Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

percorso nascita

Documentazione

Nelle Regioni

 

Rapporto sulla natalità in Campania. Anno 2015

Rapporto pubblicato a luglio 2017. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 2 Mb).

 

Rapporto annuale sulla natalità in provincia di Trento (Anno 2016)

Rapporto annuale sulla natalità in Provincia di Trento, a cura del Servizio epidemiologia clinica e valutativa dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, di Trento, che presenta i dati 2016. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Rapporto annuale sulla natalità in provincia di Trento. Assistenza in gravidanza, al parto ed al neonato (Anno 2016)” (pdf 751 kb).

 

Rapporto annuale sintetico sui casi con anomalie congenite in Trentino. Anno 2015

Documento pubblicato a maggio 2017 dalla Provincia autonoma di Trento. Il documento rapporto presenta i dati sull’incidenza alla nascita delle malformazioni congenite, comprensiva delle interruzioni di gravidanza a seguito di diagnosi prenatale di malformazione (Ivg), e i dati sui ricoveri ospedalieri per malformazione congenita. Per approfondire scaricai il “Rapporto annuale sintetico sui casi con anomalie congenite in Trentino. Anno 2015” (pdf 249 kb).

 

Consumo di farmaci in gravidanza e appropriatezza prescrittiva nella regione Lazio

Il 29 novembre 2016 è stato pubblicato il rapporto Istisan “Consumo di farmaci in gravidanza e appropriatezza prescrittiva nella regione Lazio”. Lo studio ha analizzato le prescrizioni e il consumo di farmaci tra le donne in gravidanza per identificare eventuali criticità relative a prescrizioni clinicamente inappropriate o a rischio teratogeno, con l’obiettivo di migliorare la pratica prescrittiva dei professionisti sanitari. Leggi il commento di Alice Maraschini, Paola D’Aloja, Ilaria Lega e Serena Donati (reparto Salute della donna e dell'età evolutiva, Cnesps - Iss).

 

La nascita in Emilia-Romagna. Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (Cedap) - Anno 2015 

Tredicesima edizione del rapporto sulla natalità in Emilia-Romagna (pdf 2,6 Mb) pubblicata a novembre 2016.

 

PA di Trento: i dati 2015 sulla natalità

Nel 2015, nella Provincia di Trento sono nati 4640 bambini con un tasso di natalità di 9‰, in decremento nell’ultimo quinquennio. Il tasso di fecondità totale del Trentino-Alto Adige è di 1,64 (la media nazionale è 1,35). Sono alcune delle informazioni pubblicate nel rapporto annuale sulla natalità in Provincia di Trento, che presenta i dati relativi al 2015. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 713 kb).

 

Rapporto sulla natalità in Campania. Anno 2014

XVI rapporto sulla natalità in Campania che presenta i dati 2014 sulle nascite relativi a 52.079 CedAP, pervenuti da 67 centri nascita. Il documento è stato pubblicato a giugno 2016 a cura dell’Osservatorio epidemiologico regionale della Regione Campania e del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II di Napoli. Per maggiori informazioni consulta il documento completo "Rapporto sulla natalità in Campania. Anno 2014" (pdf 1,4 Mb).

 

Rapporto Cedap 2014. Nascere in Lombardia

Rapporto pubblicato dalla Regione Lombardia a settembre 2016. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Certificato di assistenza al parto (CedAP) Analisi dell’evento nascita anno 2014” (pdf 740 kb).

 

La sorveglianza delle gravidanze in Umbria: analisi dei certificati di assistenza al parto e delle interruzioni volontarie di gravidanza – 2014

Rapporto pubblicato a luglio 2016 dalla Regione Umbria, in collaborazione con l’Università degli studi di Perugia. Per approfondire consulta il documento completo “La sorveglianza delle gravidanze in Umbria: analisi dei certificati di assistenza al parto e delle interruzioni volontarie di gravidanza – 2014” (pdf 10 Mb).

