Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

percorso nascita

Documentazione

In Italia

 

Certificato di assistenza al parto (Cedap). Analisi dell’evento nascita - anno 2014

Pubblicato a marzo 2017, questo rapporto fornisce i dati dei 513 punti nascita del Paese. Negli ultimi anni la completezza e la qualità del Cedap è continuamente migliorata grazie a una più accurata compilazione e trasmissione dei Certificati, che sono la più ricca fonte di informazioni sanitarie, epidemiologiche e socio-demografiche relative all’evento nascita in Italia. Il miglioramento della loro analisi e della restituzione delle informazioni a livello nazionale e regionale è probabilmente lo strumento più efficace per promuovere la qualità del flusso e il suo impiego per il miglioramento della pratica clinica. Per maggiori informazioni leggi il commento di Serena Donati (reparto Salute della donna e dell’età evolutiva, Iss).

 

Emorragia del post partum: come prevenirla, come curarla

Il 24 ottobre 2016, presso l’Istituto superiore di sanità, l’Italian Obstetric Surveillance System (Itoss), coordinato dal Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva del Cnesps-Iss, ha presentato la nuova linea guida “Emorragia post partum: come prevenirla, come curarla”, pensata per sostenere i professionisti sanitari nel promuovere la prevenzione, la tempestività della diagnosi e l’appropriatezza del trattamento. Frutto del lavoro di un gruppo multidisciplinare e multiprofessionale di esperti (tra cui specialisti in ginecologia e ostetricia, ostetriche, infermieri, anestesisti, ematologi, trasfusionisti, radiologi, anatomopatologi, epidemiologi, metodologi di linee guida, documentalisti esperti in ricerche bibliografiche e rappresentanti dei cittadini e del ministero della Salute), il documento è stato redatto sulla base di un’analisi rigorosa e aggiornata della letteratura scientifica disponibile. Il commento di Ilaria Lega, Alice Maraschini, Paola D’Aiola e Serena Donati - Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva del Cnesps-Iss.

 

Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie

Legge del 19 agosto 2016, n. 167 che rende obbligatori gli screening neonatali per l'accertamento diagnostico di malattie metaboliche ereditarie e rare. Per approfondire consulta la “Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie” e il comunicato stampa sul sito del ministero della Salute.

 

Certificato di assistenza al parto (Cedap). Analisi dell’evento nascita - anno 2013 (pdf 1,7 Mb)

Pubblicato a novembre 2015, il rapporto fornisce una panoramica sull’evento nascita nel nostro Paese nel 2013. Leggi il commento di Serena Donati (Cnesps-Iss).

 

Certificato di assistenza al parto (Cedap). Analisi dell’evento nascita - anno 2011 (pdf 2 Mb)

Pubblicato a febbraio 2015, il rapporto fornisce una panoramica sull’evento nascita nel nostro Paese nel 2011.

 

Evaluation of safety of A/H1N1 pandemic vaccination during pregnancy: cohort study (pdf 895 kb)

La valutazione del rischio di esiti avversi materni, fetali e neonatali associati alla vaccinazione pandemica durante la gravidanza è l’argomento trattato nell’articolo pubblicato il 29 maggio 2014 sul British Medical Journal. Lo studio, condotto dal reparto di Farmacoepidemiologia dell’Iss, in collaborazione con la Regione Lombardia, ha consentito di aggiungere ulteriori informazioni al profilo di sicurezza del vaccino pandemico somministrato in donne in gravidanza.

 

Certificato di assistenza al parto (Cedap). Analisi dell’evento nascita - anno 2010

Pubblicato a settembre 2013, questo rapporto descrive i dati raccolti nel 2010, attraverso il Certificato di assistenza al parto (Cedap), compilato per la quasi totalità dei parti che avvengono in Italia (98,8%).

 

Percorso nascita: promozione e valutazione della qualità di modelli operativi. Le indagini del 2008-2009 e del 2010-2011 (pdf 4,8 Mb)

Rapporto Istisan che costituisce il secondo di due documenti dedicati ai risultati conclusivi del progetto “Il percorso nascita: promozione e valutazione della qualità di modelli operativi”, condotto dall’Iss e promosso e finanziato dal ministero della Salute.

