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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

pertosse

Aspetti epidemiologici

In Italia

 

19 giugno 2014 - Nell’articolo “Pertussis: A Review of Disease Epidemiology Worldwide and in Italy”, pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health nel 2012, viene presentato il quadro epidemiologico italiano sulla pertosse dal 1996 al 2009 da cui emerge che vi è un trend in diminuzione della malattia nel periodo considerato (vedi figura 1) principalmente dovuto all’incremento della copertura vaccinale e che tra il 1999 e il 2009, sono state registrate 7768 ospedalizzazioni per pertosse (vedi figura 2).

 

Figura 1. Pertosse: trend di notifiche in Italia, 1996–2009 (fonte Ministero della Salute)

 

 

Figura 2. Pertosse: numero di  ospedalizzazioni annuali in Italia, 1999–2009 (fonte Ministero della Salute)

 

 

L’elevata copertura vaccinale raggiunta (pdf 362 kb) ha permesso di ridurre la diffusione della Bordetella pertussis, tuttavia il decadimento dell’immunità che si verifica nei soggetti vaccinati fa si che gli adolescenti e gli adulti rappresentino una fonte di infezione per i non vaccinati ed i neonati che non hanno completato il ciclo primario. Inoltre, la pertosse è probabilmente sottostimata negli adolescenti e nei giovani adulti a causa del quadro clinico atipico che si presenta in questi soggetti e dello scarso ricorso alla conferma di laboratorio.

 

Pertanto il reale impatto della pertosse nella popolazione è difficilmente valutabile e scarsamente percepito dalla popolazione e dagli operatori sanitari.

 

Per questo è importante mantenere elevati livelli di copertura vaccinale nei bambini ed effettuare i richiami previsti dal calendario vaccinale.

 

Leggi anche l’articolo “Hospitalizations for pertussis in Italy, 1999-2009: analysis of the hospital discharge” database pubblicato sull’European Journal of Pediatrics nel 2012.