 

Rapporto Cedap 2011-2013. Nascere in Friuli Venezia Giulia

Rapporto pubblicato dalla Regione Friuli Venezia Giulia (FVG) e da IRCCS Burlo Garofolo a luglio 2016. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Rapporto Cedap 2011-2013. Nascere in Friuli Venezia Giulia” (pdf 1,1 Mb).

 

La nascita in Emilia-Romagna - anno 2014

Si conferma, in Emilia-Romagna, la tendenza a una contrazione delle nascite; contrazione strutturale, attribuibile a una diminuzione delle “potenziali madri” (riflesso degli andamenti della natalità tra gli anni ’60 e ’90). La diminuzione risulta pari a 13% in cinque anni e, per la prima volta, cala anche la quota di madri con cittadinanza straniera. Aumentano invece le donne che partoriscono a un’età maggiore di 35 anni. Lo riferisce il report annuale “La nascita in Emilia-Romagna - anno 2014”, dodicesimo rapporto sui dati regionali del Certificato di assistenza al parto (CedAP). Dal documento, pubblicato il 30 novembre 2015, emerge anche che sul versante neonatale, il tasso di neonati (vivi) di peso inferiore ai 2500 grammi nel 2014 è 6,8% (1,1% quelli di peso inferiore ai 1500 grammi). Un intero capitolo è dedicato alle disuguaglianze degli esiti della gravidanza, del parto e neonatali per Paese di nascita e scolarità dei genitori. Per approfondire tutti i temi affrontati nel rapporto (luogo del parto, caratteristiche dei genitori, gravidanza, travaglio e parto, nati, ecc) consulta il documento completo (pdf 2 Mb).

 

Analisi dell'evento nascita (Rapporto 2012) (pdf 1,5 Mb)

Questa monografia, congiuntamente a “Percorso nascita: Analisi evento e indicatori di monitoraggio (Rapporto 2015)” (pdf 1,4 Mb), descrive l'andamento di parti e nascite, e le caratteristiche del neonato e della coppia genitoriale nell'Asl Milano 1, per il periodo 2006-2010 (report 2012) e per il periodo 2011-2014 (report 2015). I due rapporti, pubblicati dall’Osservatorio epidemiologico e Registri specializzati della Asl della Provincia di Milano 1 a novembre 2015, sono stati realizzati a partire dall’analisi delle informazioni rilevate al parto mediante il flusso informativo del Certificato di assistenza al parto (Cedap).

 

Percorso nascita: Analisi evento e indicatori di monitoraggio (Rapporto 2015) (pdf 1,4 Mb)

Questa monografia, congiuntamente ad “Analisi dell'evento nascita (Rapporto 2012)” (pdf 1,5 Mb), descrive l'andamento di parti e nascite, e le caratteristiche del neonato e della coppia genitoriale nell'Asl Milano 1, per il periodo 2006-2010 (report 2012) e per il periodo 2011-2014 (report 2015). I due rapporti, pubblicati dall’Osservatorio epidemiologico e Registri specializzati della Asl della Provincia di Milano 1 a novembre 2015, sono stati realizzati a partire dall’analisi delle informazioni rilevate al parto mediante il flusso informativo del Certificato di assistenza al parto (Cedap).

 

“Non da sola”

Kit della gravidanza realizzato, nel 2015, da un gruppo di lavoro della Commissione regionale nascita dell’Emilia-Romagna per accompagnare la donna (e la coppia) in tutto il percorso, e nei mesi successivi al parto.

 

Rapporto sulla Natalità in Campania. Anno 2013 (pdf 1,4 Mb)

XV rapporto sulla natalità in Campania che presenta i dati 2013 sulle nascite relativi a 54.365 CedAP, pervenuti da 68 centri nascita. Il documento è stato pubblicato a luglio 2015 a cura dell’Osservatorio epidemiologico regionale della Regione Campania e del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II di Napoli.