 

Studio delle cause di mortalità e morbosità materna e messa a punto dei modelli di sorveglianza della mortalità materna (pdf 1,1 kb)

Il Rapporto Istisan 12/6 pubblicato ad aprile 2012 analizza il fenomeno delle morti materne e della morbosità materna grave e, in linea con le rilevazioni effettuate in altri Paesi europei, rileva per le Regioni partecipanti, una sottostima (63%) del rapporto di mortalità materna rilevato dai flussi correnti. Alla luce della rilevanza del problema emersa dallo studio, il Ministero della Salute ha finanziato un progetto pilota di sorveglianza della mortalità materna in 7 regioni per raccogliere informazioni sulla natura e le cause delle morti materne, prevenire i decessi evitabili  e migliorare la qualità e la sicurezza dell’assistenza al percorso nascita.

 

Esiti dei neonati di basso peso nelle Terapie Intensive Neonatali partecipanti all’Italian Neonatal Network nel 2008 (pdf 1,4 Mb)

Rapporto Istisan, pubblicato a maggio 2012. Il documento presenta i dati di attività delle 56 Terapie intensive neonatali, aderenti all’Italian Neonatal Network (Inn) nel 2008, e quelli di esito dei neonati ricoverati, di peso inferiore ai 1500 grammi o di età gestazionale inferiore alle 30 settimane.

 

Certificato di assistenza al parto (Cedap). Analisi dell'evento nascita - Anno 2009 (pdf 1,81 Mb)

Pubblicato dal ministero della Salute a maggio 2012, l’ottavo rapporto Cedap raccoglie le informazioni rilevate dal flusso informativo del Certificato di assistenza al parto (Cedap) del 2009.

 

Taglio cesareo: le linee guida dell’Iss. Seconda parte (pdf 676 kb)

A circa due anni dalla pubblicazione della prima parte (pdf 450 kb) della linea guida sul taglio cesareo, focalizzata sugli aspetti della comunicazione alle donne, il Sistema nazionale linee guida dell’Istituto superiore di sanità presenta un nuovo documento dedicato ai temi dell’appropriatezza della pratica chirurgica nell’assistenza alla nascita. Le linee guida sono state presentate a gennaio 2012. Leggi anche la versione per il pubblico (pdf 324 kb) e il Primo Piano sul sito dell’Iss. Leggi anche l’approfondimento e scarica le presentazioni del convegno.

 

Allattamento materno: dall’Unicef un riconoscimento per la Asl di Milano

A gennaio 2012, la Asl di Milano è stata nominata dall’Unicef Comunità amica dei bambini per l’allattamento materno, iniziativa condotta da Maria Enrica Bettinelli (Asl Milano). Un riconoscimento che segue oltre dieci anni di impegno costante di circa 400 operatori che hanno lavorato su un territorio che ha un bacino d’utenza di 1.700.000 persone e una media di 14 mila nuovi nati all’anno. Il risultato, conseguito dopo il superamento delle tre fasi di valutazione (documentale, conoscenze operatori dei consultori, medici e pediatri di famiglia, conoscenze delle madri), è stato reso possibile da due fattori principali: la progettualità e il coinvolgimento.

 

Rapporto Istisan 11/12 “Percorso nascita e immigrazione in Italia: le indagini del 2009”

Carenza di informazioni e minore capacità di usufruire delle opportunità assistenziali: sono due degli aspetti che caratterizzano il percorso nascita delle donne immigrate che affrontano l’evento in Italia, per le quali il consultorio familiare si configura come un servizio di riferimento. Questi dati emergono da due indagini, una qualitativa l’altra quantitativa, condotte nel 2009 con l’obiettivo specifico di valutare l’assistenza pre e post natale e il vissuto delle donne straniere. Le indagini, condotte all’interno del progetto: “Il percorso nascita: promozione e valutazione della qualità dei modelli operativi” ispirato al “Progetto obiettivo materno infantile” (Pomi), introdotto dal piano sanitario nazionale 1998-2000, rivelano la necessità di un’organizzazione operativa dei servizi assistenziali in grado di garantire continuità assistenziale, adeguata formazione del personale e presenza di mediatrici culturali.

