Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica
a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
home > malattie croniche > obesità > I dati Brfss 2009 sui comportamenti e i rischi per la salute degli adulti...
argomenti di salute
obesità
I dati Brfss 2009 sui comportamenti e i rischi per la salute degli adulti americani

1 luglio 2010 - Gli uomini americani dovrebbero prestare più attenzione alla propria salute, assumendo comportamenti adatti a preservarla, come praticare attività fisica, mangiare in modo sano, e ridurre il consumo di alcol e di tabacco.

 

È quanto emerge dai dati 2009 del Behavioral risk factor surveillance system (Brfss) dei Cdc sui comportamenti e i rischi per la salute nella popolazione adulta degli Stati Uniti, composta per il 49,3% da maschi. Prendendo in considerazione i soli uomini si è notato che, nel periodo di tempo che va dal 1999 al 2009, si è verificato un abbassamento nel consumo di tabacco e di alcol, mentre è aumentata l’incidenza di condizioni croniche come il diabete, l’obesità e l’ipertensione.

 

I comportamenti migliorati

Gli uomini americani oggi si dedicano maggiormente all’attività fisica rispetto al passato. Non solo, pare che anche il consumo di alcol e di tabacco sia diminuito. La percentuale di uomini che hanno dichiarato di bere in un’occasione almeno cinque drink alcolici (binge drinking) è passata dal 23,9% del 1999 al 21,2% nel 2009.

Nel 2001, il 49,7% degli uomini aveva dichiarato di svolgere abitualmente un’attività fisica, mentre nel 2009 la percentuale è passata al 53,3%. Gli uomini che si sono dichiarati sovrappeso, avendo un indice di massa corporea (Bmi) compreso tra 25 e 29,9, sono diminuiti, passando dal 45,3% del 1999 al 42,6% del 2010.

 

Infine, la percentuale di intervistati che hanno dichiarato di aver avuto un infarto è passata dal 5,5% nel 2005 al 5,2% nel 2009, mentre quelli che hanno denunciato un’angina sono passati dal 5,2% nel 2005 al 4,7% nel 2009. In entrambi i casi si è registrata una riduzione dei tassi.

 

I comportamenti peggiorati

Prendendo in esame lo stesso arco di tempo, si nota che la percentuale di uomini che presenta condizioni croniche, come il diabete, l’ipercolesterolemia e l’ipertensione è aumentata. La percentuale di uomini che ha un indice di massa corporea (Bmi) corrispondente all’obesità è salita dal 19,9% nel 1999 al 28,5% in 2009. Gli uomini che, in seguito a un controllo dei livelli di colesterolo nel sangue, hanno presentato ipercolesterolemia sono passati dal 29,6% nel 1999, al 39,6% nel 2009.

 

Il 5,9% degli uomini aveva dichiarato di avere il diabete nel 1999, era l’8,8% nel 2009. Gli uomini con ipertensione sono passati dal 23% nel 1999 al 29,8% nel 2009. Si è evidenziata anche una leggera diminuzione della percentuale di uomini che consuma almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, che è passata dal 19,5% nel 1999 al 19,1% nel 2009.

 

L’indagine Brfss

Il Behavioral risk factor surveillance system (Brfss) è un’indagine telefonica che ha la funzione di raccogliere dati sui comportamenti che rappresentano un rischio per la salute, su quelli che svolgono una funzione preventiva, e sull’assistenza medica principalmente legata a patologie croniche. Il Brfss compie questo lavoro dal 1984 e rappresenta l’indagine telefonica più grande del mondo.

 

Ogni anno vengono intervistati più di 400 mila adulti in tutti gli Stati Uniti: lo scopo è quello di evidenziare l’emergere di nuovi problemi per la salute e quello di individuare e monitorare programmi sanitari. Il Brfss rappresenta, inoltre, un valido strumento per molti Stati, poiché sulla base dei dati da esso riportati si possono compiere delle scelte più accurate di politica sanitaria.

 

Leggi la presentazione dei dati Brfss 2009 sul sito dei Cdc.

 

Stampa

Ultimo aggiornamento martedi 1 aprile 2014
Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
Viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma - Tel 0649901
© - Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro è parzialmente sostenuto da risorse del CCM - Ministero della Salute

Istituto Superiore di Sanità
Cnesps