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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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(8 settembre 2011) Focolai di parotite nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina

Oltre 5200 casi registrati, con un incidenza di 225,8 per 100 mila abitanti: un articolo, pubblicato a settembre 2011 su Eurosurveillance (volume 16, numero 36), descrive un’epidemia registrata nel distretto della Bosnia-Erzsegovina tra dicembre 2010 e la fine di luglio 2011. La maggior parte dei casi (43%) ha riguardato ragazzi tra i 15 e i 19 anni di età e di sesso maschile (62%). Nel 70% dei sieri analizzati sono stati trovati anticorpi specifici IgM per la parotite e nel 41% dei pazienti ospedalizzati sono state riportate complicazioni. Il focolaio ha colpito principalmente soggetti non vaccinati o che non conoscevano il proprio stato vaccinale. Gli autori ipotizzano che il fallimento delle politiche vaccinali durante la guerra e il periodo post-bellico (1992-1998) sia la principale causa dell’epidemia di parotite verificatasi nella prima metà del 2011 nel distretto della Bosnia-Erzsegovina, in quanto la maggior parte dei casi si è concentrata nelle aree più colpite dalla guerra. Leggi su Eurosurveillance l’articolo originale: “Ongoing large mumps outbreak in the Federation of Bosnia and Herzegovina, Bosnia and Herzegovina, December 2010 to July 2011”.