 

Cedap 2008: l’evento nascita in Italia

Nel 2008, in Italia, l’88,4% dei parti è avvenuto in istituti di cura pubblici, l’11,4% nelle case di cura e lo 0,2% altrove. I dati emergono dalla settima edizione del rapporto Cedap – Certificato di assistenza al parto. Il rapporto conferma il ricorso eccessivo al taglio cesareo: in media, il 37,8% dei parti avviene per via chirurgica, con notevoli differenze regionali. La percentuale di tagli cesarei è più alta nelle case di cura accreditate (con il 60,5% dei parti contro il 34,8% degli ospedali pubblici) ed è più frequente nelle donne di cittadinanza italiana (39,8%) rispetto a quelle straniere (28,4%). La rilevazione 2008, con un totale di 551 punti nascita, presenta una copertura più ampia rispetto agli anni precedenti con il 48% di schede in più rispetto al 2002, un numero di parti pari al 96,6% di quelli rilevati con la scheda di dimissione ospedaliera (Sdo) e un numero di nati vivi pari al 95,8% di quelli registrati presso le anagrafi comunali nello stesso anno.

 

Snlg: la nuova linea guida sulla gravidanza fisiologica

Il Sistema nazionale per le linee guida (Snlg) dell'Iss pubblica la nuova linea guida “Gravidanza fisiologica” su mandato del ministero della salute. Il documento ha l'obiettivo di fornire ai professionisti e alle donne che affrontano una gravidanza singola senza complicazioni strumenti e informazioni basati sulle prove di efficacia disponibili per poter scegliere i trattamenti più appropriati in molteplici circostanze. In particolare, il documento considera i temi dell'accuratezza e dell’efficacia degli screening e l’appropriatezza degli interventi per valutare l’accrescimento e il benessere fetale e per l’assistenza in caso di presentazione podalica o gravidanza a termine. Ad arricchire il documento, l'agenda della gravidanza per i professionisti che assistono le donne, un pratico calendario che organizza e sintetizza le indicazioni della linea guida, definendo i contenuti informativi e descrivendo gli interventi che devono essere offerti alla donna nei diversi incontri.

 

Cedap 2006: l’assistenza al parto in Italia

In Italia, si ricorre al taglio cesareo nel 37,4% dei casi, e la percentuale sale nelle case di cura private. Nel corso dell’anno 2006, in Italia, oltre l’88% dei parti è avvenuto negli istituti di cura pubblici e il 14,7% di essi è avvenuto da madri di cittadinanza non italiana, soprattutto al nord, dove quasi il 20% dei parti è relativo a madri straniere. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal quinto rapporto Cedap relativo alle nascite in Italia nel 2006. 

 

Nascere oggi in Italia (pdf 264 kb)

Occhi puntati su gravidanza, parto, allattamento: le tappe del percorso nascita sono l’obiettivo di una vasta indagine svolta dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con 60 Asl di 15 regioni e province autonome. Tanti gli elementi che emergono: anzitutto l’informazione e il counselling offerti alla madre favoriscono il parto naturale e l’allattamento al seno precoce e prolungato. Particolarmente qualificata, poi, l’informazione rilasciata nei consultori familiari. Ma la percentuale di tagli cesarei è in aumento e si attesta su un valore superiore al 30%. In alcune zone, soprattutto al sud, il parto è vissuto come un momento di alta medicalizzazione.

 

Cesareo: preferisco di no

In Italia la percentuale di parti mediante taglio cesareo è passata dall’11,2% nel 1980 al 27,9% nel 1996 ed al 33,2% nel 2000. Ma i risultati di una indagine svolta da Serena Donati, Michele Grandolfo e Silvia Andreozzi dell’Iss, mostrano che gran parte delle donne intervistate riferisce di preferire il parto naturale. Parti cesarei: situazione, andamento e variabilità regionale La frequenza del parto cesareo in Italia è molto aumentata: si è passati da 11,2% nel 1980 a 33,2% nel 2000, un valore del 10-15% superiore rispetto a quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. I dati presentati confermano l’aumento in Italia del ricorso a una serie di procedure la cui utilità non è basata su evidenze scientifiche e non è sostenuta da un reale aumento delle condizioni di rischio. La situazione italiana come emerge da una analisi condotta all’Iss da Angela Spinelli è stata presentata al congresso del Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica svoltosi il 3-4 ottobre. Leggi il testo e la presentazione dei dati (file power-point).

 

Gravidanza: una valutazione dell’assistenza in Italia (pdf 380 kb)

All’interno dell’indagine annuale sulla condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari, l’Istat pubblica i dati relativi all’esperienza di maternità delle donne, da cui emerge come in Italia questa esperienza sia sempre più medicalizzata. Nascere in Italia: un evento sempre più “medicalizzato”

Commento di Serena Donati, Michele Grandolfo e Angela Spinelli dell’Iss (9 maggio 2002) Per saperne di più scarica i documenti: