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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

poliomielite

Poliomelite: dall’epidemia del 2010 alle sfide per il futuro

Donato Greco - membro della Commissione di certificazione del’eradicazione della poliomielite dell’Oms Europa

 

8 settembre 2011 - Dopo otto anni dalla dichiarazione di status polio free della Regione europea dell’Oms (che si estende da Vladivostok a Coimbra) il 2011 Ŕ stato l’annnus horribilis per la Regione. Infatti, l’arrivo di un nuovo virus polio dal nord del Pakistan ha provocato giÓ nel 2010 un’estesa epidemia in Tagikistan (oltre mille casi, con un’elevata incidenza tra la popolazione adulta) e, seppure con casi sporadici, Ŕ proseguita nei Paesi confinanti nel periodo a seguire: Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan e Russia. Una situazione che ha rivelato l’inadeguatezza dei servizi vaccinali in quei Paesi, non dichiarata dagli annuali rapporti governativi.

 

La reazione all’epidemia Ŕ stata tuttavia forte e tempestiva: sono state somministrate oltre 30 milioni di dosi di vaccino in pochi mesi e giÓ dal mese di luglio 2010 non sono stati segnalati altri casi di poliomelite nella Regione.

 

Il disastro epidemico ha impartito una dura lezione ai Paesi dell’est Europa dimostrando che i tradizionali metodi sovietici non erano in grado di verificare in modo efficace la protezione della popolazione contro il virus della poliomelite. ╚ stata una sconfitta, arrivata al termine di un lunghissimo periodo caratterizzato da omissioni e  ignoranza.

 

L’impatto dell’epidemia tagica e i pochi casi registrati nei Paesi confinanti hanno avuto un altissimo costo economico e commerciale. I governi locali, ma anche i medici che avevano dimenticato il rischio polio, hanno subito un drastico risveglio. Siamo arrivati al riconoscimento di quello che non funzionava, alle dichiarazioni di responsabilitÓ, alla mobilitazione di massa. Le conseguenze sono state tuttavia benefiche portando a una maggiore attenzione verso tutte le politiche vaccinali.

 

A gennaio 2011, durante l’incontro a San Pietroburgo che avrebbe dovuto confermare lo stato di Regione polio free, la Commissione di certificazione dell’eradicazione della poliomielite nella Regione europea dell’Oms non ha ritenuto sufficiente la documentazione pervenuta e ha predisposto un supplemento di esame per il mese di agosto 2011. La riunione di Copenaghen del 22 agosto 2011 Ŕ stata determinante, la documentazione Ŕ stata adeguata per dichiarare finita la tempesta e l’Europa ha potuto riavere lo status di area polio free.

 

Un duro monito per tutti i Paesi europei, e anche per l'Italia un richiamo a non considerare malattie ormai invisibili nel nostro Paese come assolutamente debellate: fino alla completa eradicazione permane il rischio di re-introduzione per cui mantenere la nostra popolazione  realmente protetta contro la polio Ŕ ancora importante. 

 

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