 

Certificato di assistenza al parto (CedAP) Analisi dell’evento nascita anno 2012 (pdf 823 kb)

Rapporto regionale della Lombardia, pubblicato a luglio 2015. La pubblicazione è la prima edizione che la Regione redige in collaborazione con l’IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.

 

La nascita in Umbria: analisi dei certificati di assistenza al parto nel 2012 (pdf 1,9 Mb)

Il 100% delle nascite registrate in Umbria nel 2012, è avvenuto negli 11 Punti nascita attivi in Regione e l’87,8% dei parti è stato relativo a donne residenti in Regione (mentre l’11,5% a donne residenti in altre Regioni italiane o all’estero e lo 0,7% a donne straniere). È quanto emerge dal rapporto “La nascita in Umbria: analisi dei certificati di assistenza al parto nel 2012”. Da questo rapporto emerge che l’età media delle madri al momento del parto è di 31,5 anni e la frequenza di madri coniugate è del 69% (il 28,4% sono nubili, il 2,1% risulta non coniugata, mentre per lo 0,4% il dato non è stato rilevato). Il 56,2% delle madri ha avuto precedenti concepimenti e il 43,8% è alla prima gestazione. Tra le donne che hanno partorito in Umbria nel 2012, il 2,1% ha fatto ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita, una metodica associata a frequenza di parto plurimo nel 27,4% (37 donne su 166 hanno avuto un parto multiplo in seguito a PMA) e ad una frequenza di parto cesareo del 8,1%.

 

La nascita in Emilia-Romagna. 11° Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (Cedap) - Anno 2013 (pdf 1,4 Mb)

L’undicesima edizione del rapporto sulla natalità in Emilia-Romagna è stata pubblicata a novembre 2014.

 

Rapporto sulla Natalità in Campania. Anno 2012 (pdf 1,4 Mb)

XII rapporto sulla natalità in Campania che presenta i presentati i dati 2012 sulle nascite relative a 56.663 Cedap (Certificati di assistenza al parto), pervenuti da 70 centri nascita. Il documento è stato pubblicato a giugno 2014 a cura dell’Osservatorio epidemiologico regionale della Regione Campania e del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II di Napoli.

 

La nascita in Emilia-Romagna: 10° Rapporto sui dati del certificato di assistenza al parto (Cedap) – Anno 2012 (pdf 1,1 Mb)

Il decimo rapporto Cedap della Regione Emilia-Romagna è stato pubblicato a novembre 2013. pubblicato a novembre 2013. Per maggiori informazioni scarica anche l’Allegato dati Cedap 2012 (pdf 684 kb).

 

Sistema di sorveglianza della natalità, natimortalità e difetti congeniti. Rapporto sulla natalità in Campania 2011 (pdf 2,9 Mb)

Rapporto pubblicato a luglio 2013 dall’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato alla Sanità regionale e dal Dipartimento di Scienze mediche preventive dell’Università Federico II di Napoli.

 

La nascita in Emilia-Romagna: 9° Rapporto sui dati del certificato di assistenza al parto (Cedap) – Anno 2011 (pdf 3,5 Mb)

Presentato a novembre 2012 durante il convegno “Presentazione del Rapporto La nascita in Emilia-Romagna. 9° Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto. Anno 2011” (Bologna, 26 novembre 2012), il rapporto presenta i dati sul percorso nascita in Regione nel 2011.

 

Sistema di sorveglianza della natalità, natimortalità e difetti congeniti. Rapporto sulla natalità in Campania 2010 (pdf 1,3 Mb)

Documento pubblicato a maggio 2012 dall’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato alla Sanità regionale e dal Dipartimento di Scienze mediche preventive dell’Università Federico II di Napoli. Il rapporto presenta i dati provenienti dai certificati di assistenza al parto (Cedap), compilati per 55.296 nati vivi e 173 nati morti in 79 centri nascita che mostrano una diminuzione del numero medio di figli per donna nonostante la percentuale di donne campane in età fertile e il tasso di natalità regionale rimangono i più alti in Italia. Il documento sottolinea inoltre l’importanza di intervenire sulle carenze dei servizi socio-sanitari a sostegno della maternità, a partire dalla razionalizzazione della rete di assistenza prenatale.

 

La nascita in Emilia-Romagna: 8° Rapporto Cedap - Anno 2010 (pdf 3,9 Mb)

Con 41.838 nuovi nati nel 2010, l’Emilia-Romagna registra un decremento rispetto al 2009 (42.426) e interrompe i 15 anni di progressivo aumento nel numero di nuovi nati in Regione. Come l’anno precedente, la frequenza di madri con cittadinanza straniera è aumento ed è passata dal 17,1% del 2003 al 29,3% del 2010. Nel 32,6% dei parti si tratta di donne non coniugate (nubili, separate, divorziate o vedove) e nel 30,1% di donne nubili. La scolarità è medio-bassa (licenza elementare o di scuola media inferiore) per il 29,3% delle madri mentre il 26,8% risulta laureata o in possesso di diploma universitario.

 

Gravidanze e nuove nascite nelle Marche: analisi dei dati Cedap 2008 (pdf 3 Mb)

Nel 2008, con 14.279 parti da cui sono nati 14.508 bambini, il tasso di natalità della popolazione delle Marche (9,4 nati vivi per 1000 abitanti) e quello di fecondità totale (1,42 figli per donna) sono aumentati rispetto al passato: un risultato dovuto soprattutto alle donne immigrate, più giovani e prolifiche delle marchigiane (2,3 figli contro gli 1,2). È quanto emerge dal rapporto “Gravidanze e nuove nascite nella regione Marche”, relativo ai dati più recenti disponibili, quelli dell’anno 2008 e prima analisi regionale dei dati raccolti con il Certificato di assistenza al parto (Cedap), pubblicato dall’Osservatorio epidemiologico sulle diseguaglianze dell’Agenzia sanitaria regionale delle Marche. Tra le donne immigrate, le lavoratrici e quelle con un basso livello di istruzione, è stata tuttavia riscontrata una assistenza sanitaria non adeguata che si riflette sulla salute dei neonati, maggiormente esposti al rischio di basso peso alla nascita e sofferenza neonatale.

 

Le nascite in Emilia-Romagna: i dati del 7° rapporto Cedap (2009)

I nuovi nati in Emilia-Romagna nel corso del 2009 sono stati oltre 42 mila (9,7 ogni 1000 abitanti): questo dato conferma l’incremento dei parti in Regione. A determinare il costante aumento delle nascite è il contributo della popolazione immigrata: la percentuale di nuove madri con cittadinanza straniera è, infatti, passata dal 17,1% del 2003 al 27,9% del 2009. È quanto emerge dal 7° rapporto della Regione Emilia-Romagna sui dati del certificato di assistenza al parto (Cedap) riferito all’anno 2009. In forte incremento anche la percentuale della madri non sposate (nubili, separate, divorziate o vedove), passata negli ultimi 7 anni dal 19,7% al 28,6%. In aumento anche le donne che hanno fatto ricorso alle tecniche di procreazione assistita (603). Per quanto riguarda il numero di visite in gravidanza, solo il 4% delle donne ne ha effettuate meno di 4, numero soglia assunto come indicatore di assistenza insufficiente. Il tasso di parti cesarei è 29,9%, in sostanziale stabilità negli anni considerati; marcata è la variabilità fra punti nascita.

 

Nascere in Toscana, anni 2005-2007 (pdf 3,7 Mb)

L’Osservatorio di epidemiologia dell’Agenzia regionale di Sanità della Toscana pubblica il rapporto “Nascere in Toscana” relativo al triennio 2005-2007, un documento che, già pubblicato per il periodo 2002-2004 (pdf 1,6 Mb), fornisce informazioni sui parti avvenuti nella Regione. Dal rapporto è emerso che il numero medio di figli per donna è in crescita ed è pari a 1,32, contro l’1,38 della media nazionale. Contribuisce a questa tendenza la popolazione straniera: il 22,5% del totale dei nati in Toscana nel 2007 è figlio di almeno un genitore non italiano. Le madri straniere più numerose sono le cinesi (18,6%), seguite dalle albanesi (18,3%) e dalle rumene (14,5%). In progressiva crescita è l’età media delle madri: il 68,1% delle donne toscane che hanno partorito nel 2007 ha più di 30 anni e il 6% supera i 40. In aumento anche l’età dei padri, passata dai 34,7 anni del 2005 ai 34,9 anni del 2007, così come la percentuale di bambini nati al di fuori del matrimonio, passata dal 14,8% del 2001 al 25,3% del 2007. In diminuzione è invece il numero dei nati morti che nel 2007 è sceso a 2,7 ogni mille nati vivi rispetto ai 3,3 del 2005.

 

Rapporto sulla natalità in Campania 2007 (pdf 429 kb)

Malgrado il calo delle nascite, la Campania rimane la Regione italiana con il maggiore tasso di natalità (10,6‰ contro il 9,5‰ dell’Italia). È quanto emerge dal “Rapporto sulla natalità in Campania 2007” basato sull’elaborazione dei Certificati di assistenza al parto (Cedap). Nel periodo 1995-2007, il tasso di fecondità totale (Tft, numero medio di figli per donna) della Campania, pur rimanendo tra i più alti del Paese, ha subito un calo ed è passato da 1,52 a 1,41. L’età media delle madri al primo figlio è pari a 28,1 anni e quella dei padri è 33,5 anni, ma i dati relativi al periodo 1998-2007 registrano un piccolo incremento della percentuale di nati da madri in età più avanzata. Riguardo all’abortività, la Campania figura tra le dieci Regioni in cui il tasso è inferiore a quello medio nazionale in tutte le classi di età. Il tasso di interruzione volontaria di gravidanza del 2006 è stato 8,2‰ donne di 15-49 anni. In coerenza col dato nazionale, anche in Campania continua a diminuire il numero di nati da procreazione assistita. La proporzione di nati con taglio cesareo è pari a 60,3% e persiste una variabilità tra le Asl, dal 68,6% della Asl Napoli 3 al 43,4% della Asl di Benevento.

 

L’assistenza ostetrico-neonatale nella Provincia di Trento (2000-2005) (pdf 968 kb)

Nella Provincia di Trento i tassi di natalità e fecondità sono più alti di quelli nazionali: nel 2005 il tasso di natalità è 9,7‰ e il numero medio di figli per donna è di 1,4. Un contributo importante si deve soprattutto al costante incremento dei parti della donne immigrate (nel 2005 sono il 18% del totale). Il 69,5% dei nati ha avuto un parto per via vaginale, il 27,6% un cesareo. Nel 2005 il tasso di mortalità neonatale è pari al 2,1‰, mentre quello di mortalità perinatale risulta essere il 4,2‰. Il tasso di natimortalità nel periodo 2000-2005 è del 3,1‰, in linea con il dato nazionale. I neonati di peso inferiore ai 1500 grammi sono pari al 52‰ (18 casi in 8 anni). 

 

Gravidanze e nascite nelle adolescenti in Provincia di Trento: rapporto 2000-2005 (pdf 304 kb)

È in aumento il tasso di concepimento delle adolescenti residenti in provincia di Trento. È invece nel complesso stabile la proporzione rispetto ai parti totali, che resta inferiore al dato nazionale Cedap 2005. Dal profilo assistenziale emerge un minor accesso alle visite e ai controlli ecografici rispetto alle madri di 20 anni e oltre, confermando i dati di letteratura in merito. Il dato più problematico è quello sull’accesso ai corsi di preparazione alla nascita, dove i valori sono molto bassi, sia per le italiane che per le straniere. Sono alcuni dei dati presentati nel rapporto pubblicato dall’Osservatorio epidemiologico dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento.

 

La nascita in Emilia Romagna: il rapporto 2007

I tassi di natalità e di fecondità sono in costante aumento e hanno ormai superato i valori medi nazionali: il tasso di natalità è pari al 9,6‰ e il numero medio di figli per donna è di 1,4. Il costante aumento della popolazione immigrata, in particolare, femminile, contribuisce in maniera significativa a questo incremento. È quanto emerge dal 5° rapporto nascita, pubblicato a novembre 2008 dalla Regione Emilia Romagna, che comprende i dati del 98,2% dei nati registrati con le schede di dimissione ospedaliera (Sdo).

 

Natalità nella Asl Napoli 4: il rapporto 2007

Nel 2007, nella Asl Napoli 4 sono nati 6463 bambini: di questi, il 37,3% è nato per via naturale e il restante 62,7% con parto chirurgico. Il ricorso al taglio cesareo è in aumento, e supera notevolmente sia i livelli del 15-20% del totale, consigliati dall’Oms, sia la media regionale del 2006. Sono i risultati più evidenti dello studio condotto nel 2007 dal dipartimento di Prevenzione della Asl Napoli 4 per descrivere il fenomeno della natalità sul territorio. Il confronto con il 2006 evidenzia un netto incremento delle nascite da madri: nubili (9,9%), di età inferiore a 20 anni e di origine straniera (6,9%). I dati confermano anche un ricorso eccessivo all’ecografia in gravidanza: nei distretti di Acerra e Somma Vesuviana più della metà delle mamme ha effettuato 6 o più ecografie.

 

Le nascite in Emilia Romagna: il rapporto 2005 (pdf 975 kb)

È disponibile il terzo rapporto “La nascita in Emilia Romagna”, elaborato sulla base dei dati raccolti nel 2005 attraverso il Certificato d’assistenza al parto (Cedap). Oltre alle informazioni sull’assistenza al parto, il documento contiene anche dati su visite, esami e ricoveri ospedalieri in gravidanza, nonché sulla condizione sociale dei genitori. Leggi la presentazione del rapporto (a cura di Eleonora Verdini e Camilla Lupi, Servizio sistema informativo sanità e politiche sociali, Regione Emilia Romagna) e scarica la sintesi (pdf 40 kb).

 

 

Nascere in Toscana 2002-2004 (pdf 1,6 Mb)

L’Osservatorio di epidemiologia della Toscana presenta i dati relativi al certificato di assistenza al parto per gli anni 2002-2004. Appare in ripresa la natalità, grazie soprattutto all’incremento della quota di nati da coppie con almeno un genitore straniero, che nel 2004 sono il 17% del totale. Rispetto alla media nazionale, i numeri offrono un quadro buono sia dell’assistenza in gravidanza che degli esiti neonatali. Tuttavia ci sono ampi margini di intervento per ridurre una serie di disparità, sia in termini di accessibilità alle tecniche di diagnosi prenatale che di esiti neonatali. Si tratta soprattutto di diseguaglianze socioeconomiche: rispetto alle italiane, infatti, le donne con titolo di studio più basso effettuano un numero inferiore di esami in gravidanza e hanno maggiori probabilità di avere bambini prematuri. Oltre il 20% delle donne straniere provenienti da Paesi a forte pressione migratoria dichiara di aver effettuato un numero di ecografie inferiore alle tre previste dal protocollo regionale, a fronte del 2% che si osserva tra le italiane. Per contro, le donne con titolo di studio più elevato tendono a sottoporsi a un numero eccessivo di controlli.