÓ pubblica per il controllo di alcuni fattori di rischio comportamentali: in particolare obesitÓ, sedentarietÓ, iperglicemia, diabete e fumo. In particolare la riduzione della mortalitÓ per diabete rappresenta una delle prioritÓ di intervento: anche in questo caso la Regione si propone di rafforzare le strategie di intervento in corso che, attraverso una maggiore integrazione dell’assistenza sul territorio, possono contribuire alla riduzione dell’incidenza di complicanze.

 

Diminuiscono le morti evitabili

I risultati tangibili della prevenzione sono comunque dimostrati dalla diminuzione significativa (14% solo nell’ultimo quadriennio) delle morti evitabili, raggruppate in tre categorie:

  • cause di morte che potrebbero essere evitate attraverso la lotta a stili di vita inadeguati (fumo, alcol, sedentarietÓ, alimentazione, ecc.)
  • cause di morte per la maggior parte evitabili con interventi di diagnosi precoce e screening, fra cui i tumori della mammella e della cervice uterina e il melanoma maligno
  • malattie evitabili mediante il miglioramento delle prestazioni sanitarie di tipo terapeutico e assistenziale.

In particolare, negli uomini diminuiscono le morti per cause appartenenti alla prima e alla terza categoria, mentre nelle donne il calo si registra ugualmente nei tre gruppi.